Michele Vidotto muore a 60 anni dopo la malattia: dolore a Ponte di Piave
È morto a 60 anni dopo una lunga malattia. Ex impiegato Stefanel, era appassionato di ciclismo e volontariato.
PONTE DI PIAVE - La comunità di Ponte di Piave si stringe attorno alla famiglia di Michele Vidotto, morto a 60 anni nella sua abitazione dopo una malattia contro cui combatteva da tempo.
Vidotto era conosciuto in paese anche per il suo percorso professionale: per oltre trent’anni aveva lavorato come impiegato nell’area acquisti e magazzino della Stefanel. Con l’aggravarsi dei problemi di salute aveva poi lasciato l’attività lavorativa, dedicandosi anche alla cura delle vigne di famiglia.
La malattia e il ricordo della famiglia
Secondo quanto emerso, la diagnosi di tumore risaliva a circa tre anni fa. Nel periodo successivo Michele aveva affrontato cure e un intervento allo Iov di Padova, con momenti di ripresa e una successiva ricaduta che lo aveva portato a proseguire la chemioterapia.
La moglie Elisabetta lo descrive come una persona riservata, generosa e capace di affrontare il dolore senza farlo pesare agli altri. Fino a pochi giorni prima della morte aveva cercato di mantenere le proprie abitudini, compresa la passione per la bicicletta.
Una vita tra lavoro, bici e comunità
Il ciclismo era una delle sue grandi passioni. Vidotto era socio dell’associazione ciclistica dilettantistica Fausto Coppi Polyglass, realtà del territorio alla quale era legato. Aveva inoltre svolto il servizio militare nei carabinieri ed era iscritto all’Associazione nazionale carabinieri di Ponte di Piave e Salgareda, partecipando alle iniziative e alle manifestazioni.
Lascia la moglie Elisabetta, le figlie Elena e Samanta, il padre Gino, i fratelli Gaudenzio e Matteo, insieme agli altri familiari e agli amici che in queste ore ne ricordano il carattere mite e la disponibilità.
L’ultimo saluto
Il funerale è previsto lunedì 4 maggio alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Ponte di Piave. La salma può essere salutata alla casa funeraria Dotta di Gorgo, con accesso indicato nella mattinata e nel pomeriggio della stessa giornata.
Per volontà della famiglia, eventuali offerte saranno destinate all’Advar, associazione impegnata nell’assistenza e nel sostegno ai malati e alle loro famiglie.