La lirica conquista il Friuli: Pozzuolo diventa capitale dell’opera
Al via la stagione di Operaprima-Wien a Pozzuolo del Friuli: concerti, opera e cultura con un ricco programma 2026.
POZZUOLO DEL FRIULI – La grande musica torna protagonista con un progetto che unisce lirica, territorio e comunità, trasformando il Friuli Venezia Giulia in un vero palcoscenico culturale. È stata presentata nella sede regionale di Udine la nuova stagione di Operaprima-Wien, realtà guidata dal Maestro Tiziano Duca, che anche per il 2026 propone un cartellone ricco e articolato.
Il primo appuntamento è fissato per domenica 12 aprile alle ore 18.00, quando l’Auditorium di Pozzuolo ospiterà il concerto “Intermezzo di Primavera – dal melodramma alla commedia del primo Novecento”, un evento che segna l’avvio ufficiale di una programmazione capace di coinvolgere pubblico, artisti e territorio. Un’offerta culturale che si inserisce in un contesto dinamico, dove iniziative artistiche e partecipazione si intrecciano, come accade anche in altri eventi regionali legati alla cultura e alla musica, tra cui concerti e rassegne sul territorio.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il Vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, che ha evidenziato come Operaprima-Wien rappresenti una realtà consolidata, capace di trasformare Pozzuolo del Friuli in una vera “Cittadella dell’Opera”, un luogo dove la musica non è solo spettacolo, ma esperienza condivisa. Un modello virtuoso che richiama anche altre progettualità culturali diffuse sul territorio, come quelle dedicate alla valorizzazione artistica e sociale, visibili in iniziative quali progetti culturali e mostre tematiche.
Sulla stessa linea il sindaco Gabriele Bressan, che ha definito il progetto una vera “invasione pacifica di cultura”, capace di coinvolgere la comunità in modo trasversale, grazie anche al contributo di volontari e professionisti. Un approccio partecipativo che trova conferma anche nella collaborazione con realtà formative come Enaip, impegnate nel coinvolgimento attivo dei giovani, un tema sempre più centrale anche in altri contesti territoriali raccontati attraverso esperienze come iniziative educative e sociali per i giovani.
Il cartellone 2026 si distingue per la sua multidisciplinarietà, spaziando tra opera lirica, concerti, mostre, incontri divulgativi e turismo culturale. Il concerto inaugurale porterà in scena due capolavori senza tempo: i cori dalle opere “Ernani” e “Nabucco” di Verdi, insieme all’intermezzo “Il segreto di Susanna” di Ermanno Wolf-Ferrari. Sul palco il Coro e l’Orchestra di Operaprima-Wien, diretti da Tiziano Duca, con la partecipazione di artisti di alto livello.
Grande attesa anche per uno degli eventi più importanti dell’anno: la nuova produzione di “Madama Butterfly”, in programma tra fine agosto e inizio settembre nella suggestiva cornice di Villa Gradenigo Sabbatini. Un progetto che coinvolgerà non solo professionisti, ma anche cittadini e associazioni locali, trasformando l’opera in un’esperienza collettiva. Un format che richiama il valore della partecipazione attiva, elemento centrale anche in numerosi eventi culturali diffusi nella regione, come dimostrano le iniziative legate a festival e appuntamenti culturali di rilievo.
Accanto agli spettacoli, il programma prevede una serie di attività collaterali: guide all’ascolto, mostre tematiche, concerti di gala, incontri divulgativi e riconoscimenti come il premio “La quercia Sabbatini”, fino alla “tournée dell’Amicizia” a Graz, che celebra il legame culturale tra Friuli e Austria nel ricordo del terremoto del 1976.
Dopo produzioni di successo come “Turandot”, “Il trovatore” e “Cavalleria Rusticana”, il nuovo capitolo con “Madama Butterfly” rappresenta la naturale evoluzione di un percorso artistico ormai maturo. A Pozzuolo del Friuli, la lirica diventa così esperienza viva, capace di unire comunità, territorio e cultura in un’unica grande narrazione.