Ponte della Fossetta, ok della Soprintendenza al progetto: ora la gara per i lavori

A Chioggia via libera al progetto esecutivo del ponte della Madonna Marina; intervento da 4,4 milioni con passerella pedonale.

A cura di Web Team Web Team
06 novembre 2026 13:36
Ponte della Fossetta, ok della Soprintendenza al progetto: ora la gara per i lavori -
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Chioggia, 6/11/2026 - Il progetto esecutivo per il recupero e la riqualificazione del Ponte della Madonna Marina, conosciuto come Ponte della Fossetta, ha ottenuto anche il via libera della Soprintendenza. Si completa così un passaggio importante dell’iter amministrativo e progettuale: il Comune di Chioggia potrà ora procedere con l’indizione della gara per l’affidamento dei lavori. L’intervento rappresenta un’opera strategica per il territorio, destinata a ripristinare un collegamento fondamentale tra il quartiere della Fossetta e il centro abitato di Brondolo. La struttura era stata interdetta al transito dei veicoli nel 2018 a causa del grave stato di degrado che metteva a rischio la sicurezza. Da allora nulla era stato più fatto, fino all’affidamento del progetto esecutivo all’Ing.

Enzo Siviero da parte dell’Amministrazione Armelao. Un intervento molto articolato quello in programma per il ponte, che non riguarda soltanto il recupero della struttura ma che comprende una più ampia riqualificazione degli spazi circostanti, con particolare attenzione alla sicurezza e alla fruibilità pedonale e ciclabile. Il costo dell’intervento ammonta a 4,4 milioni di euro.

Ponte della Fossetta, ok della Soprintendenza al progetto: ora la gara per i lavori
Ponte della Fossetta, ok della Soprintendenza al progetto: ora la gara per i lavori

“Il via libera della Soprintendenza è un risultato importante e un passaggio che ci consente di avvicinarci concretamente alla realizzazione di un’opera attesa dalla città – dichiara il sindaco Mauro Armelao –. Il Ponte della Fossetta è un collegamento importante per la vita quotidiana di chi abita e lavora in quest’area. Il nostro obiettivo è restituire piena funzionalità a questa infrastruttura, rispettandone il valore storico e migliorando contemporaneamente la sicurezza e la qualità degli spazi pubblici. Adesso il percorso prosegue con l’indizione della gara per individuare l’impresa che realizzerà i lavori”.

“Si tratta di un progetto articolato, che affronta in maniera complessiva le criticità del ponte e dell’area circostante – aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici, Angelo Mancin –. Sono previsti il risanamento delle strutture esistenti, la realizzazione di un nuovo percorso pedonale separato dai flussi veicolari e ciclabili e la sistemazione degli spazi pubblici, degli accessi e dei collegamenti. La progettazione ha dovuto considerare anche aspetti particolarmente complessi, come la tutela degli edifici vicini, le interferenze con i sottoservizi e la gestione delle diverse fasi di cantiere. Un intervento che la nostra città si merita da tanti anni”.

Il progetto e gli interventi previsti

Il progetto è firmato dal prof. ing. arch. Enzo Siviero, l’”uomo dei ponti”, professionista e docente universitario che ha dedicato una parte significativa della propria attività allo studio e alla progettazione dei ponti e delle infrastrutture di collegamento, un curriculum professionale internazionale di altissimo livello. La sua esperienza nel settore costituisce un elemento qualificante di un intervento che deve coniugare il recupero di un manufatto storico con le esigenze della mobilità contemporanea e la valorizzazione del contesto urbano e paesaggistico.

“Si tratta di una struttura dal grande valore storico – ha detto il prof. Siviero – che abbiamo voluto tutelare. Il ponte è malandato e il progetto che abbiamo realizzato ne valorizza non solo l’aspetto tecnico ma anche quello estetico. Questo è un progetto che potrebbe anche fare scuola in Italia. Sono grato all’Amministrazione comunale che mi ha messo nelle condizioni di esplicitare la mia professionalità”.

Conservare il ponte, valorizzarne la storia

Il cuore dell’intervento è rappresentato dal risanamento del ponte esistente, attraverso lavorazioni strutturali e di restauro studiate per preservarne i caratteri architettonici originari. Le operazioni prevedono interventi sulle pile, sulle spalle e sugli elementi strutturali dell’impalcato, con il recupero delle componenti storiche riutilizzabili e la sostituzione degli elementi che non risultano più idonei a garantire le necessarie condizioni di sicurezza. L’obiettivo è assicurare la massima affidabilità strutturale e durabilità dell’opera, evitando che l’adeguamento funzionale si traduca in una perdita dell’identità architettonica del ponte. Si tratta di un intervento molto complesso che intende coniugare le esigenze della sicurezza con il rispetto della storia costruttiva del manufatto, mantenendo riconoscibile il rapporto tra il ponte e il contesto urbano e lagunare nel quale si inserisce.

Una nuova passerella dedicata alla mobilità pedonale

Accanto al recupero del ponte carrabile, il progetto prevede la realizzazione di una nuova passerella pedonale, concepita per migliorare la continuità dei percorsi e la sicurezza degli spostamenti tra le due sponde. La nuova infrastruttura consentirà di separare i flussi pedonali da quelli veicolari e ciclabili, migliorando la fruibilità dell’attraversamento e favorendo una mobilità più sicura. La passerella, priva di barriere architettoniche, sarà integrata con i nuovi percorsi di accesso, le sistemazioni delle sponde e gli spazi pubblici previsti dal progetto, così da costituire un elemento organico del sistema di collegamento e non un’opera isolata. La nuova piattaforma stradale dell’intero tratto riqualificato sarà di tipo E-bis (Strada urbana ciclabile) per favorire la mobilità sostenibile e l'integrazione sicura tra veicoli a motore e velocipedi e questa opportunità viene ulteriormente rafforzata con la scelta di dedicare un percorso separato per i flussi pedonali in corrispondenza dell’attraversamento.

