Manifestazione in FVG per sostenere l’Iran: «Non restare inerti di fronte a questo massacro»

Il Pd Fvg aderisce alla manifestazione a Trieste per il popolo iraniano contro repressione e violazioni dei diritti umani.

14 gennaio 2026 17:48
Manifestazione in FVG per sostenere l’Iran: «Non restare inerti di fronte a questo massacro» - Le immagini della manifestazione a Torino
Le immagini della manifestazione a Torino
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TRIESTE - Il Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia ha annunciato la propria adesione alla manifestazione a sostegno del popolo iraniano, convocata a Trieste venerdì 17 gennaio con il titolo “Possono spegnere internet. Non possono spegnere la libertà”. L’iniziativa è promossa dalla Comunità iraniana di Trieste insieme agli studenti persiani dell’Università cittadina.

Il sostegno del Pd

“Come sta facendo il Pd a livello nazionale e in tante altre città, testimoniamo massima vicinanza e solidarietà al popolo iraniano nuovamente nelle strade per manifestare contro il regime teocratico autoritario. Aderiamo perciò alla manifestazione promossa dalla Comunità iraniana di Trieste con gli studenti persiani che frequentano l'Università cittadina. E’ urgente sostenere le voci che diffondono la conoscenza sui tragici eventi che si stanno verificando in Iran e che rivendicano il diritto di poter decidere in libertà il futuro di quel Paese”, hanno dichiarato la segretaria e la vicesegretaria regionale del Pd Fvg, Caterina Conti e Lucia Giurissa, rendendo nota la partecipazione del partito.

In memoria delle vittime e per i diritti umani

La manifestazione è organizzata “contro la repressione e il silenzio, a sostegno del popolo iraniano, in memoria delle vittime della repressione e per la libertà, i diritti umani e la democrazia”. Conti e Giurissa hanno sottolineato come “ancora una volta sono giovani a sopportare l’urto più duro di una repressione che diventa più feroce di ora in ora, mentre i morti sono ormai migliaia e ci giungono notizie terribili di incursioni, sparatorie e saccheggi nelle case delle persone uccise. Non possiamo rimanere inerti di fronte a questo massacro”.

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