Paolo Mieli e il libro “50 anni di terremoto”: incontro il 6 novembre
Al Centro Congressi di Udine Fiere / Teatri Stabil Furlan a Martignacco, visita alla mostra per gli 80 anni del Messaggero Veneto.
Paolo Mieli, giornalista, storico e saggista sarà a Udine per presentare "50 ANNI DI TERREMOTO. Le scosse che hanno trasformato il Friuli" edito da EDITORIALE PROGRAMMA, venerdì 6 novembre. L'incontro avrà luogo nel Centro Congressi di Udine Fiere / Teatri Stabil Furlan a Martignacco. Promotori dell'iniziativa Teatri Stabil Furlan con ARLeF - Agenzia Regionale per la Lingua Friulana - con il sostegno di Bioman Spa, Confcooperative FVG, e con la collaborazione di Udine Esposizioni Spa.
L'incontro con Paolo Mieli
L'incontro con Paolo Mieli inizierà alle 17.45 con la visita alla Mostra per gli Ottant'anni del Messaggero Veneto (1946-2026), e proseguirà alle 18.00. Conduttore dell'incontro sarà Antonio Devetag, giornalista, direttore del periodico "Friuli Orientale - Gorizia Provincia Regione" e scrittore.
I temi del confronto
Devetag porterà Mieli anche sul terreno dell'attualità e della storia, temi cari allo storico giornalista, e soggetto dell'ultima fatica editoriale "Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato" uscito in agosto per Rizzoli. In dialogo con Mieli e Devetag ci saranno tre dei 25 autori del volume, curato da Giusi Vianello, sulle trasformazioni generate o accelerate dai terremoti del '76 in Friuli: Carla Barnaba, geologa dell'OGS, per la rete di monitoraggio sismico del FVG e gli strumenti per la mitigazione del rischio sismico, cioè per la prevenzione; Giorgio Dri, architetto, direttore della "Rassegna Tecnica del FVG" che partecipò alla ricostruzione di vari comuni terremotati redigendo piani regolatori e particolareggiati; Mario Robiony, docente di Storia economica all'Università di Udine, dove insegna storia dell'impresa, per l'allora resilienza del sistema imprenditoriale e cooperativo e il successivo sviluppo.
Parteciperanno al confronto il co-direttore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini e il presidente di Bioman Spa Enzo Gasparutti. La presenza dei tre autori consentirà di verificare in primis le trasformazioni economiche, programmatorie e urbanistiche degli ultimi 50 anni, allungando lo sguardo sulla prevenzione del rischio sismico in FVG, dopo 10 lustri dai terribili accadimenti del '76. Sullo sfondo il "Modello Friuli" di decentramento e l'arte salvata, simboli anch'essi dello spartiacque rappresentato dai terremoti. La presenza di Gasparutti consentirà di guardare alle trasformazioni ambientali: dalle cave utilizzate per la ricostruzione, divenute discariche negli anni '80, per arrivare al ciclo integrato dei rifiuti iniziato negli anni '90 con le prime raccolte differenziate, fino al trattamento della biomassa organica trasformata in energia-biometano.
Il Friuli “onest e lavoradôr” non smentisce la sua vocazione virtuosa.
Ingresso libero e informazioni
L’ingresso è libero, i presenti riceveranno un omaggio e sarà inoltre disponibile anche il volume di Paolo Mieli. Per informazioni contattate il n. 392 3273719 oppure scrivete a [email protected], www.teatristabilfurlan.it.
Teatri Stabil Furlan
Fondato nel 2019 su iniziativa del Comune di Udine, il Teatri Stabil Furlan è un’Associazione Culturale riconosciuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che ha come soci fondatori il Comune di Udine, l’ARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, la Società Filologica Friulana, la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il CSS Teatro Stabile di innovazione del FVG, la Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, l’Istitût Ladin Furlan Pre Checo Placerean, e come scopo statutario l’attività di produzione e circuitazione di spettacoli teatrali professionali che valorizzino la lingua e la cultura friulane utilizzando la lingua friulana o di altre minoranze linguistiche e che abbiano caratteristiche di professionalità in tutte le loro componenti artistiche, tecniche ed organizzative.