Ponte della Fossetta, ok della Soprintendenza al progetto: ora la gara per i lavori
Ponte della Fossetta, ok della Soprintendenza al progetto: ora la gara per i lavori

La riqualificazione della Fossetta: molto più del ponte

Uno degli aspetti qualificanti del progetto riguarda le opere a terra, che permetteranno di riordinare e valorizzare l’intera area della Fossetta. Sono previste la sistemazione delle aree di accesso al ponte, la riqualificazione dei marciapiedi e degli spazi pedonali, il rifacimento delle pavimentazioni e delle aree di parcheggio, la realizzazione di una piazzetta belvedere e il miglioramento degli spazi destinati alla fruizione pubblica. L’intervento comprende inoltre il riordino della viabilità locale, il completamento dei percorsi di collegamento con la passerella, il rifacimento della fermata del trasporto pubblico su viale Mediterraneo, con una nuova scala e una rampa di accesso, nonché il ripristino e la valorizzazione delle aree verdi. Pavimentazioni in porfido e pietra d’Istria, nuovi elementi di arredo urbano, dissuasori, sistemazioni a verde e il riordino dell’illuminazione pubblica contribuiranno a definire uno spazio più coerente e riconoscibile, capace di migliorare la qualità urbana senza perdere il legame con i caratteri tradizionali del luogo.

Il cippo di conterminazione lagunare al centro della valorizzazione

Un’attenzione particolare sarà riservata al cippo di conterminazione lagunare, importante testimonianza materiale della storia e della delimitazione del territorio lagunare, risalente alla fine del XVIII secolo. La sua valorizzazione si inserisce in una visione complessiva che considera il ponte, il canale, le sponde e gli elementi storici presenti nell’area come parti di un unico sistema paesaggistico e culturale. Il progetto con la riqualificazione degli spazi circostanti permetterà a questa importante testimonianza storica di essere maggiormente percepita e riconosciuta nel contesto rinnovato. L’obiettivo è restituire evidenza non soltanto a un’infrastruttura necessaria alla mobilità, ma anche ai segni della storia che caratterizzano questo tratto del territorio di Chioggia.

Sicurezza, qualità e attenzione al contesto

La complessità dell’intervento ha richiesto una programmazione articolata delle lavorazioni, che si svilupperanno per fasi successive, coordinando le opere di fondazione ed il restauro del ponte, la realizzazione delle nuove strutture, e le sistemazioni definitive. Particolare attenzione sarà dedicata alla stabilità delle strutture esistenti durante le operazioni di smontaggio e ricostruzione delle campate, alla protezione degli edifici prossimi al cantiere e alla gestione delle interferenze con le reti tecnologiche e con il contesto urbano. La durata prevista dei lavori è di 105 settimane consecutive, secondo la programmazione progettuale, con una sequenza di interventi finalizzata a garantire la sicurezza delle lavorazioni e la corretta esecuzione delle opere. L’inizio del cantiere è previsto per l’anno prossimo.

Un investimento per il futuro della comunità

Il progetto del Ponte della Fossetta rappresenta un investimento che va oltre il recupero di una singola infrastruttura. La messa in sicurezza del collegamento, la conservazione dei suoi caratteri architettonici, la nuova passerella pedonale e la riqualificazione degli spazi pubblici concorrono a un obiettivo comune: migliorare la qualità e la fruibilità di un’area significativa per il quartiere e per la città.

Un intervento che guarda al futuro senza rinunciare alla memoria del luogo, preservando l’identità del Ponte della Fossetta e rafforzando il rapporto tra la città e il suo paesaggio lagunare.

Storia del ponte

Il ponte deve il nome ad un santuario eretto a breve distanza e dedicato alla Madonna apparsa ad un ortolano nel 1508. L’apparizione descriveva la Madonna su una navicella mentre teneva in grembo Gesù dopo la crocefissione. Dopo il miracoloso evento il vescovo di allora, Bernardino Venier, si recò sul luogo dell’apparizione attraversando un ponticello di legno steso sopra il canale della Fossetta. Considerato il notevole afflusso di fedeli che si recavano in pellegrinaggio, il Maggior Consiglio decise di costruire subito (20 agosto 1508) un nuovo ponte che congiungesse Brondolo con la zona, chiamato appunto il “Ponte della Madonna”. Nel 1700 le testimonianze sulla struttura la descrivono come realizzata in parte in legno ed in parte in pietra.

Ponte della Fossetta, ok della Soprintendenza al progetto: ora la gara per i lavori
Ponte della Fossetta, ok della Soprintendenza al progetto: ora la gara per i lavori

Nei primi dell’800 l’opera venne distrutta per poi essere ricostruita. La documentazione storica non permette di ricostruire in modo puntuale la storia del manufatto antecedente al 1800, si può però affermare che vari manufatti in legno si sono succeduti, sullo stesso sedime, nei secoli precedenti. Il ponte, realizzato in calcestruzzo armato, rappresenta una testimonianza significativa della cultura tecnica del primo Novecento, e conserva un forte valore identitario per la comunità locale. A tale proposito, si evidenzia che la Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale del Veneto, con deliberazione del 21 aprile 2021, ha dichiarato che il manufatto presenta l’interesse culturale di cui agli artt. 10, comma 1, e 12 del D.Lgs. 42/2004, e rimane pertanto sottoposto a tutte le disposizioni di tutela previste dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

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