Pordenone 2027 si presenta a Roma: sold out sul Lungotevere per il roadshow “Capitali”

Al Circolo Canottieri sul Lungotevere Flaminio il talk su Pordenone Capitale italiana della cultura.

A cura di Web Team Web Team
15 luglio 2026 11:28
Pordenone 2027 si presenta a Roma: sold out sul Lungotevere per il roadshow “Capitali” -
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PORDENONE - La corsa verso Pordenone 2027 passa anche da Roma, dove il roadshow “Capitali” dedicato alle eccellenze culturali del Friuli Venezia Giulia ha fatto registrare il tutto esaurito al Circolo Canottieri sul Lungotevere Flaminio. La tappa romana, terza del percorso avviato a maggio, ha messo al centro il dialogo tra GO!2025 e il futuro di Pordenone Capitale italiana della cultura, con un confronto su cosa lasciano in eredità le capitali culturali e su quali aspettative accompagnano il 2027.

Il titolo dell’incontro, “Capitali d’arte a confronto”, riassumeva il filo della serata ideata e curata dal direttore artistico Massimiliano Finazzer Flory: capire come Gorizia e Nova Gorica, capitali europee della cultura, possano dialogare con Pordenone, che nel 2027 avrà il titolo italiano, e come queste esperienze si misurino con una città come Roma, definita capitale permanente dell’arte e della cultura.

Pordenone 2027 si presenta a Roma: sold out sul Lungotevere per il roadshow “Capitali”
Pordenone 2027 si presenta a Roma: sold out sul Lungotevere per il roadshow “Capitali”

Ad aprire l’incontro è stato il vicepresidente e assessore regionale alla Cultura e allo Sport del Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, che ha collegato i riconoscimenti ottenuti da Gorizia-Nova Gorica e da Pordenone a una stagione di crescita culturale regionale, indicata come leva anche economica e sociale. Un tema che si intreccia con le politiche regionali già messe in campo attraverso l’assestamento Fvg, che comprende risorse anche per cultura e sport.

Le testimonianze tra letteratura, musica e Pasolini

La platea romana ha accolto anche ospiti noti, tra cui Amedeo Minghi e il cantautore Lemuri, ma il cuore della serata è stato affidato alle testimonianze di chi ha raccontato Pordenone da prospettive diverse.

Lo scrittore Mauro Covacich ha ricordato il suo arrivo in città nei primi anni Novanta, prima per il servizio civile e poi per l’insegnamento, descrivendo una Pordenone attraversata da fermenti culturali, dall’eco di The Great Complotto alle attività di Cinemazero, fino alle prime esperienze condivise con Gian Mario Villalta alla Casa dello Studente. Nel suo racconto, pordenonelegge è stata indicata come una realtà ormai capace di confrontarsi con i principali festival letterari italiani.

Pordenone 2027 si presenta a Roma: sold out sul Lungotevere per il roadshow “Capitali”
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Un altro passaggio centrale della tappa romana è stato il richiamo a Pier Paolo Pasolini. Riccardo Costantini, responsabile eventi di Cinemazero, ha presentato il nuovo spazio immersivo del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa e ha mostrato al pubblico alcuni scatti romani conservati nell’archivio di Cinemazero: fotografie realizzate durante i sopralluoghi nelle location di “Accattone”, prima dell’avvio del set.

Sul valore dell’eredità pasoliniana è intervenuto anche lo scrittore e saggista Paolo Magris, che ha definito Pasolini uno sguardo aperto sul futuro e ha sottolineato, parlando di Gorizia, Nova Gorica e Pordenone, la loro comune vocazione universale.

Il legame con GO!2025 e la presenza delle istituzioni

La serata romana ha rafforzato anche il collegamento con GO!2025, il percorso che vede Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della cultura. Il riferimento visivo è arrivato dal video della performance dell’artista Francesca Chialà, girato in piazza Transalpina: al centro, la figura della “donna vitruviana” come immagine del superamento del confine.

In sala erano presenti anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e la dirigente dell’assessorato alla cultura del Comune di Pordenone Flavia Maraston, che hanno portato il saluto delle due città coinvolte in questo passaggio tra capitali culturali del Friuli Venezia Giulia.

Pordenone 2027 si presenta a Roma: sold out sul Lungotevere per il roadshow “Capitali”
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Tra gli interventi anche quello del compositore e musicista Remo Anzovino, nato a Pordenone e di origini partenopee, che ha parlato del proprio rapporto con una città descritta come accogliente e vivace sul piano musicale. Nel corso della serata ha poi reso omaggio ad Amedeo Minghi con “1950”. La geografa Carmen Bizzarri ha invece richiamato il ruolo del Friuli Venezia Giulia come terra di accoglienza, capace di lasciare un’impronta culturale anche nella propria vocazione turistica.

Il 15 luglio a Roma c’è anche PSALMS Friuli 1976-2026

Il programma romano della Regione Friuli Venezia Giulia prosegue mercoledì 15 luglio 2026 alle 19.00 con un secondo appuntamento aperto liberamente al pubblico nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. In calendario c’è PSALMS Friuli 1976-2026, oratorio per voci, coro ed ensemble strumentale proposto su impulso di Euritmica, in sinergia con la Royal Academy of Music e il Conservatorio Tomadini di Udine.

L’esecuzione arriva a cinquant’anni dal terremoto in Friuli ed è costruita su una partitura ispirata ai Salmi del Vecchio Testamento musicati dal jazzista canadese Kenny Wheeler. La direzione artistica è del maestro Glauco Venier, che ha rielaborato le partiture donate dal compositore canadese, mentre la direzione musicale è affidata al maestro Valter Sivilotti.

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Accanto all’Insiùm Ensemble e all’Odhecaton Ensemble vocale ci sarà la voce di Giancarlo Giannini. L’ingresso, come indicato dagli organizzatori, è libero.

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