Oscar Green 2026, a Udine la finale regionale di Coldiretti Fvg durante Friuli Doc
La finale regionale del premio di Coldiretti Fvg ha acceso i riflettori su giovani, innovazione e nuove idee per il settore agricolo.
UDINE - La finale regionale di Oscar Green 2026, il premio promosso da Coldiretti Fvg, è andata in scena oggi, 11 settembre 2026, a Udine nello stand dell'organizzazione all'interno di Friuli Doc, portando al centro del dibattito il ruolo dei giovani e dell'innovazione nel futuro dell'agricoltura.
Alla manifestazione è intervenuto l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, che ha indicato il premio come un appuntamento capace di mettere in evidenza le realtà agricole che stanno cercando nuove risposte in un mercato definito sempre più difficile.
Secondo Zannier, Oscar Green guarda al futuro del comparto perché valorizza esperienze che, dentro un sistema agricolo in continua evoluzione, riescono a proporre idee e progettualità innovative. Nel suo intervento l'assessore ha osservato che, nelle condizioni attuali, l'agricoltura difficilmente potrebbe reggere senza un'evoluzione profonda.
Il premio dentro Friuli Doc
La tappa regionale del riconoscimento è stata ospitata a Udine nell'ambito di Friuli Doc, cornice scelta da Coldiretti Fvg per dare visibilità ai progetti legati al ricambio generazionale e alla capacità di innovare nelle aziende agricole.
Il premio, nelle parole dell'assessore, rappresenta un'occasione utile per leggere come il settore stia cambiando e quali strumenti stiano emergendo per affrontare una fase segnata da difficoltà di mercato e dalla necessità di rivedere modelli consolidati.
Il messaggio emerso dall'incontro
Durante l'incontro, Zannier ha sottolineato che le iniziative presentate mostrano come gli operatori del settore abbiano compreso la necessità di cambiare alcuni paradigmi fondamentali, con l'obiettivo di garantire presenza e continuità all'agricoltura regionale.
L'assessore ha anche definito Oscar Green un palcoscenico di primo piano per osservare da vicino la qualità delle progettualità giovanili e per offrire nuovi stimoli a un comparto che ha già dimostrato una forte propensione al cambiamento.
Il passaggio centrale emerso a Udine riguarda proprio questo: per la tenuta futura del settore agricolo servirà ulteriore innovazione, oltre a quella già avviata da molte realtà che operano sul territorio regionale.