Piove di Sacco, due mesi senza stipendio per i lavoratori di Arianna spa

La denuncia della Fiom Padova riguarda l’azienda di illuminazione a led di Piove di Sacco, oggi senza risposte sulla prospettiva

09 giugno 2026 18:51
Piove di Sacco, due mesi senza stipendio per i lavoratori di Arianna spa -
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Piove di Sacco - Due mesi senza stipendio e nessuna indicazione chiara sul futuro dell’azienda. È la situazione segnalata dalla Fiom Cgil Padova per i lavoratori e le lavoratrici di Arianna spa, società con sede a Piove di Sacco attiva nella progettazione e produzione di apparecchiature a led per l’illuminazione stradale, sportiva e industriale.

Secondo quanto riferito dal sindacato, i dipendenti lamentano il mancato pagamento delle retribuzioni degli ultimi due mesi e l’assenza di comunicazioni da parte della proprietà sulle prospettive dell’impresa. Un quadro che riguarda un’azienda che negli ultimi anni aveva ottenuto commesse di rilievo e che oggi, invece, si trova in una fase di forte incertezza.

La crescita e le commesse ottenute

Fondata nel 2009 ed entrata a far parte del gruppo Carel dei soci Luigi Rossi Luciani e Luigi Nalini, Arianna aveva consolidato nel tempo la propria attività grazie a competenze e know-how nel settore dell’illuminazione. Nel 2022 aveva acquisito una commessa importante con Autostrade per l’Italia per la fornitura di 10mila apparecchi da galleria, mentre dalla città di Roma era arrivato un incarico per 500 lampade destinate all’arredo del centro urbano.

In quel periodo nell’azienda di Piove di Sacco lavoravano 18 persone impiegate nei reparti commerciale, marketing e produzione.

Il passaggio societario e i problemi emersi

Il sindacato ricostruisce poi quanto accaduto dopo l’acquisizione della milanese Tecnolift. Nel 2025, con il conseguimento di nuove forniture, tra cui quella collegata al Giubileo di Roma con affidamento Acea, durante l’estate era stata comunicata la cessione alla società statunitense Cree Lighting Europe.

Quest’ultima, con stabilimento a Calenzano, in provincia di Firenze, occupa una trentina di dipendenti, è indicata come azienda da tempo in crisi e ha intrapreso il percorso del concordato in continuità. In quella fase, sempre secondo la Fiom, si era parlato di possibili sinergie tra le due realtà e perfino del trasferimento della produzione da Firenze a Padova.

Nel corso di quest’anno, però, gli investimenti annunciati sarebbero progressivamente venuti meno. Nel frattempo il personale di Arianna si sarebbe ulteriormente ridotto e ai lavoratori rimasti sarebbe stato chiesto di coprire anche carenze operative dell’altra società del gruppo, assumendo incarichi legati alle attività di Cree Lighting Europe.

La posizione della Fiom Padova

A intervenire sulla vicenda è Dario Verdicchio della Fiom di Padova, che segue l’azienda. Il sindacalista sottolinea che, oltre al ritardo nel pagamento degli stipendi, pesa il silenzio della proprietà sulle intenzioni che riguardano Arianna.

"A oggi i lavoratori di Arianna lamentano non solo il mancato pagamento degli stipendi degli ultimi due mesi, ma anche il silenzio della proprietà sulle intenzioni che riguardano l’azienda. I lavoratori meritano rispetto: ad essi, ai quali si deve il successo e il valore dell’impresa, non può non essere riconosciuto il diritto di sapere cosa si prospetta nel futuro. È inaccettabile che si consideri il lavoro una merce e altrettanto che l’impresa riservi un trattamento ‘usa e getta’ nei confronti delle persone".

La situazione, allo stato attuale, resta quindi segnata da due elementi concreti evidenziati dal sindacato: stipendi non pagati da due mesi e nessuna risposta sulle prospettive future dell’azienda.

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