Partito da Bolzano lo specchio M4 del telescopio ELT: ultima tappa in Italia
Il componente da 2,5 metri è arrivato ad Annone di Brianza per la validazione ottica finale prima del Cile.
BOLZANO - È partito dalla sede Microgate di Bolzano, nella notte di fine agosto, uno dei componenti più sofisticati dell’astronomia terrestre: lo specchio adattivo M4 dell’Extremely Large Telescope. Dopo oltre un anno di test elettromeccanici e ambientali, l’unità ha raggiunto Annone di Brianza, nella sede di ADS International, dove affronterà l’ultima validazione ottica prima della spedizione finale in Cile.
Il passaggio segna l’ultima tappa italiana di un progetto che porterà il sistema nel deserto di Atacama, dove l’ELT è destinato a diventare il telescopio più grande del mondo. Per l’azienda altoatesina si tratta di uno snodo industriale rilevante: il componente uscito da Bolzano è infatti il quarto dei cinque specchi del sistema ottico del telescopio.
Cosa fa lo specchio M4
M4 è il cuore dell’ottica adattiva del telescopio. Ha un diametro di 2,5 metri e uno spessore di appena 1,95 millimetri; è formato da sei segmenti a petalo ed è progettato per correggere in tempo reale le distorsioni provocate dall’atmosfera e dalle vibrazioni della struttura.
Il sistema di controllo elettronico, sviluppato da Microgate insieme ad ADS International nel consorzio AdOptica, governa 5.352 attuatori senza contatto. Sono questi dispositivi a permettere la deformazione controllata della superficie dello specchio, che può cambiare forma più di mille volte al secondo con una precisione superiore ai 10 milionesimi di millimetro.
Il principio di funzionamento è particolarmente delicato: gli specchi “levitano” grazie a un campo elettromagnetico generato dagli attuatori, eliminando il contatto meccanico diretto e aumentando la precisione nelle osservazioni astronomiche.
L’ultima fase in Brianza prima della spedizione finale
Ad Annone di Brianza il sistema sarà sottoposto all’ultima fase di validazione ottica. Nel corso del progetto Microgate si è occupata della progettazione del sistema di controllo, delle simulazioni, dell’elettronica, del software, dell’ingegneria del controllo e dei test dei sottosistemi.
I test elettromeccanici di sistema e la calibrazione ottica verranno effettuati da Microgate in camera climatica, utilizzando l’Optical Test Tower sviluppata da ADS International. È un passaggio conclusivo prima del trasferimento definitivo nel sito cileno dell’ELT.
Roberto Biasi, CTO e co-founder di Microgate insieme al fratello Vinicio, spiega che il trasferimento verso ADS International rappresenta una tappa che avvicina il progetto alla fase operativa del telescopio. Per l’azienda bolzanina, aggiunge, il lavoro su M4 ha significato affrontare sfide ingegneristiche inedite e sviluppare competenze tecnologiche e progettuali che oggi fanno parte del patrimonio industriale dell’impresa.
Perché il progetto ELT è strategico anche per Bolzano
L’Extremely Large Telescope è uno dei grandi progetti internazionali destinati a cambiare l’osservazione del cosmo: tra gli obiettivi ci sono lo studio delle prime galassie formatesi dopo il Big Bang, la ricerca di esopianeti simili alla Terra e l’analisi delle loro atmosfere per individuare possibili tracce di vita.
In questo contesto, il contributo sviluppato a Bolzano porta il territorio altoatesino dentro una delle infrastrutture scientifiche più avanzate al mondo. La collaborazione tra Microgate e ADS International, riunite nel consorzio AdOptica, accompagna da oltre trent’anni l’evoluzione dell’ottica adattiva italiana.
Chi è Microgate
Fondata a Bolzano nel 1989 dai fratelli Roberto e Vinicio Biasi, Microgate opera nei sistemi di controllo per telescopi e comunicazioni ottiche, nelle tecnologie per l’osservazione e il monitoraggio dei detriti spaziali, nel professional timing sportivo e negli strumenti per la riabilitazione e la prevenzione degli infortuni.
L’azienda è presente in cinque continenti e ha sviluppato nel tempo collaborazioni con il mondo della ricerca universitaria e con realtà internazionali di primo piano. Tra le partecipazioni del gruppo c’è anche Micro Photon Devices, spin off specializzato in sensori di singoli fotoni con clienti come NASA, Hewlett-Packard, Novartis e MIT. Nel 2023, con l’acquisizione dell’austriaca Alge-Timing da parte di Microgate, è nato inoltre un gruppo indicato dall’azienda come leader mondiale nei sistemi di cronometraggio sportivo.