Retail Tech a Padova, il 16 giugno summit nazionale della Gdo sull’intelligenza artificiale

A Le Village l’incontro promosso da Aton e GTN: presentata una survey sull’adozione dell’AI nella grande distribuzione, con relatori da

10 giugno 2026 11:12
Retail Tech a Padova, il 16 giugno summit nazionale della Gdo sull’intelligenza artificiale -
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PADOVA - Il 16 giugno Padova ospiterà “Retail Tech”, appuntamento dedicato alla grande distribuzione organizzata e all’impatto dell’intelligenza artificiale su procedure interne, punti vendita, magazzini e modelli decisionali. L’evento è promosso da Aton, tech company veneta con headquarter a Villorba, nel Trevigiano, e GTN, azienda friulana con sede a Tavagnacco, in provincia di Udine, e si terrà nella sede di Le Village a Padova.

Il summit metterà a confronto i vertici nazionali del settore Gdo in una fase segnata dal crescente peso dell’AI e dai cambiamenti normativi legati all’iperammortamento. In occasione dell’incontro sarà presentata anche un’indagine dedicata all’uso dell’intelligenza artificiale nella grande distribuzione organizzata.

Aton e GTN, entrambe attive nelle soluzioni digitali per industria, distribuzione, tracciabilità e digitalizzazione delle attività commerciali, hanno costruito una sinergia che ha dato vita a un distretto tecnologico da 385 collaboratori diretti e 33 milioni di euro di fatturato. I partner dell’evento sono E.N.I.A., Fòrema, che ha collaborato alla stesura della survey, Largo Consumo come media partner, Zebra Technologies, Datalogic e Soti come tech partner.

La giornata sarà moderata da Armando Garosci, direttore di Largo Consumo. La sessione introduttiva prevede la partecipazione del direttore di Le Village e dei CEO di Aton GTN, Giorgio De Nardi e Paola Geretti, chiamati a delineare la visione strategica dell’evento e il ruolo della joint venture come acceleratore di una omnicanalità concreta, con l’obiettivo di ridurre complessità e costi operativi.

Il primo focus tematico sarà affidato a Valeria Lazzaroli, presidente della Fondazione E.N.I.A., che proporrà una panoramica sull’uso dell’intelligenza artificiale nel retail. Il suo intervento entrerà nel merito delle definizioni chiave, degli ambiti applicativi già consolidati e dei futuri scenari regolamentari europei collegati all’imminente AI Act.

A seguire Matteo Sinigaglia di Fòrema e Giulia Stefano di Aton Spa presenteranno il quadro empirico sull’adozione dell’AI nella Gdo attraverso la survey realizzata per misurare lo stato dell’arte nel comparto.

Dal piano teorico si passerà poi all’efficacia operativa con l’intervento di Piero Pescangegno di Aton Spa, che metterà l’accento sulla necessità di superare l’hype mediatico con un approccio API-first. Andrea Benedetti di Microsoft Italia analizzerà invece come governare l’impatto dell’intelligenza artificiale sui modelli decisionali e organizzativi, illustrando strategie di execution in grado di ridefinire i processi interni.

Una parte centrale del confronto sarà dedicata alla realtà quotidiana del punto vendita. Enzo Tumminaro di Zebra Technologies presenterà un bilancio critico delle tecnologie per gli operatori sul campo, dall’AI generativa alla machine vision, fino a body cam e robotica, distinguendo i reali successi commerciali dalle complessità operative che emergono nella gestione dei negozi. Rosario Casillo di Datalogic illustrerà invece le nuove frontiere della loss prevention, mostrando come l’intelligenza artificiale e i sistemi avanzati di data capture stiano ridisegnando sicurezza ed efficienza negli ambienti di vendita.

Dopo una prima sessione di domande e risposte e un momento di networking, il convegno riprenderà con Antonio Capodieci, esperto di Transizione Digitale per la Presidenza del Consiglio dei Ministri e docente di Sistemi informativi all’Università del Salento. Il suo intervento inquadrerà la digitalizzazione come un imperativo strategico fondamentale per snellire i flussi organizzativi.

