PFAS nel Pordenonese e lago di Barcis: le due proposte ambientali di Putto

In Consiglio regionale il consigliere ha chiesto aiuti ai Comuni per censire i pozzi e monitorare le falde.

23 luglio 2026 13:44
PFAS nel Pordenonese e lago di Barcis: le due proposte ambientali di Putto -
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TRIESTE - Due temi ambientali con ricadute dirette su salute pubblica, gestione dell'acqua e viabilità sono tornati in Aula in Friuli Venezia Giulia: il consigliere regionale Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) ha presentato due emendamenti, uno dedicato al censimento dei pozzi artesiani e al monitoraggio delle falde acquifere, l'altro legato allo sghiaiamento del lago di Barcis e alla progettazione dell'invaso di Mezzocanale sul Cellina.

Il primo emendamento chiedeva alla Regione di concedere ai Comuni un contributo per censire i pozzi artesiani presenti sul territorio regionale e avviare campagne di controllo sulla qualità delle falde. L'obiettivo indicato da Putto è raccogliere dati sui pozzi attivi, verificare lo stato qualitativo delle acque sotterranee e individuare eventuali contaminazioni dovute a sostanze inquinanti, compresi i Pfas, segnalati in diverse aree del Pordenonese.

Secondo il consigliere, le notizie emerse di recente sulla presenza di queste sostanze nelle falde hanno evidenziato la necessità di rafforzare gli strumenti di controllo e prevenzione ambientale, così da tutelare la salute pubblica e consentire interventi tempestivi in caso di contaminazione.

Il nodo Barcis-Mezzocanale

Il secondo emendamento puntava invece a sbloccare un tema discusso da anni nell'area montana pordenonese: da una parte dare impulso all'iter progettuale dello sghiaiamento del lago di Barcis, dall'altra promuovere la progettazione di un serbatoio a uso plurimo in località Mezzocanale, a monte del lago.

Nelle intenzioni illustrate in Aula, l'opera servirebbe a laminare le piene del torrente Cellina, potenziare le risorse idriche regolate a uso idroelettrico e irriguo, ridurre l'impatto del trasporto solido su Barcis spostando il problema più a monte e consentire anche un adeguamento della Sr 251 nel tratto tra Barcis e Cellino. Un tema che si intreccia con la viabilità tra Barcis e Cellina, già al centro del dibattito locale.

La risposta della Giunta

Putto ha parlato di una parziale apertura da parte della Giunta regionale. In particolare, ha riferito di aver accolto favorevolmente la disponibilità ad accogliere un ordine del giorno sul capitolo relativo alla realizzazione del serbatoio di Mezzocanale sul torrente Cellina e alla connessa sistemazione della viabilità.

Più critica invece la valutazione sugli altri temi proposti. Il consigliere ha osservato che sarebbe servita una maggiore disponibilità ad affrontare anche le altre questioni inserite nei suoi emendamenti, a partire dal sostegno ai Comuni per il censimento dei pozzi artesiani e per il monitoraggio delle falde nelle aree interessate dal problema dei PFAS.

L'intervento presentato in Consiglio regionale tiene quindi insieme due partite diverse ma collegate alla gestione del territorio: da un lato il controllo delle acque sotterranee e dei pozzi, dall'altro la sicurezza idraulica, le risorse idriche e la viabilità lungo l'asse del Cellina, con riferimento al tratto della Sr 251 tra Barcis e Cellino.

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