Padova, annunciato il primo master universitario in flebo-linfologia: 1500 ore a Palermo
Il corso dell’Università di Palermo partirà dal prossimo anno accademico: lezioni in presenza e online.
PADOVA - L’annuncio più concreto uscito dal primo congresso nazionale della SIFE è l’avvio del primo Master universitario nazionale in Nutrizione, Attività Fisica e Flebo-Lipo-Linfologia all’Università degli Studi di Palermo. Il corso, presentato durante le giornate del 12 e 13 giugno 2026 a Padova, partirà dal prossimo anno accademico e avrà una durata di 1500 ore, con attività in parte in presenza e in parte online.
La novità è stata comunicata al termine del congresso della Società Italiana di Flebolinfologia Emodinamica, ospitato al Best Western Plus Net Tower Hotel. L’obiettivo dichiarato è formare figure professionali capaci di integrare competenze diverse nella presa in carico del paziente, mettendo insieme nutrizione, attività fisica e salute vascolare.
Le informazioni operative su iscrizioni, calendario e organizzazione del percorso saranno pubblicate prossimamente sul sito ufficiale dell’Università degli Studi di Palermo.
Il master annunciato a Padova: come sarà organizzato
A coordinare il master sarà Patrizia Proia, docente di Biochimica all’Università degli Studi di Palermo nell’ambito delle Scienze Motorie e Sportive ed esperta in nutrizione sportiva. Durante il congresso, Proia ha spiegato che numerose pubblicazioni scientifiche indicano nutrizione e attività fisica come strumenti utili nella prevenzione e nel trattamento delle patologie flebo-linfatiche.
Da questa impostazione nasce il nuovo percorso universitario, costruito su un approccio multidisciplinare. L’idea è quella di affiancare alle competenze specialistiche tradizionali una formazione che tenga insieme più aspetti della gestione del paziente, con percorsi di cura più personalizzati.
L’annuncio è arrivato nell’ambito del Congresso Nazionale Sife, che ha segnato il primo appuntamento nazionale della società scientifica fondata nel 2025.
I temi del congresso SIFE a Padova
Le due giornate padovane, sotto la presidenza delle dottoresse Sara Oberto e Laura Patton, hanno affrontato alcuni dei principali temi clinici e organizzativi della disciplina. Nel programma scientifico sono rientrati le nuove terapie farmacologiche, le strategie integrate di gestione del paziente, l’ecocolordoppler, il bendaggio, l’elastocompressione e le medicazioni avanzate delle ulcere.
Accanto alle sessioni scientifiche, il congresso ha riservato spazio anche alla parte pratica, con corsi pre-congressuali pensati per offrire strumenti immediatamente utilizzabili nella quotidianità clinica.
La SIFE ha presentato a Padova la propria impostazione, centrata su una lettura emodinamica delle patologie venose e linfatiche. Il presidente nazionale Eugenio Bernardini ha definito questo elemento come il tratto distintivo della società, utile a interpretare in modo più completo le patologie vascolari e linfatiche e a favorire un approccio terapeutico personalizzato.
Palermo apripista anche per l’elenco degli esperti
Nel corso del congresso è stato richiamato anche un altro passaggio che riguarda Palermo: l’approvazione del primo elenco di esperti in Flebolinfologia presso l’Ordine dei Medici del capoluogo siciliano. Secondo quanto riferito durante l’incontro, si tratta del primo caso in Italia con una commissione ordinistica dedicata a questa disciplina.
Questo doppio asse, formazione universitaria e riconoscimento professionale, è stato presentato come un segnale della crescita del settore, che prova a strutturarsi sia sul piano accademico sia su quello ordinistico.
Gli ospiti internazionali presenti al congresso
Tra i partecipanti al congresso di Padova c’erano anche Edmondo Palmeri, vicepresidente della SIFE e referente per i rapporti internazionali della società, Sergio Gianesini, presidente 2023-2027 della WUIP, World Union of International Phlebolymphology, e Zaza Lazarashvili, presidente eletto della stessa organizzazione.
Lazarashvili assumerà la guida della WUIP nel 2027 durante il Congresso mondiale UIP di Tbilisi, in Georgia. Gianesini ha sottolineato come il ruolo delle società scientifiche passi anche dalla capacità di incidere sulla governance clinica e di contribuire alla definizione di raccomandazioni applicabili nei diversi contesti sanitari, dal livello regionale a quello nazionale.
Per Padova, il congresso ha rappresentato quindi non solo un momento di confronto specialistico, ma anche il luogo in cui è stata annunciata una novità destinata ad avere ricadute pratiche sulla formazione universitaria in questo ambito.