Sul piano economico e del finanziamento dell’innovazione interverrà Francesca Rossetto, Smart Factory Manager, con un’analisi delle leve fiscali disponibili per le imprese. L’approfondimento entrerà nel dettaglio dei requisiti di accesso all’iperammortamento nel settore retail attraverso il racconto di tre casi di successo.

La parte conclusiva del summit sarà affidata a una tavola rotonda strategica, ancora moderata da Armando Garosci, con la partecipazione di Giorgio De Nardi, di Alessandro Buoso, Chief Operations Development Officer di CRAI Secom, e di altri operatori del comparto, tra i quali Damiano Paggiaro, responsabile Sistemi Informativi DMO.

Tra i temi al centro della giornata ci saranno quindi l’adozione concreta dell’intelligenza artificiale nella grande distribuzione, l’organizzazione dei processi interni, l’efficienza operativa nei punti vendita, la sicurezza, la tracciabilità, il rapporto tra innovazione e capitale umano e il quadro normativo europeo in via di definizione.

Giorgio De Nardi, CEO Aton GTN, spiega che con la joint venture Aton GTN l’obiettivo è creare “il vero campione tecnologico della GDO”. Secondo De Nardi, la strategia punta a unire “le migliori eccellenze delle PMI” per coprire le necessità dei retailer sotto un unico piano di sviluppo e con gli stessi valori, riducendo le complessità e garantendo valore reale ai clienti. L’evento, aggiunge, nasce per condividere con la community dei grandi retailer strategie, stato dell’arte e best practice dell’intelligenza artificiale, favorendone uno sviluppo concreto. De Nardi definisce l’AI “uno strumento straordinario” già capace di rivoluzionare l’incontro tra domanda e offerta, rendendo il conseguimento degli obiettivi di business “più veloce, sicuro ed economico”, e indica tra i prossimi passi il consolidamento di una vera community fondata sulla condivisione di competenze ed esperienze.

Paola Geretti, CEO Aton GTN, sottolinea che il mercato impone oggi ai retailer una reattività senza precedenti e che la sfida è trasformare la complessità in efficienza misurabile. Per Geretti la vera omnicanalità non può restare uno slogan, ma deve tradursi in un’architettura solida in cui ordini, dati e stock dialoghino in tempo reale. Attraverso la joint venture, evidenzia, vengono unite competenze tecnologiche e visione di business per offrire soluzioni capaci di snellire i processi in negozio e nei magazzini, con l’intelligenza artificiale come alleato concreto degli operatori in prima linea e come supporto alla trasparenza decisionale dei grandi marchi della Gdo.

Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema, lega invece il tema dell’adozione dell’intelligenza artificiale non soltanto agli investimenti tecnologici ma soprattutto al capitale umano. Dall’indagine condotta da Fòrema emerge, osserva, che il vero ostacolo all’innovazione non è la tecnologia in sé, ma il divario di competenze interne e l’inerzia organizzativa. Per governare questo cambiamento, aggiunge, la formazione continua diventa un imperativo strategico, necessario per riqualificare il personale, introdurre nuove metodologie scientifiche di gestione e accompagnare le imprese verso una governance basata sui dati, liberando le persone dalle attività ripetitive e riallocandole su ruoli strategici ad alto valore.

Valeria Lazzaroli, presidente della Fondazione E.N.I.A., richiama infine la dimensione etica e regolatoria dell’innovazione. L’ingresso dell’intelligenza artificiale nei processi operativi della grande distribuzione, osserva, non rappresenta solo una rivoluzione tecnologica ma anche una profonda trasformazione antropologica e di business. Per la Fondazione E.N.I.A. il successo della transizione dipende dalla capacità di governare la tecnologia attraverso una solida cornice etica e regolatoria, in conformità con le direttive europee dell’AI Act. L’adozione di sistemi predittivi e generativi nel retail, aggiunge, deve puntare sia all’efficienza delle filiere fisiche e digitali sia alla tutela della centralità dell’individuo, mantenendo dati e algoritmi al servizio della comunità.

Aton, una delle due realtà promotrici dell’evento, è un gruppo tech internazionale con sede a Treviso specializzato nel migliorare i processi commerciali attraverso digitale e AI. Sviluppa soluzioni per la trasformazione digitale sostenibile delle vendite omnichannel e dei processi di tracciabilità e supply chain aziendale, con servizi di supporto internazionali in 14 lingue e copertura h24 per 365 giorni l’anno.

Fondata da Giorgio De Nardi nel 1988, l’azienda indica come propria missione la crescita insieme all’ecosistema di collaboratori, clienti, partner, ambiente e comunità, attraverso profitti etici e sostenibili. Il Gruppo Aton comprende anche Blue Mobility, attiva nelle soluzioni IT per la logistica e la rete vendita delle pmi, e Aton AllSpark Ibérica, joint venture spagnola di Aton e Allspark specializzata nel fashion retail.

Sul fronte economico, il gruppo ha chiuso il 2024 con un fatturato in crescita a 25,4 milioni di euro; per il 2025 il dato indicato è di 26,7 milioni di euro, con Ebitda di 3,2 milioni. Da gennaio 2025 è entrata a far parte del Gruppo Aton anche Teksmar, azienda IT focalizzata sul retail. A novembre 2025 Aton ha inoltre siglato un nuovo accordo di joint venture con GTN, realtà friulana che da 50 anni fornisce soluzioni tecnologiche per retail e ristorazione, dando vita a un polo digitale italiano del retail.

Oggi il Gruppo Aton occupa 284 persone e lavora per 750 clienti in tutto il mondo. La distribuzione dei clienti per settore vede il 39% nell’industria dei beni di largo consumo, con nomi come Granarolo, Segafredo e GranTerre; il 42% nella grande distribuzione organizzata e nel fashion, con clienti come Aspiag, Unicomm, Bata, Salewa e Gant; il 19% nel mondo dell’energia, con SHV e Liquigas.

Dal 2018 Aton è certificata Great Place To Work Italia. Nel 2021 è diventata Società Benefit, integrando nello statuto obiettivi sociali, ambientali ed economici. Nel 2023 è entrata nella community mondiale delle aziende certificate B Corp e presenta ogni anno un report di impatto.

La visione strategica dell’azienda fa capo al fondatore e CEO Giorgio De Nardi, affiancato dal board composto dagli executive team leader delle diverse funzioni aziendali e da un consulente esterno. Ne fanno parte Tania Zanatta per l’ambito finanziario, Gianluca Palmisano per le vendite, Stefano Negroni per persone e cultura aziendale, Giovanni Bonamigo per prevendita e sviluppo del business, Piero Pescangegno per l’industria del software .one, Giovanni Pozzobon per i progetti di integrazione, Marco Arrigoni per i servizi di assistenza e Moira Casonatto come coach del personale.

Il business di Aton si sviluppa attraverso consulenza, servizi e la piattaforma software .one, proposta in modalità SaaS. Le app integrate nella piattaforma e sviluppate da un team interno di 40 sviluppatori coprono tutti i canali di vendita, dal negozio fisico al dettaglio e all’ingrosso all’e-commerce B2B e B2C fino alle reti vendita, garantendo anche la tracciabilità dei prodotti.

L’azienda propone software e servizi per la gestione dei processi legati alle vendite, con attenzione ai canali distributivi che vanno dall’e-commerce al punto vendita fisico, passando per Sales Force Automation, CRM e relazione con i clienti. Sul versante supply chain mette a disposizione software e servizi per il monitoraggio e la gestione dei prodotti lungo il loro ciclo di vita, garantendone la tracciabilità grazie alla tecnologia RFID. Le soluzioni di track&trace vengono adottate anche in contesti delicati, come le missioni di pace internazionali, attraverso collaborazioni strategiche con organizzazioni intergovernative a carattere mondiale.

Accanto a questo, un team in continua crescita di 150 professionisti del software realizza progetti per i clienti attraverso analisi, consulenza, disegno delle soluzioni, integrazione dati, project e service management, governo da remoto di software e hardware con piattaforme di enterprise mobility management, affiancamento sul campo, formazione e supporto multilingua a utenti e sistemi software e hardware.

Con le attività di assistenza tecnica hardware, Aton opera anche in ottica green contribuendo ad allungare il ciclo di vita di un parco di decine di migliaia di dispositivi secondo una logica di economia circolare, con l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti tecnologici.

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