Polse di Cougnes, gli Scampanotadôrs Furlans festeggiano 25 anni di attività
Alla celebrazione hanno partecipato soci da tutto il Friuli. Inaugurate anche due statue dei santi Ermacora e Fortunato.
POLSE DI COUGNES - Gli Scampanotadôrs Furlans Gino Ermacora hanno celebrato i 25 anni dalla fondazione con una giornata a Polse di Cougnes, luogo simbolo per l’associazione nata attorno alla passione per l’arte campanaria e alla volontà di custodire una tradizione radicata in Friuli. All’appuntamento hanno partecipato associati e simpatizzanti arrivati da quasi tutti i paesi del Friuli.
La ricorrenza si è svolta ai piedi del campanile che negli anni è diventato uno dei simboli del sodalizio. La struttura era stata costruita grazie a una raccolta fondi promossa da volontari di Bergamo e delle vallate vicine, mentre tre campane erano state donate appositamente. Accanto al campanile principale è stato inoltre realizzato un campanile più piccolo dedicato ai bambini, donato dal socio Pietro Dario di Lorenzaso di Tolmezzo.
La celebrazione religiosa e le nuove statue
La giornata è stata accompagnata da una messa di ringraziamento presieduta dall’arcivescovo di Udine, Monsignor Riccardo Lamba, insieme al prevosto Monsignor Giordano Cracina. Durante la cerimonia sono state collocate, accanto alla cella campanaria maggiore, due statue in pietra piasentina raffiguranti i santi Ermacora e Fortunato.
Le opere sono state realizzate dallo scultore Roberto Forgiarini di Venzone e si inseriscono nel percorso di valorizzazione del sito che negli anni è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di arte campanaria del territorio.
Il passaggio di consegne nell’associazione
Nel corso dell’anniversario è stato ricordato anche il recente cambio alla guida dell’associazione. Il nuovo presidente è Michele Tuti, subentrato allo storico Renato Miotti, che ora ricopre il ruolo di vicepresidente.
L’associazione, nata dall’idea di un gruppo di amici appassionati di campane, continua a lavorare sulla trasmissione di questa pratica anche alle nuove generazioni, attraverso corsi di formazione frequentati da giovani e giovanissimi del territorio.
Il valore della tradizione campanaria in Friuli
L’arte del suono delle campane resta una tradizione particolarmente radicata in Friuli, legata ai momenti principali della vita religiosa e comunitaria, dai passaggi più difficili alle occasioni di festa condivise dall’intera comunità.
Gli Scampanotadôrs Furlans hanno inoltre avuto un ruolo nella nascita dell’Associazione nazionale “Suonatori di campane”. Un impegno che oggi assume un peso ulteriore anche alla luce del riconoscimento Unesco ottenuto dall’arte del suono delle campane, inserita nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità.