Pieve del Grappa, accordo nazionale sui boschi da tartufo firmato a Roma

Intesa tra Città del Tartufo e PEFC Italia: focus su certificazione forestale, biodiversità e gestione sostenibile.

12 giugno 2026 15:28
Pieve del Grappa, accordo nazionale sui boschi da tartufo firmato a Roma -
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PIEVE DEL GRAPPA - Il Comune guarda con interesse al protocollo firmato nei giorni scorsi a Roma tra l’Associazione nazionale Città del Tartufo e PEFC Italia, un’intesa che punta alla certificazione delle aree forestali e boschive tartufigene e a una gestione più sostenibile dei boschi. Per il territorio del Grappa la notizia ha un peso concreto perché riguarda da vicino il Tartufo del Grappa, indicato dall’amministrazione come una delle eccellenze locali legate sia all’ambiente sia alla valorizzazione enogastronomica.

L’accordo è stato sottoscritto nell’ambito del Forum della Pubblica Amministrazione, dove era presente anche una rappresentanza comunale. Il punto centrale del protocollo è il riconoscimento del tartufo come indicatore della salute ambientale del territorio: la sua presenza, in altre parole, viene collegata alla qualità degli ecosistemi forestali e alla biodiversità dei boschi.

Cosa prevede il protocollo firmato a Roma

L’intesa tra ANCT e PEFC Italia ha l’obiettivo di mettere a disposizione degli enti aderenti strumenti e buone pratiche per la gestione sostenibile delle superfici forestali vocate al tartufo. Al centro ci sono la certificazione delle aree tartufigene, la conservazione della biodiversità e un approccio alla gestione boschiva che tenga conto anche degli effetti dei cambiamenti climatici.

Secondo quanto riferito dal Comune, il tema non è solo ambientale. Negli ultimi anni le variazioni delle condizioni climatiche hanno inciso anche sulla produzione spontanea del tartufo, rendendo più stretto il legame tra tutela del bosco e salvaguardia di questa risorsa naturale.

Perché la notizia riguarda da vicino Pieve del Grappa

Per Pieve del Grappa il protocollo nazionale si inserisce in un percorso già avviato attorno al Tartufo del Grappa. Il sindaco Annalisa Rampin sottolinea che non si tratta soltanto di un prodotto di pregio, ma del risultato di un ecosistema boschivo sano, tutelato nel tempo e caratterizzato da ricchezza ambientale.

La sindaca ricorda anche un altro elemento indicato come significativo dall’amministrazione: il Comune è stato il primo all’interno della Biosfera Unesco a certificare il proprio ampio patrimonio forestale. In questo quadro, il nuovo accordo nazionale viene letto come un passaggio che rafforza il valore ambientale e identitario del tartufo locale.

Rampin osserva che il riconoscimento del tartufo come bioindicatore della salubrità forestale consolida il lavoro svolto negli anni per la promozione e la tutela di questa risorsa. Aggiunge inoltre che, per un territorio come quello del Grappa, proteggere i boschi significa difendere insieme un patrimonio ambientale, culturale ed economico.

Boschi, biodiversità e attività legate al tartufo

Nel territorio del Grappa, rileva il Comune, la qualità dei tartufi si lega anche al lavoro di cavatori, associazioni e operatori del settore. Da qui l’interesse per un accordo che mira a diffondere modelli di gestione forestale più attenti agli habitat naturali e alla sostenibilità.

L’obiettivo del protocollo è anche quello di aumentare la consapevolezza sul rapporto tra stato di salute del bosco e produzioni spontanee del sottobosco. In questa prospettiva il tartufo viene considerato una sorta di “sentinella” dell’ambiente, cioè un segnale della qualità ecologica delle aree forestali.

Il tema si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del territorio portato avanti a Pieve del Grappa, dove negli ultimi mesi sono state avviate anche altre iniziative legate alla promozione locale, come il calendario 2026 di ATL-Etica. L’accordo firmato a Roma aggiunge ora un tassello specifico sul versante della tutela forestale e delle aree tartufigene.

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