Padova, energia su del 70% in tre mesi: oltre 200 impiantisti a confronto

Al Crowne Plaza confronto tra installatori e manutentori di Padova e Rovigo su efficienza, controlli e nuove tecnologie.

04 ottobre 2026 11:44
Padova, energia su del 70% in tre mesi: oltre 200 impiantisti a confronto -
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PADOVA - Il rincaro dell’energia torna al centro del settore impianti: secondo i dati richiamati da Cna Padova e Rovigo, tra giugno e settembre 2026 il costo dell’elettricità per la sola materia prima è aumentato del 70%, mentre il gas ha segnato un +61,7%. Su questo scenario si è concentrata la decima edizione della Giornata dell’Impiantista, che ieri ha riunito oltre 200 professionisti del comparto al Crowne Plaza di Padova.

Dalle 9 alle 16 installatori e manutentori del settore elettrico, elettronico e termoidraulico si sono confrontati su norme tecniche, sicurezza, efficienza e sostenibilità degli impianti, con un’attenzione particolare alle ricadute pratiche per famiglie e imprese, proprio a ridosso dell’avvio della stagione termica e dell’accensione dei riscaldamenti.

I rincari di elettricità e gas

Il punto più urgente emerso durante l’incontro riguarda l’andamento dei costi energetici. Cna Padova e Rovigo segnala che l’aumento dei prezzi della materia prima si somma a un’inflazione salita a settembre al 4,2%, ai massimi degli ultimi tre anni. In questo contesto, il tema dell’efficienza non viene letto solo come aggiornamento tecnico, ma come leva concreta per contenere spese e consumi.

Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo, ha spiegato che il primo risparmio resta la riduzione dei consumi e che gli impiantisti possono accompagnare famiglie e aziende nelle scelte più adatte per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. Un tema che riguarda da vicino anche il tessuto produttivo locale, come mostrano i dati ricordati per le imprese artigiane cna-fvg-60-anni-aiello-del-friuli-imprese-artigiane-crescita-2026) del Nordest.

Formazione tecnica e nodi aperti sulla sicurezza

La giornata era dedicata all’aggiornamento professionale e ha affrontato diversi aspetti operativi: norme CEI, manutenzione, ventilazione, integrazione degli impianti con l’involucro edilizio e salubrità degli edifici. Tra i temi trattati anche il controllo dei sistemi di climatizzazione, sempre più utilizzati anche nei mesi invernali, e il rischio Legionella negli accumuli di acqua sanitaria, nelle tubazioni idrauliche e nelle canalizzazioni dell’aria.

Nel confronto è emersa anche la richiesta di rafforzare i controlli sugli impianti termici presenti sul territorio, comprese caldaie e centrali termiche, con verifiche coordinate dagli enti competenti e accompagnate da attività informative per cittadini e imprese. Il tema è stato richiamato da Cna anche alla luce degli incidenti delle ultime settimane legati alle caldaie.

Padova, energia su del 70% in tre mesi: oltre 200 impiantisti a confronto

Le tecnologie su cui punta il settore

Tra i passaggi più discussi c’è stato quello sulle soluzioni tecnologiche per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici. Secondo Cna, l’introduzione di impianti più evoluti può incidere insieme su costi, consumi, impatto ambientale e sicurezza.

Massimo Fidelfatti, presidente degli Impiantisti di Cna Rovigo, ha richiamato in particolare il tema delle pompe di calore, indicando queste tecnologie come una risposta capace di ridurre l’impatto ambientale della climatizzazione degli edifici e di migliorare la salubrità degli ambienti, in un’area come la Pianura Padana segnata da livelli elevati di inquinamento.

Fidelfatti ha anche rilanciato la richiesta di incentivi economici per l’efficientamento energetico rivolti alle famiglie con meno risorse, dopo l’uscita delle caldaie dai meccanismi di detrazione. L’ipotesi indicata è quella di misure commisurate al reddito, per favorire una diffusione più rapida delle nuove tecnologie.

Il ruolo del Consorzio Ape di Cna

A supporto delle valutazioni sui prezzi, Cna ha citato i dati del Consorzio Ape, il gruppo di acquisto per elettricità e gas che riunisce oltre 500 imprese artigiane tra Padova e Rovigo. Il quadro descritto dall’associazione parla di un mercato tornato rapidamente sotto pressione da luglio 2026, in una fase già delicata per aziende e famiglie alle prese con il caro bollette e con i costi energetici che continuano a pesare su produzione e consumi, un tema che resta al centro del dibattito anche sul caroenergia per famiglie e imprese trieste-capozzi-nucleare-promesse-vuote-caroenergia-famiglie-imprese).

La decima edizione della Giornata dell’Impiantista ha così messo insieme due piani strettamente collegati: da una parte l’aggiornamento tecnico di chi opera sugli impianti, dall’altra la necessità di intervenire su consumi, manutenzione e controlli in una fase di rialzo dei prezzi e di riaccensione degli impianti termici.

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