"L'ho fatto per amore", il biglietto d'addio di Luigi prima dell'omicidio-suicidio

Proseguono le indagini sull’omicidio-suicidio di Pertegada di Latisana. Trovato un biglietto d’addio, restano molti interrogativi.

23 gennaio 2026 10:42
"L'ho fatto per amore", il biglietto d'addio di Luigi prima dell'omicidio-suicidio -
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PERTEGADA DI LATISANA (UD) Proseguono le indagini sul drammatico omicidio-suicidio che ha sconvolto la comunità di Pertegada. Nell’abitazione della coppia, gli investigatori hanno rinvenuto un biglietto d’addio scritto da Luigi “Gigi” Codotto, 80 anni, poco prima di uccidere la moglie Luigia Rossi, di 78 anni, e togliersi la vita.

Il messaggio, lasciato sul tavolo della cucina e redatto con grafia incerta, è ora al vaglio dei carabinieri. “L’ho fatto per amore, non aprite l’acqua, addio figli”, si legge nel testo, un contenuto che ha reso necessario un controllo immediato degli impianti della villetta. I vigili del fuoco di Latisana hanno effettuato un sopralluogo accurato, senza riscontrare anomalie agli impianti idrici o del gas.

La ricostruzione dei fatti

Secondo la ricostruzione finora delineata dagli inquirenti, Codotto avrebbe raggiunto la moglie nella camera da letto e l’avrebbe colpita più volte con un’accetta mentre dormiva. Dopo l’omicidio, l’uomo si sarebbe ferito mortalmente con un coltello.

I carabinieri di Latisana, coordinati dalla Procura di Udine, hanno completato i rilievi scientifici e medico-legali all’interno dell’abitazione a due piani, che è stata posta sotto sequestro. Restano ancora da chiarire con precisione l’orario dei decessi e il movente alla base del gesto.

La tragica scoperta

A fare la drammatica scoperta è stata la sorella della vittima, insospettita dal fatto di non riuscire a contattare telefonicamente Luigia Rossi. Dopo la chiamata al 112, sul posto sono giunti i soccorsi, che non hanno potuto far altro che constatare la morte di entrambi. La coppia lascia tre figli, profondamente colpiti da una tragedia che ha lasciato sgomenta l’intera comunità.

Il figlio assente al momento della tragedia

Uno dei figli, Alessio, che lavora a Lignano, era rientrato e alloggiava al piano superiore dell’abitazione, ma un recente ricovero ospedaliero lo aveva tenuto lontano da casa nei giorni in cui si è consumato il dramma.

Chi erano Luigi e Luigia

Luigi e Luigia avevano condiviso un’intera vita insieme. Lei si era dedicata alla famiglia e alla crescita dei tre figli, mentre lui aveva alternato lavori stagionali, facendo il bagnino d’estate e il muratore nei mesi invernali. Negli ultimi tempi, tuttavia, la coppia stava attraversando una fase complessa, della quale gli investigatori stanno cercando di comprendere i contorni.

Negli anni Settanta e Ottanta, Codotto aveva gestito una postazione di mosconi nei pressi dell’ufficio spiaggia 2 di Lignano Pineta, un’attività portata avanti per molti anni. Con il tempo, l’uomo aveva ridotto progressivamente la propria vita sociale, scegliendo uno stile più riservato. Chi lo aveva conosciuto in quegli anni lo ricorda come una persona cordiale e disponibile; durante le estati più affollate, anche la moglie Luigia lo affiancava nel lavoro.

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