I derby non si giocano, si vincono: Trieste se lo aggiudica in volata su Treviso

Non bella, ma vincente: Trieste conquista di squadra il derby del Triveneto, una volitiva Treviso al tappeto 84-76.

01 febbraio 2026 19:14
I derby non si giocano, si vincono: Trieste se lo aggiudica in volata su Treviso -
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PALATRIESTE (TS) - Per la diciottesima giornata, la Pallacanestro Trieste riceve la Nutribullet Treviso per il sentitissimo derby del Triveneto. I Trevigiani, privi di due pedine importanti come Olisevicius e P.J. Macura oltre a Pellegrino, sono reduci da due sconfitte; i giuliani senza Moretti (neppure a referto) e con le incognite Sissoko e Ramsey, arrivano da due vittorie in campionato e dalla sconfitta al fotofinish in BCL nella trasferta a Tenerife di mercoledì, al termine di un incontro tanto combattuto quanto dispendioso di energie psico-fisiche.

I QUARTO

Partenza a ritmi alti, ma mani fredde da ambo le parti e tanta lotta sotto le plance: dopo 3' è solo 3-4. Pinkins e Torresani puniscono la pigrizia difensiva triestina con un parziale di 4-0. Ross, il più vivo dei suoi in questo inizio, muove finalmente il punteggio per i suoi in contropiede: è 5-8 dopo 5'.

Attacchi horror per entrambe le compagini, che non trovano il canestro per oltre 3'; pubblico triestino che però si anima per il rientro in campo del lungo degente Sissoko. Torresani e Brooks interrompono il digiuno e a 2' dalla prima sirena è 7-10.

Frizzante l'ingresso di Cappelletti, che segna 4 punti per i suoi; Trieste rimane incollata grazie al buon contributo di Brooks e le triple di Ramsey e Ruzzier: quest'ultima siderale sulla sirena del quarto, che si conclude sul 15-16.

II QUARTO

Ramsey e Pinkins si scambiano canestri, poi Sissoko torna a trovare il fondo della retina dopo mesi. Treviso spariglia grazie a due bombe consecutive di Miaschi e a 7'30" dall'intervallo, gli ospiti sono sul +5. Continua a litigare col ferro Toscano-Anderson, Pinkins dall'altra parte muove ancora il punteggio dalla linea della carità. (Doppio giro per lui dopo aver preso il rimbalzo offensivo sul suo stesso errore a cronometro fermo).

Ramsey con due canestri da tre punti consecutivi a sbloccare una Trieste davvero contratta e imprecisa: 25-27 a metà secondo quarto, già 11 per la guardia di Arlington. I giuliani alzano la difesa, Treviso imbrigliata e Uthoff impatta la partita a quota 27 con una scucchiaiata mancina.

Ross e Candussi precisi a metà dalla lunetta portano Trieste avanti di 2 a 2'30" dalla seconda sirena. Un nervoso Brown porta a +3 i suoi affondando la schiacciata: si aggrappa però al ferro e i grigi (molto zelanti...) lo puniscono col fallo tecnico.

Trieste continua a faticare a trovare il canestro da oltre l'arco, ma giganteggia a rimbalzo in attacco, concedendosi diverse seconde opportunità. È proprio in questo modo che Sissoko, con un tap-in di polpastrelli sulla sirena, chiude il primo tempo sul punteggio di 38-35.

III QUARTO

Riprende con un'altra faccia Trieste, parziale di 7-1 per aprire il terzo quarto: i padroni di casa provano lo strappo sul 45-36. Coach Nicola è costretto a chiamare timeout dopo poco più di un minuto.

Pinkins e Radosevic non ci stanno e dalla "spazzatura" della partita tirano fuori un mini controparziale di 4-0.

Ritmo forsennato, ma pochi canestri, punteggio sul 45-40 dopo oltre 4' di terzo periodo. La tripla di Torresani e, subito dopo, quella di Uthoff interrompono un notevole digiuno offensivo.

Tiri ben costruiti per Trieste, ma la palla non entra (6/26 da tre) e Treviso, senza fare niente di eccezionale (ma con grande organizzazione e agonismo), torna addirittura sul -2 dopo i liberi di un ottimo Pinkins: 50-48 a 2'30" dalla penultima sirena.

Rakhman, in clamorosa serata no (finora 0/9 dal campo), impatta la partita a quota 50 con il suo primo canestro della partita. Sono poi due minuti di onnipotenza cestistica di Sissoko a riportare avanti Trieste: 8 punti in fila e punteggio fissato sul 58-54 a fine terzo quarto.

IV QUARTO

La tripla di Brown, imbeccato da Ruzzier, apre l'ultimo periodo, Torresani risponde subito per Treviso con grande personalità.

Gli ospiti, sulle ali di Pinkins e Weber si riportano a un solo possesso di svantaggio, poi Brown si mette in proprio e con 6 punti in fila ridà ossigeno a Trieste: 69-63 a 6'30" dalla fine.

Magia di Weber in entrata, fallo in attacco di Toscano-Anderson e Treviso a -3 con la palla nelle mani; Chillo però spreca tutto, sfondando nel mismatch su Brown.

Follie nell'attacco giuliano, i trevigiani ringraziano e si riportano a minima distanza con Radosevic. Uthoff segna la tripla dall'angolo e manda in delirio il PalaTrieste, ma lo stesso Radosevic, stavolta da oltre l'arco risponde.

Ross (oggi gelido) si sveglia dopo due quarti e mezzo di letargo e mette la tripla nel momento più caldo. Parziale che diventa di 5-0 dopo la rubata di Ramsey e l'affondata a due mani di Toscano-Anderson: a 1'30" dalla fine è 80-74.

E' poi Ramsey, con la tripla da 8 metri a chiudere i conti a 42" dall'ultima sirena: +9 che significa "game, set and match".

La partita si chiude sul punteggio di 84-76.

Trieste si aggiudica il derby del Triveneto e ottiene una vittoria importantissima, la terza consecutiva in LBA, ritrova un monumentale Mady Sissoko (14 punti e 8 rimbalzi) e rimane nelle zone alte della classifica. Una Treviso tosta, ben organizzata, ma tremendamente corta, cede per la terza volta di fila e non riesce a schiodarsi dal fondo della Serie A.

TABELLINI

Pallacanestro Trieste: Toscano Anderson4, Martucci n.e., Ross 10, Deangeli, Uthoff 12, Ruzzier 3, Sissoko 14, Candussi 1, Iannuzzi n.e., Brown 17, Brooks 5, Ramsey 18.

Nutribullet Treviso: Cappelletti 13, Weber 12, Abdur-Rahkman 2, Guerrini n.e., Torresani 15, Miaschi 6, Pinkins 18, Chillo 1, Guidolin n.e., Radosevic 9, Spinazzè n.e.

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