Soccorritore del 118 colpito durante un intervento: il pugno gli rompe una costola
Aggressione a Pergine Valsugana: soccorritore colpito con un pugno durante un intervento, costola fratturata e un mese di prognosi.
PERGINE VALSUGANA (TN) – Un nuovo episodio di violenza contro il personale sanitario riaccende l’allarme sulla sicurezza degli operatori impegnati nei soccorsi. Nei giorni scorsi un soccorritore dell’Asuit è stato colpito con un pugno al torace durante un intervento, riportando la frattura della prima costola sinistra e una prognosi di trenta giorni.
L’episodio, avvenuto a Pergine Valsugana, è emerso nelle ultime ore e ha provocato la dura reazione delle organizzazioni sindacali del comparto sanitario.
L’intervento e l’aggressione
Secondo quanto ricostruito, alcuni passanti avevano notato un uomo disteso a terra e avevano deciso di contattare una pattuglia della polizia locale per verificare la situazione.
Gli agenti, giunti sul posto, si sono però trovati di fronte a una persona particolarmente agitata. L’uomo avrebbe infatti iniziato a scagliarsi contro i presenti e contro gli stessi operatori, rendendo necessario l’intervento dei sanitari.
Poco dopo è arrivata anche un’equipe di Trentino Emergenza, chiamata a prestare assistenza e a cercare di calmare la persona.
Il pugno durante il trasferimento in ambulanza
Durante le operazioni di soccorso, mentre gli operatori cercavano di caricare il paziente sull’ambulanza, la situazione è nuovamente degenerata.
L’uomo avrebbe infatti reagito con violenza, colpendo uno dei soccorritori con un pugno al torace. Nonostante l’aggressione, il sanitario avrebbe comunque portato a termine il proprio turno di lavoro.
Solo successivamente sono comparsi forti dolori, vertigini e episodi di vomito, sintomi che hanno reso necessario un controllo medico.
La diagnosi in ospedale
Il soccorritore si è quindi recato al pronto soccorso, dove gli accertamenti clinici hanno evidenziato la frattura della prima costola sinistra.
La prognosi stabilita dai medici è di circa un mese, periodo necessario per il recupero dall’infortunio provocato dall’aggressione.
La reazione dei sindacati
L’episodio ha suscitato forte indignazione tra le organizzazioni sindacali del settore sanitario.
I rappresentanti di Cisl FP e Uil FPL hanno espresso solidarietà al soccorritore ferito, tornando allo stesso tempo a denunciare il problema delle aggressioni ai danni del personale sanitario.