Pallamano Trieste, ko a Chiaravalle: 32-28 e quarta sconfitta di fila
I biancorossi restano in partita fino al finale ma cedono alla Publiesse. Mercoledì 7 ottobre alle 19.30 arriva il Bolzano: cosa è successo e cosa serve per ripartire.
TRIESTE – La reazione attesa non è arrivata. La Pallamano Trieste ha perso 32-28 sul campo della Publiesse Chiaravalle nella gara di sabato 3 ottobre, incassando la quarta sconfitta consecutiva in avvio di Serie A Gold. Il dato più pesante non è soltanto il risultato finale: i biancorossi hanno giocato una partita rimasta in equilibrio a lungo, hanno anche trovato un primo allungo, ma nei minuti decisivi hanno perso continuità e non sono più riusciti a riagganciare i marchigiani.
Il prossimo appuntamento è già ravvicinato. Il calendario della Federazione Italiana Giuoco Handball indica per mercoledì 7 ottobre alle 19.30 la sfida Trieste-Bolzano Loacker Volksbank. È una gara che non cancella quanto accaduto a Chiaravalle, ma offre subito alla squadra di Boris Lisica la possibilità di interrompere la serie negativa davanti al proprio pubblico. Per i tifosi, al momento, il riferimento più sicuro per orario ed eventuali indicazioni di accesso resta il calendario federale e la comunicazione del club: la Federazione non pubblica nella pagina del turno dettagli su biglietteria o apertura dell’impianto.
Un match aperto per quasi cinquanta minuti
La fotografia della gara è nel 15-15 dell’intervallo e nei continui cambi d’inerzia della ripresa. Trieste è partita sotto, 2-1, e ha trovato subito una risposta concreta. Dopo le prime parate di Sampaolo e un avvio favorevole ai padroni di casa, gli ospiti hanno costruito un break di 5-0: Udavenia, Urbaz, Midtun, Ceccardi e Pauloni hanno portato i giuliani dal 4-3 al 5-8 all’11’. In quel segmento la difesa biancorossa e le ripartenze hanno dato l’impressione di poter cambiare il copione della trasferta.
Chiaravalle, però, non si è disunita. Altomonte e Belardinelli hanno rimesso in moto la Publiesse, riportando il confronto sul filo dell’equilibrio. Il pareggio a metà gara non è stato quindi un incidente di percorso, ma il risultato di una partita in cui Trieste non è riuscita a trasformare il suo momento migliore in un vantaggio da amministrare. Nella pallamano, dove possesso e contropiede possono cambiare una partita in pochi attacchi, questo è spesso il passaggio che decide il resto della serata.
Il racconto tecnico diffuso dopo l’incontro e ripreso da Il Meridiano, sulla base del comunicato della società, conferma un’altra fase di forte equilibrio: al 42’ il punteggio era 23-23. Trieste aveva ancora pieno contatto con la gara, nonostante le esclusioni temporanee di Urbaz e Pauloni e nonostante la capacità dei marchigiani di ricucire. Anche al 49’, sul 26-25, la distanza era di un solo gol. Non è stata quindi una sconfitta maturata in un avvio senza partita: è arrivata nel tratto in cui servivano lucidità, gestione e qualche possesso difensivo in più.
Il finale che ha allontanato Trieste
Negli ultimi otto minuti la Publiesse ha trovato l’allungo che Trieste non è riuscita a neutralizzare. Dal 28-26 i giuliani hanno provato a restare agganciati: Gadek ha segnato il suo primo gol della partita e Pauloni ha trasformato un sette metri. Ma Sampaolo ha firmato interventi importanti, Araujo ha trovato la giocata che ha chiuso anzitempo la contesa e Chiaravalle ha fissato il 32-28. Quattro reti di scarto possono sembrare un margine netto; la sequenza del punteggio dice invece che il distacco è stato prodotto soprattutto quando la partita era entrata nella sua zona più delicata.
Questo è il nodo sportivo del quarto ko consecutivo. Non basta dire che Trieste deve “partire meglio”: a Chiaravalle il gruppo ha dimostrato di poter stare nella gara, di saper correre e di avere soluzioni per colpire. Il punto è rendere queste fasi più lunghe e più ordinate, evitando che un paio di attacchi senza esito o una serie di inferiorità numeriche cambino il peso dell’incontro. Il calendario di Serie A Gold non lascia grandi spazi per elaborare una sconfitta: una squadra che perde fiducia nel finale deve recuperarla in allenamento e poi riproporla, possesso dopo possesso, già nella partita successiva.
