Orcolat ’76 torna a Gemona: il 15 settembre 2026 nel Duomo il racconto del sisma

Martedì 15 settembre alle 21 nel Duomo di Santa Maria Assunta lo spettacolo con Simone Cristicchi, Valter Sivilotti, FVG Orchestra e Coro.

27 agosto 2026 15:41
Orcolat ’76 torna a Gemona: il 15 settembre 2026 nel Duomo il racconto del sisma -
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GEMONA DEL FRIULI - A cinquant’anni dal terremoto del Friuli, martedì 15 settembre 2026 alle ore 21 il Duomo di Santa Maria Assunta ospiterà il ritorno di “Orcolat ’76”, il progetto teatrale e musicale dedicato alla memoria del sisma e alla ricostruzione del territorio.

Il luogo scelto aggiunge un forte valore simbolico all’appuntamento: il Duomo di Gemona, ricostruito dopo il sisma del 1976, diventa infatti lo spazio in cui quella storia viene riportata nel cuore di una delle comunità più segnate dall’evento. Al centro dello spettacolo ci sono le testimonianze dirette di chi visse quei giorni, trasformate in un racconto che unisce teatro, narrazione e musica.

Orcolat ’76 torna a Gemona: il 15 settembre 2026 nel Duomo il racconto del sisma

Chi c’è sul palco

Lo spettacolo vede coinvolti Simone Cristicchi come narratore, il maestro Valter Sivilotti per la costruzione musicale, la FVG Orchestra e il Coro del FVG. La drammaturgia nasce da una ricerca sul campo realizzata da Cristicchi insieme a Simona Orlando, attraverso interviste ai testimoni del terremoto del 1976.

Dal punto di vista organizzativo, la macchina produttiva è ampia: sul palco sono previste circa 120 persone, mentre oltre 40 lavorano dietro le quinte. Andrea Del Favero di Edit Eventi ha ricordato come la ripresa del progetto sia stata accolta con entusiasmo fin dall’inizio e come il lavoro, già alla sua origine nel 2016, sia nato ascoltando le voci della gente, dei volontari e di chi affrontò in prima persona l’emergenza.

Un’opera nata dalle testimonianze del 1976

Per Fabrizio Pitton, presidente dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, “Orcolat ’76” non è soltanto uno spettacolo, ma un passaggio importante nel percorso dell’ERT, perché mette insieme memoria collettiva, cultura e trasmissione alle nuove generazioni. Il terremoto, ha sottolineato, ha segnato anche la storia dei teatri del Friuli Venezia Giulia, tra chiusure, ricostruzioni e ripartenze, e la rinascita della regione è passata anche attraverso i luoghi dello spettacolo.

Nelle parole di Simone Cristicchi, il testo è stato costruito cercando di raccontare la tragedia “in punta di piedi”, senza forzature retoriche. L’emozione, ha spiegato, nasce dal dipanarsi naturale della narrazione e dal peso reale delle voci raccolte sul territorio. Il risultato è un’opera che affronta la ferita del sisma ma anche la capacità di rialzarsi, fino a diventare un esempio riconosciuto ben oltre i confini regionali.

Orcolat ’76 torna a Gemona: il 15 settembre 2026 nel Duomo il racconto del sisma

Valter Sivilotti ha definito “Orcolat ’76” un oratorio che si apre come un salmo, dentro il quale convivono teatro, canzone e musica. Il progetto, nato nel 2016, è maturato da una collaborazione già consolidata con Cristicchi e cerca una cifra musicale legata all’identità friulana, sospesa tra culture diverse. Nella partitura entrano anche canzoni significative dell’epoca, inserite per rafforzare il legame con quel tempo e con il territorio.

Il valore simbolico del Duomo di Gemona

Per la Regione, il ritorno dell’opera nel Duomo di Santa Maria Assunta rappresenta uno dei momenti più significativi delle iniziative per il cinquantesimo anniversario del terremoto. L’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha richiamato il valore del Duomo ricostruito pietra su pietra come immagine della rinascita friulana e ha ricordato anche le recenti tappe di Washington e Toronto, dove la memoria del sisma è stata condivisa con i corregionali all’estero.

Anche il vicepresidente della Regione e assessore alla Cultura Mario Anzil ha insistito sul rapporto tra opera e luogo: riportare “Orcolat ’76” a Gemona significa, nelle sue parole, rimettere la storia esattamente dove è accaduta, in un edificio le cui pietre raccontano la caduta e la ricostruzione. Un passaggio che si inserisce nel calendario per i 50 anni del terremoto del Friuli, come accade anche nelle iniziative già programmate a Grado ricorda i 50 anni del terremoto del Friuli.

Un racconto pensato anche per chi non c’era

Il sindaco di Gemona del Friuli Roberto Revelant ha messo l’accento sulla capacità dello spettacolo di parlare non solo a chi ha vissuto il 1976, ma anche a chi quel terremoto lo conosce solo dai racconti. Secondo il primo cittadino, proprio la raccolta reale delle testimonianze consente di restituire sia i momenti drammatici dell’emergenza sia il percorso della ricostruzione.

Orcolat ’76 torna a Gemona: il 15 settembre 2026 nel Duomo il racconto del sisma

È questo uno degli elementi centrali di “Orcolat ’76”: tenere insieme memoria civile e linguaggio artistico, facendo del teatro e della musica uno strumento per comprendere cosa accadde e come il Friuli seppe ripartire. L’appuntamento è fissato a Gemona del Friuli, nel Duomo, il 15 settembre alle 21.

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