Piazza Libertà, Roberti difende le prescrizioni della Questura

Oggi l’assessore regionale interviene sul dibattito sull’ordinanza per piazza della Libertà a Trieste.

17 ottobre 2026 15:57
Piazza Libertà, Roberti difende le prescrizioni della Questura -
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Trieste 17 ottobre - Oggi l'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti è intervenuto sul dibattito creatosi alla luce dell'ordinanza della Questura di Trieste che riguarda piazza della Libertà a Trieste. "Se in una piazza pubblica — nello specifico in piazza della Libertà — si cucina, si distribuisce cibo, si trasmette musica, si gioca a pallone e si sventolano bandiere, non credo che ciò si possa configurare diversamente da una manifestazione".

Il commento sull'ordinanza

Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale, le manifestazioni devono essere garantite, ma anche regolamentate come previsto per chiunque, senza sconti per nessuno.

"La situazione di piazza Libertà - ha affermato l'assessore - è stata fin troppo tollerata: se passasse il principio che tutto sia consentito, bisognerebbe chiedersi per quale motivo un sindacato o un partito non potrebbero mettersi ogni giorno, e per anni, a manifestare in piazza Unità o in qualche altra via".

La posizione dell'assessore

Secondo Roberti questo non è ammissibile. Chi manifesta — che lo faccia distribuendo cibo, sventolando bandiere palestinesi o per le motivazioni più disparate — ha il pieno diritto di farlo, ma senza ledere il diritto altrui di godere degli spazi pubblici.

"Ha fatto bene, quindi, il questore a stabilire delle prescrizioni, come avviene da sempre e per tutti, senza che nessuno debba poi andare a lamentarsi sui giornali al solo scopo di creare guerre ideologiche in cui - ha concluso l'assessore - l'ideologia non c'entra proprio nulla".

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