Padova, al via la Formazione sociopolitica 2026 della Diocesi: iscrizioni entro il 10 ottobre
Il percorso della Diocesi di Padova parte il 10 ottobre con un incontro pubblico e prosegue fino a dicembre tra lezioni online e laboratori.
PADOVA - Parte sabato 10 ottobre 2026 il nuovo percorso di Formazione all’impegno sociale e politico della Diocesi di Padova, la FISP, scuola che da quasi quarant’anni propone strumenti di lettura e approfondimento per chi vuole impegnarsi nello spazio sociale, civile e politico. Il tema scelto per questa edizione è “Nessuno escluso. Cittadinanza attiva e contrasto alla povertà”, con incontri in presenza e online fino a metà dicembre.
Le iscrizioni sono aperte fino al 10 ottobre tramite il modulo online sul sito fisp.diocesipadova.it. La quota di partecipazione è di 50 euro, ridotta a 40 euro per gli under 25 e a 25 euro per gli associati Acli, mentre per gli associati Azione cattolica la partecipazione è gratuita.
Come si svolge il percorso
L’edizione 2026 si sviluppa in modalità blended, con appuntamenti in presenza il sabato pomeriggio a Padova e lezioni online il lunedì sera. La struttura prevede due incontri in presenza, cinque lezioni online e cinque laboratori.
L’apertura, aperta al pubblico oltre che agli iscritti, è in programma sabato 10 ottobre dalle 15 alle 18 alla Biblioteca del Centro studi Filippo Franceschi, in via Seminario 5/A a Padova. L’incontro servirà a presentare il percorso e a introdurre il tema annuale attraverso due relazioni: don Marco Galletti, responsabile di Caritas Padova, interverrà su “Ridisegnare la società partendo dagli ultimi”, mentre il prof. Luigi Gui, direttore della FISP e docente di sociologia all’Università di Trieste, parlerà di “Le povertà: sfida alla democrazia”.
Il riferimento indicato per l’itinerario formativo è “Dilexi te”, l’esortazione apostolica di papa Leone XIV.
Le lezioni online del lunedì sera
Dopo l’incontro inaugurale, il calendario proseguirà con cinque appuntamenti online, sempre il lunedì dalle 20.30 alle 22.30.
Il 12 ottobre è prevista la lezione “Le politiche sociali: motore di sviluppo locale” con il dott. Romano Astolfo, project manager e componente del comitato di gestione del Centro “Governance & Social Innovation” di Fondazione Università Ca' Foscari.
Il 26 ottobre si parlerà di “La salute come bene comune” con la d.ssa Maria Chiara Corti, vice-presidente dell’Ordine dei medici di Padova.
Il 2 novembre il prof. Luca Agostinetto, professore associato in pedagogia generale e sociale all’Università degli studi di Padova, affronterà il tema “L’educazione come responsabilità collettiva”.
Il 16 novembre è in programma “La giustizia di comunità come pratica di cittadinanza” con il magistrato dott. Vartan Giacomelli.
Il 30 novembre chiuderà il ciclo online la d.ssa Camilla Orlandi del dipartimento immigrazione dell’Anci con l’incontro “L’immigrazione: sfida alla coesione sociale”.
I temi al centro dell’edizione 2026
Il filo conduttore scelto per quest’anno riguarda le fragilità sociali che toccano cittadini e istituzioni: servizi sociali, salute, scuola, giustizia e immigrazione. L’obiettivo dichiarato è approfondire quelle aree in cui il rischio di esclusione cresce se il territorio non riesce a costruire politiche adeguate.
Su questo aspetto è intervenuta suor Francesca Fiorese, responsabile dell’Ufficio diocesano di Pastorale sociale e lavoro della Diocesi di Padova, spiegando che il percorso vuole aiutare i partecipanti a indagare e comprendere realtà spesso difficili da affrontare, con particolare attenzione al tema delle povertà, attraverso il confronto con attori sociali e politici e un lavoro orientato alla progettazione delle comunità civili.
Costi, partner e contatti
La Formazione all’impegno sociale e politico della Diocesi di Padova è organizzata dalla Pastorale sociale insieme a Caritas Padova e Pastorale della Missione, in collaborazione con Azione cattolica Padova e Acli Padova.
Per informazioni è attivo il numero 049 8771705, raggiungibile tutti i giovedì dalle 15.30 alle 17.30.
Accanto alle lezioni online e agli incontri in presenza, il programma prevede anche cinque laboratori che coinvolgeranno direttamente i partecipanti sui diversi ambiti affrontati durante il percorso, dalle politiche sociali alla salute, dall’educazione alla giustizia fino all’immigrazione.