Padova, oltre 200 bambini al Campo dei Girasoli: il centro estivo riparte il 24 agosto
Concluso il primo blocco estivo per i bambini dai 3 agli 11 anni. Attività nel verde, animali e supporto alle famiglie fino al 4 settembre.
PADOVA - Oltre 200 bambini tra i 3 e gli 11 anni hanno partecipato alle prime otto settimane del centro estivo al Campo dei Girasoli, alle porte della città. Il progetto, pensato per le famiglie che durante l’estate cercano un servizio educativo strutturato, tornerà dal 24 agosto al 4 settembre 2026 con attività nel verde, laboratori e percorsi inclusivi realizzati insieme alla cooperativa sociale La Città degli Asini.
Il centro estivo si svolge in un contesto agricolo a pochi minuti da Padova e ha accolto bambine e bambini della scuola dell’infanzia, dai 3 ai 5 anni, e della primaria, dai 6 agli 11 anni. I gruppi sono stati organizzati per fascia d’età e hanno alternato storie, giochi e laboratori dedicati alla scoperta della natura e del territorio, con attività costruite per permettere a tutti di partecipare secondo le proprie capacità.
Le attività e il lavoro sull’inclusione
Uno degli elementi centrali dell’esperienza è la collaborazione con La Città degli Asini, cooperativa sociale specializzata in interventi assistiti con gli animali e pet therapy. Il progetto punta infatti a unire educazione all’aperto, relazione con gli animali e attenzione ai bambini con bisogni educativi speciali.
Secondo i responsabili del Campo dei Girasoli, l’obiettivo è offrire alle famiglie un’alternativa concreta nei mesi in cui le scuole restano chiuse, mantenendo un ambiente capace di favorire inclusione e spontaneità nelle relazioni tra i bambini. Il lavoro educativo, spiegano, è stato impostato fin dall’inizio per accogliere anche i minori con fragilità, non come eccezione ma come parte ordinaria dell’organizzazione.
Il nodo, soprattutto d’estate, resta quello delle risorse. Per garantire dove necessario un rapporto educativo uno a uno servono infatti figure formate e personale adeguato. L’accoglienza dei bisogni educativi speciali e delle situazioni di fragilità viene realizzata grazie alla collaborazione del Comune di Padova.
Il problema estivo per le famiglie
La chiusura delle scuole è spesso il periodo più delicato per le famiglie fragili. Con la fine dell’anno scolastico, i bambini con disabilità perdono anche il riferimento quotidiano dell’insegnante di sostegno che durante l’anno accompagna e monitora il percorso.
Nel racconto di un genitore, molti centri estivi vanno in difficoltà quando arriva la richiesta di iscrizione di un bambino con disabilità, perché mancano strumenti e risorse educative per l’accoglienza. Al Campo dei Girasoli, invece, l’impostazione è stata diversa: partire dall’apertura e dalla formazione degli educatori, affiancando a questo la dimensione della natura, con giornate trascorse tra animali, orti e spazi verdi.
Un approccio che si inserisce in un dibattito più ampio sui servizi educativi estivi, tema affrontato anche in esperienze come il centro estivo friulano dedicato a sostenibilità e attività per i più piccoli.
Le nuove settimane fino alla riapertura delle scuole
Il servizio riprenderà dal 24 agosto per accompagnare le famiglie nella fase che precede la riapertura delle scuole. La nuova finestra coprirà il periodo fino al 4 settembre, pensata in particolare per i genitori che rientrano al lavoro e hanno bisogno di uno spazio educativo per i figli nelle ultime settimane estive.
L’assessora alle politiche educative e scolastiche e coesione sociale Cristina Piva ha sottolineato che l’estate rappresenta spesso un tempo scoperto per i bambini con disabilità e per le loro famiglie. In questo quadro, ha evidenziato la disponibilità e la flessibilità del personale del centro, che in alcuni casi ha garantito ai minori con fragilità la possibilità di prolungare la permanenza senza costi aggiuntivi.
Piva ha aggiunto che dal servizio non sono emerse segnalazioni o lamentele da parte delle famiglie e che anche negli anni precedenti i giudizi raccolti sul centro erano stati favorevoli. Un dato che, per l’amministrazione comunale, conferma l’utilità di esperienze educative estive capaci di coniugare supporto alle famiglie, attività all’aperto e inclusione.
Per Padova, il ritorno del centro dal 24 agosto rappresenta quindi una risposta pratica alle esigenze organizzative di fine estate, mentre sullo sfondo resta aperto il tema della continuità dei servizi per l’infanzia durante i mesi senza scuola, come accade in altri calendari territoriali dedicati alle famiglie e alle attività, dai servizi educativi fino agli appuntamenti sportivi come il Treviso Fbc nelle prime giornate di campionato.