Pieve del Grappa, il 24 settembre Paolo Girardi racconta gli IMI nei lager tedeschi

Ingresso libero e apertura straordinaria del Museo della Grande Guerra dalle 20.

A cura di Web Team Web Team
21 settembre 2026 10:58
Pieve del Grappa, il 24 settembre Paolo Girardi racconta gli IMI nei lager tedeschi -
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PIEVE DEL GRAPPA – Una delle pagine più dure e meno raccontate della Seconda guerra mondiale, legata anche al territorio di Crespano, Paderno e Fietta, sarà al centro dell’incontro con lo storico e ricercatore Paolo Girardi in programma giovedì 24 settembre alle 20.30 nella Sala consiliare di Palazzo Reale, in Piazza San Marco 28. La serata, a ingresso libero e gratuito, porta il titolo “I Lager degli italiani. I dannati di Badoglio” ed è dedicata alla ricerca sugli Internati militari italiani, gli IMI, catturati dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943 e deportati nei lager nazisti.

L’iniziativa è organizzata in occasione della Giornata degli IMI con il patrocinio del Comune di Pieve del Grappa e in collaborazione con la Biblioteca comunale e l’associazione Storia e Memoria. Al centro dell’appuntamento ci sarà la ricostruzione delle storie dei soldati italiani deportati nei lager tedeschi durante la guerra, costretti a vivere la prigionia, la fame e le privazioni.

La ricerca di Girardi riporta alla luce anche le vicende di molti giovani del territorio che, dopo la cattura, finirono internati negli Stalag e nei campi di concentramento tedeschi. A questi si aggiunsero, dopo il rastrellamento del settembre 1944, altri deportati coinvolti a loro volta in una delle pagine più drammatiche vissute durante il conflitto.

Per decenni questa memoria è rimasta in gran parte affidata al silenzio dei protagonisti. Molti degli uomini che riuscirono a tornare a casa non raccontarono infatti quanto avevano vissuto durante la prigionia. Le loro esperienze sono riemerse solo a distanza di anni grazie al ritrovamento casuale di diari e documenti oppure in occasione del conferimento della Medaglia d’onore, quando le famiglie hanno potuto recuperare fogli matricolari e altra documentazione relativa alla deportazione e all’internamento. Per altri, invece, il ritorno non ci fu, perché non sopravvissero alle condizioni e alle privazioni della prigionia.

«Ricordare gli IMI significa restituire un nome, una storia e una voce a tanti giovani del nostro territorio che hanno vissuto una delle esperienze più dure della Seconda Guerra Mondiale – dichiara l’assessore alla Cultura di Pieve del Grappa, Daniela Andreatta –. Per molto tempo il loro dolore è rimasto custodito nel silenzio delle famiglie e solo attraverso la ricerca, e il recupero dei documenti, è stato possibile ricostruire quelle vicende. Incontri come questo sono quindi importanti non soltanto per conoscere la storia, ma anche per mantenere viva una memoria che appartiene tanto a noi quanto alle generazioni che verranno».

La serata offrirà anche la possibilità di visitare il Museo della Grande Guerra, che sarà eccezionalmente aperto al pubblico a partire dalle ore 20.00.

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