Ronchis, si tuffa nel Tagliamento per salvare le figlie: padre di 38 anni muore annegato
Padre di 38 anni muore nel Tagliamento a Ronchis per salvare tre bambini: salvi due bambine e un bimbo di 5 anni.
RONCHIS – Si è tuffato nel Tagliamento per soccorrere tre bambini finiti in difficoltà durante un bagno nel fiume, ma non è più riuscito a tornare a riva. La vittima è un padre di 38 anni, morto annegato nella zona di Ronchis, sotto il viadotto dell’autostrada A4, al confine tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Con lui si trovavano tre minori: due bambine di 9 e 11 anni e un bambino di 5 anni. Le due bambine stanno bene, mentre il più piccolo è stato preso in carico dai sanitari e resta sotto controllo, ma le sue condizioni non sarebbero preoccupanti.
La giornata sul greto del fiume
Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri della Compagnia di Latisana, la famiglia, di origine azera, si trovava lungo il Tagliamento insieme ad altre famiglie connazionali per trascorrere una giornata di festa sul greto del fiume.
Durante il bagno, i bambini si sarebbero trovati in difficoltà in acqua. Il padre, accortosi del pericolo, si è lanciato nel fiume nel tentativo di riportarli al sicuro. Un gesto immediato, disperato, che gli è costato la vita.
L’allarme è stato dato da alcuni passanti, che hanno notato le persone in difficoltà sotto il viadotto dell’A4 e hanno chiamato il 112.
Tre minori tratti in salvo
I soccorritori hanno individuato e recuperato i tre bambini. Le due bambine di 9 e 11 anni sono state tratte in salvo e stanno bene.
Il bambino di 5 anni è stato affidato al personale sanitario per gli accertamenti del caso. Il piccolo è sotto osservazione, ma le sue condizioni vengono indicate come buone.
La macchina dei soccorsi si è attivata rapidamente, con l’intervento dei sanitari, dei Vigili del fuoco e delle squadre specializzate nelle ricerche in ambiente fluviale.
Il corpo del padre recuperato dopo le ricerche
Per il padre, invece, le ricerche si sono concluse nel modo più drammatico. Dopo circa un’ora e mezza, i soccorritori hanno individuato il corpo senza vita del 38enne.
L’uomo era entrato in acqua per salvare i bambini, ma la corrente e le condizioni del fiume non gli hanno lasciato scampo. La salma è stata recuperata al termine di un intervento complesso, seguito dalle forze dell’ordine e dai soccorritori.
Vigili del fuoco, sommozzatori ed elicottero
Imponente il dispositivo di soccorso. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Latisana, la squadra dei soccorritori fluviali alluvionali della sede centrale del comando friulano, l’elicottero Drago del Reparto Volo dei Vigili del fuoco di Venezia con a bordo due sommozzatori, i sommozzatori del nucleo regionale di soccorso subacqueo acquatico di Trieste e una squadra con battello pneumatico arrivata dal distaccamento di Portogruaro.
Un dispiegamento necessario per affrontare uno scenario difficile, dove corrente, fondali irregolari e tempi di intervento rendono ogni operazione particolarmente delicata.
Il pericolo dei bagni nel Tagliamento
Il Tagliamento, anche nei tratti che in estate possono sembrare adatti alla sosta e al bagno, nasconde insidie importanti. Correnti improvvise, buche, fondali instabili e cambi repentini di profondità possono trasformare pochi istanti in una situazione di grave pericolo.
La tragedia di Ronchis richiama ancora una volta alla massima prudenza nei corsi d’acqua naturali, soprattutto quando sono presenti bambini. Anche in punti apparentemente tranquilli, il fiume può diventare difficile da gestire per chi non conosce bene correnti e fondali.
Una festa trasformata in dramma
Quella che doveva essere una giornata di condivisione tra famiglie si è trasformata in tragedia. Il padre di 38 anni ha perso la vita dopo essersi gettato nel fiume per salvare i bambini.
I tre minori sono vivi. Le due bambine stanno bene, mentre il bambino di 5 anni resta sotto controllo medico. Sullo sfondo resta il dolore per un gesto estremo, compiuto da un padre che ha visto i bambini in pericolo e non ha esitato a tuffarsi.