Padova, dentro le cupole del Santo: immagini inedite del cantiere e nuovo sistema antincendio

Lunedì 22 giugno alle 20.45 nel Chiostro della Magnolia incontro gratuito su lavori, sicurezza e strutture lignee del Duecento

19 giugno 2026 17:21
Padova, dentro le cupole del Santo: immagini inedite del cantiere e nuovo sistema antincendio -
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PADOVA - Le cupole della Basilica di Sant’Antonio custodiscono un sistema costruttivo in legno tra i più antichi d’Europa, risalente al XIII secolo. Lunedì 22 giugno 2026 alle 20.45, nel Chiostro della Magnolia, quel cantiere normalmente invisibile sarà raccontato al pubblico con immagini e video realizzati durante i lavori, in una serata dedicata all’ammodernamento e al potenziamento del sistema antincendio del Complesso Antoniano, ormai vicino al completamento.

L’incontro, dal titolo “Tre le Cupole del Santo”, è promosso dalla Veneranda Arca di Sant’Antonio nell’ambito del Giugno Antoniano 2026. Il punto di interesse, per chi segue il patrimonio storico e artistico della città, è concreto: vedere dall’interno le cupole e capire come si interviene oggi su strutture medievali estremamente delicate senza alterarle.

A raccontare il progetto saranno due figure direttamente coinvolte: l’ingegner Fabio Dattilo, già Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e oggi Presidente Capo della Veneranda Arca, e la professoressa Giovanna Valenzano, direttrice del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova, docente di Storia dell’arte medievale e presidente della Veneranda Arca di Sant’Antonio.

Cosa si vedrà durante la serata

Il pubblico potrà seguire una sorta di apertura virtuale del cantiere delle cupole, attraverso materiali girati durante le lavorazioni. Non si tratta quindi di una semplice presentazione istituzionale, ma del racconto di un intervento tecnico visto dall’interno: le strutture lignee antiche, gli spazi nascosti sopra la Basilica, le modalità di posa del nuovo impianto e le soluzioni scelte per proteggere un patrimonio che attraversa otto secoli di storia.

La serata si concentrerà su uno dei progetti più rilevanti dell’attuale mandato della Veneranda Arca: il rafforzamento della sicurezza antincendio dell’intero Complesso Antoniano. Il tema è particolarmente sensibile perché riguarda strutture storiche in legno, quindi materiali che richiedono sistemi efficaci ma allo stesso tempo compatibili con il contesto monumentale.

Il sistema scelto per proteggere le cupole

Per la protezione delle strutture è stato adottato il sistema Water Mist, una tecnologia già impiegata anche nella Basilica di San Marco e nella Scuola Grande di San Rocco a Venezia. Il suo funzionamento si basa su una nebbia finissima ad alta pressione, pensata per spegnere un eventuale incendio senza allagare gli ambienti e senza produrre danni alle parti storiche.

È questo uno degli elementi più rilevanti dell’intervento: l’obiettivo non è solo spegnere un incendio, ma farlo in un luogo dove ogni componente architettonica e costruttiva ha un valore storico. Nel caso delle cupole del Santo, la presenza di un sistema ligneo medievale tra i più antichi d’Europa ha reso necessario puntare su una soluzione poco invasiva e adatta a un bene culturale di questa fragilità.

Lavori in quota senza ponteggi

Un altro aspetto che verrà illustrato riguarda il modo in cui l’impianto è stato installato. Gli operatori dell’edilizia acrobatica hanno lavorato sospesi, agganciandosi direttamente alle antiche travi, senza ricorrere a ponteggi. Anche questo dettaglio aiuta a capire la complessità del cantiere: intervenire in spazi elevati, ristretti e storicamente delicati, limitando il più possibile l’impatto delle lavorazioni.

Il racconto unirà quindi sicurezza, tecniche di intervento e tutela del patrimonio. Da una parte c’è l’aggiornamento di un sistema essenziale per la protezione del complesso; dall’altra c’è il lavoro materiale compiuto tra le strutture delle cupole, in condizioni operative non ordinarie.

Per chi segue i luoghi antoniani, l’appuntamento si inserisce anche nel più ampio interesse per la storia e la valorizzazione del santuario, tema che torna pure nelle iniziative sugli 800 anni del Santuario di Sant'Antonio.

Come partecipare all’incontro

L’appuntamento è in programma lunedì 22 giugno alle 20.45 nel Chiostro della Magnolia della Basilica di Sant’Antonio a Padova. L’ingresso è gratuito con prenotazione. La serata fa parte del calendario del Giugno Antoniano 2026 e offrirà al pubblico la possibilità di conoscere da vicino, attraverso immagini e spiegazioni dirette, un intervento che normalmente resta nascosto sopra le volte della Basilica.

Al centro non ci sarà solo il cantiere, ma una domanda molto concreta: come si mette in sicurezza un monumento medievale senza comprometterne la materia storica. È questo il filo della serata proposta dalla Veneranda Arca, tra documentazione inedita, tecnologie antincendio e lavoro svolto nelle parti meno accessibili del complesso antoniano.

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