Anziani, Pellegrino: il 38% aiuta ogni giorno figli e nipoti, più tutele in Fvg

La consigliera regionale di Avs cita il Censis e sollecita pensioni minime, sostegno ai caregiver e più prevenzione.

01 ottobre 2026 20:00
Anziani, Pellegrino: il 38% aiuta ogni giorno figli e nipoti, più tutele in Fvg -
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TRIESTE - Nella Giornata internazionale delle persone anziane e alla vigilia della Festa dei nonni, la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra riporta il tema sul terreno delle politiche sociali e dei servizi, chiedendo un rafforzamento delle tutele per la terza età e del welfare pubblico.

Secondo Pellegrino, il ruolo di nonne e nonni in Italia va ben oltre la ricorrenza simbolica: rappresentano un sostegno quotidiano per molte famiglie, sia nella cura dei figli sia sul piano economico. La consigliera parla di una “spina dorsale del welfare”, sottolineando come senza questo contributo informale la conciliazione tra lavoro e vita familiare sarebbe molto più difficile per milioni di coppie.

I dati richiamati dal Censis

A sostegno della sua posizione, Pellegrino cita il recente Rapporto longevità del Censis. In base ai dati riportati, quasi il 38% delle persone anziane si occupa ogni giorno delle giovani generazioni per consentire ai genitori di lavorare, mentre oltre un terzo offre anche un aiuto economico ritenuto vitale.

Per la consigliera regionale, questo quadro mostra una criticità strutturale del sistema italiano: il peso delle carenze nei servizi per l’infanzia, negli asili nido e nel sostegno alla genitorialità finirebbe infatti per ricadere soprattutto sugli anziani.

Le richieste di Avs

Pellegrino ribadisce che la tutela delle persone anziane e la cura delle giovani generazioni devono tornare a essere una priorità pubblica. Nel suo intervento mette in guardia anche dal rischio che l’invecchiamento della popolazione venga trattato come un problema da scaricare sui privati o che la risposta passi attraverso una maggiore privatizzazione dei servizi e della sanità.

Tra le misure indicate ci sono l’abbassamento della pressione fiscale sulle pensioni minime, l’estensione di tutele reali per i caregiver familiari e il potenziamento dei centri di aggregazione dedicati alla longevità attiva.

La consigliera chiede inoltre più attenzione alla promozione di stili di vita corretti, al contrasto della solitudine involontaria e a una reale accessibilità universale alle cure preventive.

Prevenzione, screening e assistenza

Nel documento viene indicata come urgente anche la necessità di sviluppare programmi di screening e prevenzione precoce, insieme a un rafforzamento dell’inclusione sociale delle persone anziane.

Il riferimento finale è al diritto a una vecchiaia “dignitosa, assistita e protetta” attraverso un welfare pubblico e universale. Pellegrino collega questa richiesta alla necessità di invertire, a suo dire, la rotta rispetto ai tagli alla spesa sociale e sanitaria.

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