Papa Leone scrive al Friuli: «Ricostruzione esemplare, modello di rinascita civile».

Papa Leone XIV ricorda il terremoto del Friuli nel 50° anniversario: messaggio di vicinanza, memoria delle vittime e richiamo alla solidarietà.

03 maggio 2026 17:52
Papa Leone scrive al Friuli: «Ricostruzione esemplare, modello di rinascita civile». -
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GEMONA DEL FRIULI (UD) - Nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, il Friuli ha ricevuto un messaggio di vicinanza da parte di Papa Leone XIV, diffuso durante le celebrazioni religiose e letto nel corso della Santa Messa commemorativa. Un segno simbolico che ha accompagnato le iniziative dedicate alla memoria delle vittime e al ricordo della ricostruzione.

Un messaggio di memoria e vicinanza

Il pontefice ha voluto esprimere un ricordo dedicato a chi perse la vita nel sisma e ha sottolineato il valore della memoria come strumento per rafforzare i principi di fraternità e solidarietà. Il messaggio è stato trasmesso in forma ufficiale tramite la Segreteria di Stato vaticana e letto durante la celebrazione liturgica.

La partecipazione spirituale del Santo Padre si è inserita nelle commemorazioni che hanno riunito istituzioni, comunità e rappresentanti religiosi.

Il richiamo alla ricostruzione e alla solidarietà

Nel testo viene evidenziato il ruolo delle comunità locali che, dopo il disastro, hanno contribuito alla ripresa del territorio, insieme al sostegno arrivato da altre regioni e Paesi. Un impegno collettivo che ha reso possibile una ricostruzione considerata esempio di rinascita civile.

Particolare attenzione viene rivolta anche alle famiglie colpite, ancora segnate dalla perdita subita, e al valore della solidarietà ricevuta nei momenti più difficili.

Il testo integrale

"Nel 50° anniversario del terremoto in Friuli, che ferì profondamente codesta terra, Papa Leone XIV si unisce spiritualmente alla celebrazione eucaristica, presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, in suffragio delle numerose vittime e in ringraziamento per quanti, da diversi paesi, portarono soccorso, affiancando la solerzia instancabile delle comunità locali, che ha consentito una ripresa rapida della vita e una ricostruzione esemplare, modello di rinascita civile.

Il Santo Padre assicura il suo orante ricordo per coloro che persero la vita, rivolgendo la sua consolante parola alle famiglie che ancora portano i segni di quel distacco dai loro cari.

Nell’evidenziare l’apprezzata solidarietà umana e cristiana manifestata in quella dolorosa circostanza dalle comunità italiane ed estere, il Sommo Pontefice auspica che la memoria di così tragico evento susciti il rinnovato impegno nella promozione dei valori della fraternità e della carità.

Con tali voti, sua santità affida l’intera popolazione friulana alla materna protezione della Vergine Maria e dei santi patroni Ermacora e Fortunato, mentre volentieri invia la benedizione apostolica, pegno della continua assistenza divina."

Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità

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