Piccolo Opera Festival, al Castello di Spessa debutta L’Ape musicale di Da Ponte
Appuntamenti il 30 giugno e il 2 luglio 2026 alle 21 nel Teatro di Verzura, con degustazioni di miele e prodotti locali.
CAPRIVA DEL FRIULI - Il 30 giugno 2026 debutta al Castello di Spessa la nuova produzione del Piccolo Opera Festival: “L’Ape musicale” di Lorenzo Da Ponte andrà in scena nel Teatro di Verzura con una doppia data, martedì 30 giugno e giovedì 2 luglio, entrambe alle 21.00. Lo spettacolo riprende la versione destinata alla prima rappresentazione italiana dell’opera, avvenuta a Trieste durante il Carnevale del 1792.
La nuova produzione del festival si inserisce nel cartellone 2026 dedicato al tema della libertà e porta sul palco un titolo particolare del repertorio settecentesco: un “pastiche” costruito da Da Ponte assemblando scene e musiche di diversi compositori, secondo una pratica molto diffusa all’epoca per riunire in un’unica serata alcune delle pagine più note dell’opera buffa.
Date, luogo e informazioni per il pubblico
Le recite sono in programma nel verde del Teatro di Verzura del Castello di Spessa, tra i panorami del Collio. Oltre allo spettacolo, nelle due serate il pubblico troverà anche mostra, assaggi e piccole degustazioni con apicoltori e produttori artigianali del territorio: AnnApi e Sturm di Cormòns, l’Azienda Podversic di Gorizia e Alimentari Tomadin di Cormòns.
I biglietti sono già in prevendita online sul circuito del festival, mentre per le prenotazioni è attivo l’InfoPoint del Piccolo Opera Festival al numero e WhatsApp +39 389 0295464.
La scelta della versione triestina del 1792
Il lavoro nasce dal libretto scritto da Da Ponte per il Burgtheater di Vienna nel 1789 e ripreso nel 1791. Per questa edizione, però, il festival ha scelto di recuperare proprio la stesura legata al debutto italiano, andato in scena a Trieste nel 1792. Una decisione che lega direttamente la nuova produzione al percorso culturale del Nordest e al ruolo di Da Ponte come autore, impresario e divulgatore della cultura italiana.
Nel cartellone del Piccolo Opera Festival il nuovo allestimento si affianca agli altri appuntamenti già annunciati tra Gorizia e Trieste, compreso il Prigioniero e Il segreto di Susanna.
Regia, orchestra e cast internazionale
La direzione musicale è affidata a Omer Arieli alla guida della GO! Borderless Orchestra, mentre la regia porta la firma di Giulio Ciabatti. Scene e luci sono di Paolo Vitale, i costumi di Ilaria Papis.
In scena ci saranno giovani interpreti dell’Accademia GO! Borderless Opera Lab, con voci provenienti da Italia, Slovenia, Cile e Russia/Armenia. Il cast comprende Manuel Sedmak nel ruolo del poeta squattrinato Bonario, Javiera Paz Barrios nei panni della prima donna Farinella, Nico Franchini come Capriccio e Calpigì, Greta Di Sopra nel ruolo di Zuccherina, Marko Erzar come Brunetto e Sofia Dhzavadian come Cecchina.
Uno spettacolo tra palco e retroscena
L’impianto drammaturgico è quello del “teatro nel teatro”. Le musiche, scelte fra autori come Paisiello, Cimarosa, Vicente Martín y Soler, Salieri e Mozart, si intrecciano alle vicende di una compagnia d’opera in difficoltà economica che prova a rimettersi in piedi con un nuovo spettacolo. Sul palco scorrono arie, duetti e concertati; dietro le quinte, invece, si agitano gelosie, rivalità, copioni che volano e continui imprevisti.
La regia di Ciabatti legge questa struttura con un taglio ispirato al mondo felliniano, giocando sul confine tra rappresentazione e backstage. Il risultato punta a conservare la leggerezza del lavoro originale, mantenendo però intatta la curiosità sulla sorte della sgangherata compagnia.
Il titolo dedicato a Da Ponte arriva a pochi giorni da un altro appuntamento del festival, Aida e Libera, inserito nello stesso percorso artistico del 2026.