Opicina, al Borarium il 5 ottobre il laboratorio di Amayah Pelegrin sui futuri alternativi

L’appuntamento è fissato per lunedì 5 ottobre alle 18 al Museo della Bora di Opicina ed è aperto a 35 partecipanti.

02 ottobre 2026 12:28
Opicina, al Borarium il 5 ottobre il laboratorio di Amayah Pelegrin sui futuri alternativi -
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OPICINA - Al Borarium, lo spazio del Museo della Bora, lunedì 5 ottobre alle 18 arriva un nuovo appuntamento del ciclo “Il cambiamento in persona”: protagonista sarà Amayah Pelegrin con il laboratorio “Creare futuri alternativi”, dedicato al ruolo della cultura nella transizione ecologica. L’incontro è aperto a 35 persone e si terrà in italiano con traduzione simultanea in sloveno.

L’appuntamento affronta una domanda concreta: chi decide che cosa consideriamo possibile. Al centro del laboratorio ci sarà il peso delle narrazioni, cioè il modo in cui le storie e gli immaginari collettivi contribuiscono a definire valori, comunità e orizzonti di cambiamento.

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Cosa succede al Borarium

L’incontro rientra nel progetto “Segnali di cambiamento/Znanilci sprememb” e segue l’appuntamento del 28 settembre con Irene Ivoi sulle vacanze del futuro. Questa volta il focus si sposta sulla leadership culturale e sulle organizzazioni artistico-culturali socialmente impegnate.

Amayah Pelegrin presenterà i risultati della sua più recente ricerca europea su queste realtà, con l’obiettivo di capire quale ruolo stiano già avendo nella trasformazione sociale e quale incidenza possano avere anche sul welfare culturale. Dopo la parte introduttiva è previsto un esercizio pratico, pensato per aiutare i partecipanti a mettere a fuoco il proprio ruolo, attuale o potenziale, nei processi di cambiamento e nella costruzione di nuove reti e idee.

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Chi è Amayah Pelegrin

Pelegrin è presidentessa e co-fondatrice di The Field Società Cooperativa e lavora come coach, facilitatrice e stratega creativa in ambito internazionale. In passato è stata responsabile dei programmi formativi creativi di Julie’s Bicycle, organizzazione britannica attiva sui temi ambientali, e nel 2017 ha ideato Creative Climate Leadership, indicato come primo programma mondiale di leadership climatica per il settore culturale.

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A Opicina torna dopo avere già condotto in Friuli Venezia Giulia “Cultural Power”, percorso formativo dedicato al ruolo delle organizzazioni culturali nella transizione ecologica.

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Mostre visitabili per tutto ottobre

Oltre al laboratorio, al Borarium restano aperte per tutto ottobre due esposizioni nate all’interno dello stesso progetto. La prima è “Cartoline climatiche del futuro”, che raccoglie le illustrazioni firmate da Jan Sedmak, Giovanna Giuliano, Paolo Pascutto, Aleš Brce, Giulia Silipo e Giulio Quarantotto, realizzate a partire da un laboratorio partecipato.

La seconda è “Gradi di cambiamento”, fotoreportage itinerante di Marco Covi dedicato all’aumento delle temperature in Friuli Venezia Giulia, costruito con i dati della Società Meteorologica Alpino-Adriatica.

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Il progetto “Segnali di cambiamento/Znanilci sprememb” rientra nel bando della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per iniziative culturali di sensibilizzazione sul clima, nell’ambito del progetto RE-ACTIVE finanziato dall’Unione europea attraverso il Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia.

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