Banda di ladri, blitz dei Carabinieri di Udine: i comuni in cui si sono verificati i furti
Operazione dei Carabinieri a Udine: misura cautelare per furti in abitazione tra Friuli e Veneto, cinque indagati coinvolti.
UDINE – Nelle prime ore della mattinata odierna, a conclusione di una complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Udine, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Udine hanno dato esecuzione a un’importante misura cautelare che ha interessato più soggetti. LEGGI ANCHE: 13 furti in casa tra Friuli e Veneto: smantellata banda sinti
Operazione dei carabinieri su ordinanza del gip
L’operazione è scaturita da un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Udine. Il provvedimento prevede la custodia in carcere per quattro indagati e gli arresti domiciliari per un quinto soggetto.
Gli indagati, secondo quanto riportato, sarebbero cittadini italiani di etnia sinti e sono ritenuti coinvolti in una serie di furti in abitazione avvenuti nei primi mesi dell’anno tra la Provincia Friulana e Veneta.
Le indagini e l’origine dell’attività investigativa
L’inchiesta ha preso avvio da una serie di episodi di furto in abitazione che hanno attirato l’attenzione della Procura, in quanto caratterizzati da modalità operative simili e concentrati in un breve arco temporale.
I Carabinieri, in collaborazione con il Comando Provinciale, hanno attivato un articolato sistema di controllo del territorio, impiegando pattuglie in divisa e personale specializzato in abiti civili. Un ruolo determinante è stato svolto anche dall’analisi dei sopralluoghi e dei reperti raccolti durante i primi interventi.
Modalità dei furti e attività sul campo
Le indagini hanno evidenziato come il gruppo agisse principalmente nelle ore serali e nei fine settimana, approfittando dell’assenza dei proprietari. I malviventi si introducevano nelle abitazioni tramite effrazione di porte e finestre, sottraendo soprattutto monili in oro, contanti, orologi di valore, macchine fotografiche, scarpe e indumenti.
Un elemento chiave è stato lo studio dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, oltre al costante monitoraggio dei sospettati, che utilizzavano anche veicoli diversi per evitare l’identificazione.
Furti attribuiti e territori coinvolti
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al gruppo sarebbero stati attribuiti circa 13 furti in abitazione commessi nel mese di gennaio 2026.
Gli episodi si sarebbero verificati nei comuni di Varmo, Fiumicello – Villa Vicentina, Cervignano del Friuli, Codroipo, Basaldella, San Giovanni al Natisone, Trivignano Udinese, oltre ad alcuni centri del vicino Veneto, tra cui San Michele al Tagliamento, Spresiano e Maserada sul Piave.
Quadro indiziario e provvedimento del giudice
L’insieme degli elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa ha permesso di delineare un grave quadro indiziario, successivamente valutato e ritenuto solido dall’autorità giudiziaria.
Il provvedimento cautelare è stato quindi emesso dal G.I.P. del Tribunale di Udine, confermando l’impianto investigativo costruito dai Carabinieri.