Due famiglie intossicate in poche ore e bimbi in ospedale: il pericolo invisibile dei bracieri in casa

Due famiglie intossicate tra Loria e Follina. I Vigili del Fuoco ricordano: il monossido è inodore, insapore e incolore.

28 ottobre 2026 11:20
Due famiglie intossicate in poche ore e bimbi in ospedale: il pericolo invisibile dei bracieri in casa -
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LORIA – Non ha odore, non ha colore e non ha sapore: il monossido di carbonio può essere presente in un ambiente senza che le persone se ne accorgano. È questo il pericolo sul quale richiamano l’attenzione i Vigili del Fuoco di Treviso, dopo due intossicazioni avvenute a poche ore di distanza nella provincia.

L’ultimo intervento ha riguardato una famiglia di sei persone, due adulti e quattro bambini, soccorsa nella notte in un appartamento di Loria. Secondo le prime informazioni, il gas sarebbe stato prodotto da un braciere utilizzato per riscaldarsi.

L’avvertimento: il monossido non si riconosce dall’odore

«Il monossido di carbonio è un gas inodore, insapore e incolore», ricordano i Vigili del Fuoco. Sono proprio queste caratteristiche a renderlo particolarmente insidioso: l’assenza di odori non è una garanzia di sicurezza.

Nel messaggio di prevenzione, i pompieri sottolineano anche l’importanza dell’aerazione: «Una presa d’aria o una finestra leggermente aperta possono salvarci la vita».

Questo richiamo non deve però essere interpretato come un’autorizzazione a utilizzare bracieri in casa: una finestra socchiusa non garantisce l’eliminazione del monossido e non rende sicura la combustione di carbone in un ambiente chiuso. I bracieri non devono essere usati all’interno delle abitazioni per riscaldarsi o cucinare.

A Loria soccorsi due adulti e quattro bambini

L’intossicazione si è verificata in un appartamento di una palazzina composta da quattro unità abitative.

I sei componenti della famiglia sono stati presi in cura dal personale sanitario del SUEM 118 e trasportati in ospedale. Non sono stati forniti dettagli sulle loro condizioni.

Sul posto hanno operato le squadre dei Vigili del Fuoco di Castelfranco Veneto e Asolo, insieme ai Carabinieri, per prestare soccorso e mettere in sicurezza l’area.

Poche ore prima un altro episodio a Follina

Quello di Loria è il secondo caso registrato in poche ore nel Trevigiano. A Follina, cinque persone appartenenti alla stessa famiglia erano rimaste coinvolte in un’intossicazione analoga, causata da un braciere utilizzato per cucinare.

Un altro recente episodio aveva riguardato una famiglia intossicata dal monossido dopo aver utilizzato un braciere per scaldarsi, con il ricovero di due adulti e due minori.

Un pericolo da prevenire prima che diventi un’emergenza

Il messaggio dei Vigili del Fuoco richiama quindi un punto essenziale: non bisogna aspettare di avvertire un odore per riconoscere un possibile pericolo.

In caso di sospetta presenza di monossido, occorre raggiungere subito un luogo all’aperto e chiamare il 112, senza trattenersi nell’ambiente per cercare la causa.

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