Pasiano, al MIRS parte “Echi di cura” per creare un museo accessibile alle persone con demenza

Dal 30 settembre al 21 ottobre 2026 educatori museali e servizi sociosanitari lavoreranno insieme su accessibilità e accoglienza.

21 settembre 2026 14:17
Pasiano, al MIRS parte “Echi di cura” per creare un museo accessibile alle persone con demenza -
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PASIANO DI PORDENONE - Al Museo Interattivo della Radio e della Società prende il via dal 30 settembre 2026 un percorso per progettare visite e attività più accessibili alle persone con demenza e a chi se ne prende cura. Il progetto si chiama “Echi di cura” e avvia al MIRS una prima sperimentazione dedicata alla costruzione di percorsi museali Dementia Friendly, mettendo insieme competenze culturali, educative e sociosanitarie.

Le giornate in calendario sono quattro: 30 settembre, 7, 14 e 21 ottobre. L’obiettivo è tradurre la formazione in proposte concrete per rendere il museo più comprensibile, accogliente e fruibile, non solo nell’accesso agli spazi ma anche nell’orientamento, nei linguaggi, nei tempi della visita e nelle modalità di relazione.

Pasiano, al MIRS parte “Echi di cura” per creare un museo accessibile alle persone con

Il percorso è ideato dalla Cooperativa sociale Itaca in collaborazione con Eupolis Studio Associato e viene realizzato con il Comune di Pasiano di Pordenone e il Museo Interattivo della Radio e della Società. La presentazione si è tenuta il 21 settembre nella sede del MIRS, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer.

Quattro incontri tra museo e servizi di cura

“Echi di cura” è rivolto a educatori museali, operatori dell’accoglienza, professionisti dei servizi dedicati alle persone con demenza, educatori geriatrici e operatori coinvolti nella progettazione di esperienze culturali inclusive. Il lavoro formativo punta a far dialogare chi conosce il patrimonio museale con chi opera ogni giorno nella relazione di cura.

Nel corso degli incontri saranno affrontati i bisogni, le risorse e anche le possibili difficoltà delle persone con demenza e dei caregiver durante la fruizione culturale. L’attenzione sarà rivolta a elementi molto concreti: spazi, tempi, linguaggi, stimoli e relazioni, cioè tutti quegli aspetti che possono facilitare oppure ostacolare benessere e partecipazione.

L’idea di fondo è che l’inclusione non passi da attività separate o “speciali”, ma da una trasformazione progressiva dell’offerta museale. In questa prospettiva il museo viene considerato anche come strumento di welfare culturale, capace di offrire occasioni di incontro, orientamento, sollievo e partecipazione alla comunità.

Chi ha presentato il progetto al MIRS

Alla presentazione del percorso sono intervenuti il sindaco di Pasiano Marta Amadio, il referente del settore storico archeologico di Eupolis e direttore del MIRS Luca Marigliano, la vicepresidente e responsabile area anziani della Cooperativa Itaca Maria Marzullo, la presidente di Asp Casa Lucia Emanuela Tolot e il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia e assessore a cultura e sport Mario Anzil.

Il progetto nasce dall’incontro tra due linee di lavoro sostenute dalla Regione Friuli Venezia Giulia: da una parte il percorso sviluppato da Itaca nell’ambito del welfare di comunità dedicato ai musei, dall’altra la programmazione delle attività del MIRS, che comprende anche uno specifico processo formativo. La convergenza è stata resa possibile dal sostegno degli assessorati regionali alla Salute e Politiche sociali e alla Cultura.

L’obiettivo: accessibilità concreta e non solo ingresso agli spazi

Il punto centrale della sperimentazione è ampliare il concetto di accessibilità culturale. Non basta poter entrare in un museo: per le persone con demenza e per i caregiver contano anche la possibilità di orientarsi, comprendere, partecipare e vivere pienamente l’esperienza.

Per questo il percorso prova a costruire un linguaggio comune tra ambito museale e sociosanitario, valorizzando sia la conoscenza del patrimonio sia l’esperienza maturata nella relazione con persone e famiglie. L’esito atteso è una progettazione più consapevole di ambienti, tempi, strumenti e modalità di accoglienza.

Nel panorama della accessibilità museale il tema sta assumendo un peso crescente anche in altri luoghi della cultura del territorio, come mostrano iniziative recenti dedicate alla fruizione del patrimonio.

Nel materiale che accompagna il progetto viene sottolineato anche il valore del museo come presenza stabile nel territorio: un luogo nel quale entrare con curiosità e tornare volentieri, capace di contribuire al benessere della comunità attraverso la cultura. Al MIRS questa impostazione parte da un elemento identitario preciso, la radio e gli oggetti che ne hanno accompagnato la storia, con un patrimonio vicino all’esperienza quotidiana e personale di molte persone.

Pasiano, al MIRS parte “Echi di cura” per creare un museo accessibile alle persone con

Un approccio simile, centrato sulla partecipazione del pubblico e sulla fruizione del patrimonio, è al centro anche delle Giornate del Patrimonio al Museo Atestino, altro esempio di attenzione alla relazione tra musei e comunità.

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