Pn Trading Places 2026, sesta edizione del festival a Pordenone
Sesta edizione con la partnership progettuale del Teatro Verdi: per la prima volta a Cordenons, con i Papu, e Porcia.
Sesta edizione con la partnership progettuale del Teatro Verdi di Pordenone, coinvolte anche le Università della Terza età di Pordenone, Porcia e Sacile e Pordenone Pensa
Udine, 14 ottobre 2026 – La centralità dell’educazione finanziaria come strumento fondamentale per tutti, per la vita di tutti giorni, per tutte le esigenze e a tutti i livelli. Dallo studente al lavoratore, dall’imprenditore al professionista, dal pensionato al manager. È il messaggio che da sei anni, a Pordenone e sul territorio, l’ Università di Udine e il Comune diffondono con il festival “Pn Trading Places” che per l’edizione 2026 prevede iniziative dal 28 ottobre al 24 novembre. Una iniziativa policentrica che, come di consueto, è presente anche sul territorio. Oltre al capoluogo della Destra Tagliamento sono coinvolte, per la prima volta, Cordenons e Porcia, e ritorna anche a Sacile.
Nato dai corsi di laurea triennale e magistrale pordenonesi in Banca e finanza, il festival propone iniziative per pubblici diversi coinvolgendo le realtà del territorio. Quest’anno partner della rassegna sono: il Teatro Verdi di Pordenone, grazie al progetto R-Evolution Lab; il sistema scolastico pordenonese; le Università della terza età di Pordenone, di Sacile e dell’Alto Livenza e della terza età e delle libere età di Porcia, e l’associazione Pordenone Pensa.
“Pn Trading Places”, che vede Stefano Miani curatore scientifico, è stato presentato oggi nella Sala consiliare del Comune di Pordenone. Sono intervenuti: il sindaco, Alessandro Basso, e l’assessore all’educazione, istruzione, formazione, università, Pietro Tropeano; per l’ateneo friulano il rettore, Angelo Montanari, il coordinatore del festival, Francesco Raggiotto, delegato per il polo pordenonese, e presidente dei corsi di laurea in Banca e finanza, Federico Beltrame.
Le iniziative
Spetta al Teatro Verdi l’apertura del festival, il 28 ottobre, alle 20.30, con lo spettacolo “In mutande”, di e con Gabriele Brunelli. L’appuntamento è inserito nel format R-Evolution Lab, che prevede anche due incontri sul tema della sostenibilità. Del debito pubblico, con Carlo Cottarelli, l’11 novembre, alle 18, e del sistema pensionistico, con Elsa Fornero, il 22 novembre, sempre alle 18. Entrambi saranno introdotti da Cristiana Compagno, già rettrice dell’ateneo friulano.
Centrale, come ogni anno, è il rapporto con i giovani. Quindi ritorneranno gli incontri nelle scuole di ogni ordine e grado a cura dei docenti dei corsi di laurea in Banca e finanza dell’Università di Udine. Oltre a lezioni di cultura finanziaria verranno proposti anche film, commentati, sul tema.
Ma l’educazione si fa anche online e, quindi, ecco il corso di “Finanza personale” organizzato dall’ateneo per i docenti degli istituti scolastici regionali e i suoi studenti.
Le assicurazioni saranno il leitmotiv di quattro incontri proposti da Pordenone Pensa. Saranno dedicati: al rapporto tra rischio e assicurazione, all’assicurazione della persona; all’assicurazione dei beni e alle polizze come investimento.
Il 19 novembre, in collaborazione con la Federazione autonoma bancari italiani (Fabi), è in programma il convegno “Vecchi e nuovi rischi della professione del bancario”, dalle 17.15, nella Bastia del Castello di Torre.
Nell’ambito degli incontri aperti ai cittadini, alle imprese e ai professionisti il 24 novembre, alle 15, la Fiera di Pordenone ospiterà il convegno “La sostenibilità del debito d’impresa”. In collaborazione con Friulia, Confindustria Alto Adriatico, Camera di commercio di Pordenone-Udine, Ordine dei dottori commercialisti di Pordenone.
