Visita il padre in casa di riposo, poi lo accoltella: uomo ucciso a Percoto
Un 91enne ucciso durante la visita della figlia a Villa Orchidea, a Percoto. La donna si costituisce, indagini sul movente.
PAVIA DI UDINE. Prima la visita al padre, poi l’uscita dalla residenza e la decisione di presentarsi ai Carabinieri. Tra quei due momenti, l’aggressione costata la vita a un uomo di 91 anni, accoltellato all’interno della casa di riposo Villa Orchidea di Percoto. A colpirlo, secondo la ricostruzione finora emersa, sarebbe stata sua figlia.
L’omicidio è avvenuto nella tarda mattinata di giovedì 10 settembre 2026. La donna, dopo essersi allontanata dalla struttura, è andata a costituirsi spontaneamente. Gli investigatori stanno ricostruendo quanto accaduto durante l’incontro, mentre rimane ancora senza una spiegazione il motivo dell’aggressione.
Le nuove informazioni chiariscono il rapporto tra la vittima e la presunta responsabile: nelle prime notizie si parlava di un parente, ora gli accertamenti si concentrano sulla figlia dell’anziano.
L’incontro con il padre dentro Villa Orchidea
La donna aveva raggiunto la residenza per fare visita al padre, ospite della struttura nella frazione di Percoto. È all’interno della casa di riposo che l’incontro si sarebbe trasformato nell’aggressione: la figlia avrebbe impugnato un coltello e colpito il 91enne, provocandone la morte.
Non sono stati diffusi ulteriori particolari sulle ferite né sulla successione precisa dei gesti. Resta da stabilire che cosa sia accaduto nei minuti precedenti all’accoltellamento e se vi siano elementi che possano aiutare a comprenderne l’origine. La donna avrebbe potuto raggiungere il padre senza destare sospetti. Una circostanza che descrive il contesto dell’incontro, ma che da sola non consente di ricostruire la dinamica del delitto.
La donna lascia la struttura e raggiunge i Carabinieri
Dopo aver colpito il padre, secondo la prima ricostruzione, la figlia è uscita da Villa Orchidea. Successivamente si è presentata ai militari dell’Arma per costituirsi.
Su questi passaggi si concentrano le verifiche degli investigatori, impegnati ad accertare tempi e circostanze dell’accaduto. La presentazione spontanea ai Carabinieri è uno degli elementi emersi, mentre non sono stati comunicati dettagli su eventuali provvedimenti formali adottati nei confronti della donna.
Nella casa di riposo sono intervenuti i Carabinieri e gli specialisti della Sezione rilievi dell’Arma, incaricati degli accertamenti tecnici sulla scena dell’omicidio.
Al lavoro sui rilievi si affianca la raccolta delle testimonianze. Gli investigatori hanno ascoltato dipendenti della residenza e alcuni familiari, cercando elementi utili per ricostruire la mattinata e chiarire ciò che è avvenuto prima e durante la visita.
L’inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica di Udine, con il sostituto procuratore Giorgio Milillo. Le informazioni raccolte dovranno essere confrontate con gli esiti degli accertamenti svolti all’interno della struttura.
Nessuna spiegazione ancora sul movente
Il legame tra padre e figlia è stato precisato, ma il movente rimane da chiarire. Al momento non sono emerse informazioni sufficienti a spiegare che cosa abbia portato all’aggressione.
Non sono stati resi noti elementi sui rapporti tra i due né su eventuali circostanze precedenti che possano avere avuto un ruolo nella vicenda. Attribuire una ragione al gesto, in questa fase, significherebbe andare oltre quanto finora disponibile.
Quello di Percoto è il terzo omicidio avvenuto nell’Udinese in circa due settimane, dopo i delitti di San Giovanni al Natisone e del quartiere udinese di Sant’Osvaldo.
Il 29 agosto, nella propria casa a San Giovanni al Natisone, era stata uccisa Chen Fengjiao, 54 anni. I Carabinieri avevano arrestato il marito con l’accusa di omicidio volontario. La vicenda era stata ricostruita da Nordest24 nell’approfondimento sulla 54enne uccisa in casa e sull’arresto del marito.
Nei giorni successivi, un altro uomo era stato ucciso in via Castions di Strada, a Udine, nel quartiere di Sant’Osvaldo. Gli sviluppi investigativi avevano portato al fermo di un sospettato e ad approfondimenti sulle ragioni del delitto, raccontati nell’articolo sull’omicidio di Udine e le indagini sul possibile movente.
A Villa Orchidea proseguono intanto rilievi, testimonianze e verifiche. È da questi accertamenti che gli inquirenti attendono gli elementi necessari a spiegare come una visita al padre sia terminata con la morte del 91enne.