Pil Fvg 2026 in crescita dello 0,5%: a Udine i dati dell’Osservatorio economico
A Udine la presentazione dell’Osservatorio economico della Camera di commercio di Pordenone-Udine con le stime Prometeia.
UDINE - Il Friuli Venezia Giulia chiuderà il 2026 con una crescita del Pil dello 0,5 per cento, secondo le previsioni Prometeia illustrate a Udine durante la presentazione dell’Osservatorio economico della Camera di commercio di Pordenone-Udine. Un dato che fotografa una fase economica complessa, ma anche una capacità di tenuta della regione in un contesto nazionale e internazionale segnato da difficoltà.
A portare il punto della Regione è stato l’assessore alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, intervenuto all’incontro ospitato nel capoluogo friulano. Secondo quanto emerso, accanto a uno scenario prudente resta centrale il sostegno al sistema produttivo, con risorse pubbliche e strumenti normativi indirizzati a imprese e investimenti.
I dati emersi a Udine
L’incontro è stato aperto dal presidente della Camera di commercio Giovanni Da Pozzo. Sono poi intervenuti Marco Martella, già direttore centrale della Banca d’Italia nelle sedi di New York e Trieste, Elisa Qualizza, responsabile del Centro Studi camerale, e Mariano Bella, direttore del Centro Studi di Confcommercio nazionale.
Le stime presentate indicano quindi una crescita contenuta ma positiva per l’economia regionale nel 2026. Nella lettura proposta durante l’appuntamento, il Friuli Venezia Giulia continua a risentire delle difficoltà che attraversano l’economia italiana e internazionale, ma mantiene una capacità di investimento e di sostegno alle attività economiche.
Bini ha parlato della necessità di accompagnare questa fase con scelte strategiche non solo a livello regionale, ma anche europeo e nazionale, per creare condizioni favorevoli alla crescita nel medio e lungo periodo.
Le risorse regionali per attività produttive e turismo
Sul fronte delle misure già messe in campo, l’assessore ha ricordato che attraverso le manovre finanziarie del 2026 la Regione ha destinato finora circa 370 milioni di euro alle Attività produttive e al Turismo. Alle risorse economiche, ha spiegato, si affianca anche un lavoro sul piano normativo e sugli strumenti di sostegno.
Il messaggio emerso dall’incontro è che le imprese devono poter contare su strumenti adeguati per affrontare una fase che non può essere gestita solo in chiave emergenziale, ma richiede una prospettiva più ampia sugli investimenti e sulla competitività del territorio.
Un confronto tra istituzioni e mondo economico che si inserisce nel filone degli incontri promossi dalle camere di commercio sullo stato dell’economia, come accaduto anche in altri territori del Nordest con appuntamenti dedicati al sistema produttivo e alle imprese, tra cui il recente confronto della Camera di commercio di Treviso Belluno.
Il tema del “Sense of Fvg”
Durante la presentazione è stato affrontato anche il tema del “Sense of Italy”, elaborato da Mariano Bella, e della sua declinazione regionale nel “Sense of Fvg”. Il quadro proposto mette insieme manifattura, servizi, turismo e capacità attrattiva del territorio in una lettura integrata dei settori economici.
Secondo questa impostazione, turismo, servizi e manifattura fanno parte di un sistema sempre più interconnesso. Un passaggio che, nelle valutazioni emerse a Udine, aiuta a leggere in modo più completo le trasformazioni in corso e le potenzialità del Friuli Venezia Giulia.