Pedavena-Croce d’Aune, Ronconi veloce fino al ritiro: quinto assoluto in gara 1
Il pilota di Club 91 Squadra Corse era in corsa nella cronoscalata bellunese prima dello stop tecnico alla Porsche 914/6.
PEDAVENA - Una domenica a metà per Massimo Ronconi nella Cronoscalata Pedavena-Croce d’Aune, tappa dell’International Race Salita disputata il 19 e 20 settembre 2026. Il portacolori di Club 91 Squadra Corse ha chiuso gara 1 con un risultato di rilievo, quinto assoluto, terzo di quarto raggruppamento e primo di classe SIL+2000, prima di essere costretto al ritiro per un problema tecnico che gli ha impedito di prendere il via in gara 2.
Il pilota della Porsche 914/6, seguita da Buratto Racing, aveva già mostrato un passo competitivo nella giornata di sabato dedicata alle prove. Nel primo passaggio aveva ottenuto il sesto tempo assoluto, il terzo di raggruppamento e la leadership di classe. Nel secondo turno il riscontro era rimasto positivo: settimo nella generale, quarto di raggruppamento e ancora davanti a tutti nella propria categoria.
Le prove e il passo del sabato
Ronconi ha parlato di sensazioni positive fin dall’avvio del fine settimana bellunese, sottolineando di aver girato con riferimenti migliori rispetto alla sua precedente presenza sul tracciato nel 2024. Un segnale che aveva rafforzato la fiducia in vista della gara.
La conferma è arrivata domenica in gara 1, quando il pilota del team di Rubano ha alzato ulteriormente il ritmo e ha firmato una delle prestazioni più convincenti del suo weekend. Il quinto posto assoluto, unito al terzo nel quarto raggruppamento e al primo di classe, lo aveva rimesso in piena corsa anche per un risultato ancora più pesante nella classifica di raggruppamento.
Ronconi ha spiegato di aver accusato soltanto 15 centesimi di ritardo da Tony Fassina e di aver migliorato di tre secondi il proprio riferimento rispetto a gara 1 del 2024, un dato che fotografava bene la competitività espressa sulla salita feltrina.
Il guasto dopo gara 1
Il fine settimana ha però cambiato volto nel rientro verso il paddock dopo la prima manche di gara. Proprio in quel momento è emerso un problema alla frizione che ha poi fermato definitivamente la Porsche 914/6.
Secondo quanto riferito dallo stesso Ronconi, il team ha tentato fino all’ultimo di rimettere la vettura in condizione di ripartire. Marco Zorzi è intervenuto a lungo sulla trasmissione, con il cambio smontato e rimontato quattro volte, ma il paraolio del cilindro dell’azionamento della frizione non teneva e la vettura non ha potuto schierarsi al via di gara 2.
La classifica lasciata a metà
Lo stop ha lasciato più di un rimpianto, perché il pilota riteneva possibile puntare almeno al secondo posto di raggruppamento. Resta comunque una prestazione di sostanza nella cronoscalata bellunese, dove Ronconi è riuscito a precedere vetture più recenti e blasonate come Lancia 037, BMW M3 e Ford Sierra Cosworth.
Per Club 91 Squadra Corse, presente alla Pedavena-Croce d’Aune con il solo Ronconi, il bilancio resta quindi legato a una gara brillante sul piano dei tempi ma interrotta nel momento decisivo da un guasto meccanico.