I protagonisti e il tabellino
Per Trieste il miglior realizzatore è stato Udavenia con 8 gol, seguito da Pauloni con 7. Urbaz ne ha segnati 4, Ceccardi 3, Midtun e Parisato 2 a testa; Cirilo e Gadek hanno completato il tabellino con una rete ciascuno. Dall’altra parte hanno pesato gli 8 gol di Parmeggiani e Belardinelli, oltre ai 6 di Araujo. Sono numeri che spiegano una partita combattuta ma anche la qualità delle risposte trovate da Chiaravalle quando la pressione è salita.
Il tabellino riportato nel comunicato comprende per Trieste Garcia, Postogna, Mazzarol, Midtun, Urbaz, Parisato, Lo Duca, Andreotta, Pauloni, Ceccardi, Cirilo, Sandrin, Gadek e Udavenia. Per la Publiesse sono andati a segno D’Benedetto, Santinelli, Parmeggiani, Di Domenico, Araujo, Altomonte, Belardinelli e Betaieb. La direzione arbitrale è stata affidata a Prandi e Pipitone. Il parziale di 15-15 all’intervallo resta il dettaglio più utile per leggere la gara: fino alla pausa non c’era alcun segnale di una resa, e la stessa tendenza è proseguita nella prima parte della ripresa.
Perché questo avvio pesa, senza trasformarlo in una sentenza
Quattro sconfitte consecutive in un campionato di massima serie sono un campanello d’allarme, soprattutto per una piazza che guarda con ambizione al ritorno stabile ai livelli più alti. Ma all’inizio di ottobre non è ancora il momento per pronunciare giudizi irreversibili sulla stagione. È invece il momento in cui le criticità si vedono con maggiore precisione: tenuta nei finali, gestione delle esclusioni, qualità dei possessi quando la partita rallenta e capacità di sfruttare i parziali favorevoli.
La prospettiva rende il passaggio più significativo. Ad agosto, nella presentazione della Pallamano Trieste per la Serie A 2026-2027, si era richiamato il peso storico del club, forte di 17 scudetti, e il valore del suo radicamento cittadino. Quella storia non può diventare una scorciatoia per valutare il presente: il campionato attuale chiede una squadra capace di produrre punti, non soltanto di evocare il proprio palmarès. Proprio per questo il prossimo impegno ha un valore concreto, non simbolico: serve una prestazione che dia segnali di affidabilità nei momenti già costati cari a Chiaravalle.
Bolzano mercoledì: cosa controllare e cosa aspettarsi
Trieste-Bolzano è in programma mercoledì 7 ottobre alle 19.30. La FIGH colloca l’incontro nel quinto turno di Serie A Gold; chi intende seguirlo dal vivo dovrebbe verificare a ridosso della gara eventuali comunicazioni della Pallamano Trieste su sede, ingresso e biglietti, perché queste informazioni non sono riportate dal calendario federale consultato. Non è opportuno anticipare costi o modalità senza un avviso ufficiale.
Per la città, il ritorno di una partita interna si inserisce in una fase in cui gli spazi sportivi restano un tema concreto: Nordest24 ha raccontato i lavori e nuovi spazi al PalaChiarbola, con interventi su spogliatoi, palestre minori e spalti. Al di là della singola struttura, il rapporto tra pubblico, impianti e squadre è parte della ripartenza: un gruppo in difficoltà ha bisogno di un ambiente esigente ma presente, non di una lettura frettolosa dopo quattro risultati negativi.
La Pallamano Trieste arriva dunque al prossimo turno con un fatto da cui ripartire e un limite da correggere. Il fatto è di aver giocato alla pari per lunghi tratti a Chiaravalle; il limite è non aver difeso quell’equilibrio nel finale. Contro il Bolzano non basterà rimanere nella partita: servirà trasformare i momenti favorevoli in un vantaggio concreto e, soprattutto, proteggere ogni possesso negli ultimi minuti. È lì che il 32-28 di Chiaravalle ha lasciato la sua lezione più chiara.