Piazza Libertà a Trieste, Fedriga: «Non poteva essere sottratta ai cittadini»
Il governatore richiama due accoltellamenti e le regole messe in campo da Prefettura e Questura.
Piazza Libertà non poteva essere sottratta ai nostri cittadini
Trieste, 17 ottobre - "Ringrazio la Prefettura e la Questura di Trieste per il lavoro quotidiano di contrasto ai fenomeni di illegalità o comunque di tensione che svolgono sul territorio comunale. Le scelte compiute in questi anni hanno permesso di limitare molto questi fenomeni e anche le azioni che continuano ad essere portate avanti diventano sempre più incisive". Lo ha affermato dagli Stati Uniti dove si trova in missione istituzionale il governatore Massimiliano Fedriga.
Il caso di piazza Libertà
"Un esempio è la scelta fatta su piazza Libertà - così Fedriga - che era diventata area sottratta ai nostri cittadini e dove si svolgeva di fatto una manifestazione costante che vedeva addirittura lo sventolare di bandiere: manifestazioni quotidiane portate avanti senza alcuna autorizzazione. Non solo, proprio in quell'area negli ultimi mesi - ha ricordato il governatore - si sono verificati due accoltellamenti e gli operatori delle associazioni che distribuiscono pasti nella piazza sono stati minacciati da degli spacciatori, fatto che ha anche portato alla sospensione temporanea della distribuzione".
Le polemiche e il ringraziamento alle forze dell’ordine
Secondo Fedriga, "vedere oggi polemiche e strumentalizzazioni sulle dovute regole messe in campo da Prefettura e Questura fa capire che alcune realtà associative che continuano a difendere l'immigrazione irregolare utilizzano la presunta solidarietà come arma politica e vorrebbero una deregulation totale quando si parla di immigrati entrati irregolarmente. Voglio invece ribadire pubblicamente i ringraziamenti ai vertici di Prefettura e Questura e agli uomini e alle donne delle forze dell'ordine per il lavoro che svolgono quotidianamente con grande abnegazione".