Palmanova, Martines rivendica il percorso che ha portato alla nuova Fondazione
Il consigliere regionale del Pd ricostruisce l’iter avviato il 4 marzo 2025 e parla di gestione stabile del patrimonio storico e Unesco.
TRIESTE - La nascita della Fondazione Palmanova entra nel dibattito politico regionale, con una ricostruzione puntuale delle tappe che hanno portato alla norma inserita nell’Assestamento di luglio. A intervenire è il consigliere regionale Francesco Martines, che rivendica il lavoro avviato oltre un anno fa per dotare la città stellata di uno strumento dedicato alla gestione del proprio patrimonio storico e culturale.
Secondo Martines, la Fondazione rappresenta una delle misure più rilevanti in materia di cultura e valorizzazione del territorio, perché dovrebbe consentire una gestione più moderna, stabile e qualificata di un patrimonio definito di valore nazionale. Il consigliere contesta in particolare la lettura secondo cui il percorso sarebbe nato nelle ultime settimane o da un ordine del giorno presentato in Consiglio regionale il 23 maggio.
Le tappe indicate dal consigliere regionale
Martines colloca l’avvio del progetto al 4 marzo 2025, quando - spiega - incontrò il presidente della Regione Massimiliano Fedriga insieme all’assessore Stefano Zannier per porre la necessità di creare una Fondazione dedicata a Palmanova. In quell’occasione, riferisce, fu consegnato un dossier sul patrimonio storico e monumentale della città e sulle esigenze di manutenzione e gestione.
Sempre nella ricostruzione fornita dal consigliere, Fedriga avrebbe espresso il sostegno della Regione indicando come interlocutori l’assessore Mario Anzil e il ministero della Cultura. Da lì sarebbe partito un lavoro istituzionale che ha coinvolto Regione, uffici competenti e ministero, con il confronto anche con i ministri Luca Ciriani e Alessandro Giuli.
Martines spiega inoltre che la Giunta regionale aveva predisposto la norma istitutiva della Fondazione, successivamente ritirata dalla legge multisettoriale per ragioni tecniche, con l’impegno a ripresentarla nell’Assestamento di luglio.
Cosa dovrebbe cambiare per Palmanova
Nel merito, il consigliere definisce la Fondazione un passaggio storico per la città stellata. L’obiettivo indicato è quello di assicurare gestione stabile del patrimonio, manutenzioni continuative, procedure più efficaci e una valorizzazione più strutturata del patrimonio Unesco e dei contenitori culturali cittadini.
Il nodo, quindi, non riguarda soltanto la paternità politica del progetto, ma anche la futura organizzazione di uno dei siti simbolo del Friuli Venezia Giulia. In questi mesi il tema della gestione dei luoghi culturali regionali si è intrecciato più volte con quello delle strategie istituzionali per il settore, come nel caso di Fvg Orchestra.
La polemica sull’ordine del giorno del 23 maggio
Il passaggio più netto dell’intervento riguarda proprio il tentativo, contestato da Martines, di attribuire a quell’ordine del giorno la nascita dell’iniziativa. Il consigliere chiarisce di aver scelto di sottoscriverlo perché utile a rafforzare l’obiettivo della Fondazione, ma distingue il sostegno politico successivo dal lavoro preparatorio svolto nei mesi precedenti.
Nel suo intervento, Martines ringrazia i soggetti istituzionali coinvolti: gli assessori citati, la Giunta regionale, la Direzione regionale e gli uffici del Comune impegnati nel percorso degli ultimi dieci mesi. La sua posizione è che il risultato sia frutto di un lavoro politico e tecnico sviluppato con discrezione e costruito nel tempo, non di una singola iniziativa consiliare arrivata a percorso già avviato.
In chiusura, Martines ribadisce che il punto centrale resta l’interesse della comunità di Palmanova: una Fondazione capace di garantire continuità nella manutenzione, maggiore efficacia gestionale e una valorizzazione più solida del patrimonio storico e monumentale della città.