Università della terza età e appuntamenti sul territorio
Fondamentale anche la partecipazione delle università della terza età. La tutela del consumatore in ambito finanziario sarà il focus di quattro incontri a novembre a Casa Zanussi a Pordenone, tutti dalle 15.30, con la locale Università della terza età. Il 2 sul tema “Consumatore e prodotti bancario-finanziari”. Il 9 sul rapporto tra “Consumatore e prodotti assicurativi”. L’11 su gioco d’azzardo e probabilità (inizio alle 15) e il 16 su come difendersi dalle truffe.
A Sacile, l’Università della terza età di Sacile e dell’Alto Livenza ha organizzato due appuntamenti nell’Ospitale di San Gregorio (via Garibaldi 62). La proiezione del film “Margin call” (2011) di J. C. Chandor, con Kevin Spacey, il 5 novembre, alle 15, con successivo dibattito. E l’incontro su famiglia e finanza, il 12 novembre, alle 16. “L’euro digitale: principali caratteristiche e cosa cambia per il cittadino” sarà il tema al centro dell’evento che si terrà all’Università della terza età e delle libere età di Porcia. Anche quest’anno ci sarà lo spettacolo dei Papu dedicato alle scuole, intitolato “In soldoni”, la mattina del 10 novembre, nell’auditorium “Brascuglia” del Centro culturale “Aldo Moro” di Cordenons.
Le dichiarazioni
«Il festival – ha affermato il rettore Angelo Montanari – è un esempio concreto del rapporto tra l’Università di Udine e il territorio: competenze accademiche messe a disposizione della comunità, in collaborazione con le istituzioni e le realtà locali. Il festival giunge alla sesta edizione e quest’anno raggiunge anche Porcia. Credo metta in evidenza ancora una volta il ruolo del polo pordenonese quale punto di riferimento sui temi economico-finanziari» ha concluso il rettore.
«Pn Trading Places – ha detto il sindaco Alessandro Basso – è ormai un appuntamento consolidato, e la sesta edizione conferma la solidità dell’alleanza tra il Comune e l’Università di Udine. Il festival cresce perché cresce la rete che lo sostiene: il Teatro Verdi, le scuole, le Università della terza età, Pordenone Pensa e, quest’anno, anche Porcia accanto a Sacile. È la dimostrazione che il territorio dà il meglio quando lavora come un sistema. L’educazione finanziaria è uno strumento di libertà e di tutela per famiglie, giovani, anziani e imprese: investire nella conoscenza significa rafforzare la comunità di domani. In un percorso che guarda a Pordenone capitale italiana della Cultura 2027, anche la cultura economica è parte della crescita della città» ha sottolineato infine il sindaco.
«Pn Trading Places – ha dichiarato l’assessore all’istruzione Pietro Tropeano – è nato dai corsi di Banca e finanza del polo pordenonese dell’Università di Udine. Giunto alla sesta edizione, fin dall’inizio ha voluto diffondere in modo capillare l’educazione finanziaria, con un’attenzione particolare agli studenti delle scuole. L’obiettivo è contribuire a costruire una consapevolezza finanziaria che permetta ai giovani di affacciarsi con sicurezza sia al percorso universitario sia al mondo del lavoro» ha evidenziato l’assessore.
«Il festival funziona perché è un lavoro di rete – ha evidenziato il coordinatore Francesco Raggiotto, delegato per il polo di Pordenone –. Teatro Verdi, scuole, università della terza età e Pordenone Pensa portano ciascuno il proprio pubblico e le proprie competenze. Quest’anno la rete si allarga a Porcia e rafforza la presenza a Sacile: è il segno che l’educazione finanziaria è ormai riconosciuta dal territorio come un bisogno condiviso».
Federico Beltrame ha sottolineato che «il festival tratta l’educazione finanziaria a tutto tondo perché garantisce la copertura di tutti i temi. Inoltre ha la fondamentale caratteristica della trasversalità, rivolgendosi a una molteplicità di potenziali fruitori».
Per il curatore scientifico del festival Stefano Miani, che non è potuto intervenire alla presentazione, «l’educazione finanziaria non è un sapere per specialisti: è una competenza di cittadinanza che serve a ogni età. Con Pn Trading Places portiamo fuori dalle aule il lavoro dei corsi in Banca e finanza e adattiamo linguaggi e strumenti a ogni pubblico, dalle scuole alla terza età fino a imprese e professionisti». (sg)