Trovati senza vita in casa a Pordenone: coniugi morti uno accanto all'altra dopo una vita insieme

Tragedia a Pordenone: due anziani coniugi trovati senza vita in casa. Lui colpito da infarto, lei gravemente malata gli si spegne accanto.

17 gennaio 2026 09:10
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PORDENONE - Sono morti uno accanto all’altra, a poche ore di distanza, dopo aver condiviso un’intera vita insieme. Tragedia in un appartamento di via Cimoliana, dove due coniugi ultranovantenni sono stati trovati senza vita dai Vigili del Fuoco e dai sanitari, intervenuti su richiesta dei familiari.

A dare l’allarme è stato il nipote, preoccupato perché da giorni non riusciva più a mettersi in contatto con gli zii. La coppia, che non aveva figli, non rispondeva al telefono e non si faceva vedere da tempo, facendo crescere l’ansia dei parenti.

Il ritrovamento dei corpi

Una volta entrati nell’abitazione, i soccorritori hanno trovato i corpi riversi in una stanza. Per entrambi non c’era ormai più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari inviati dalla Sores, che hanno potuto soltanto constatare il decesso.

La ricostruzione

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, Pier Luigi Deon, 91 anni, sarebbe stato colpito da un infarto. La moglie, Maria Giust, 95 anni, sorella dell’ex senatore democristiano Bruno Giust, era invece da tempo affetta da una grave patologia degenerativa e da una demenza in fase avanzata.

La donna, già in condizioni di estrema fragilità, non sarebbe stata in grado di intervenire, né di lanciare l’allarme o chiedere aiuto dopo la morte del marito. Priva dell’assistenza quotidiana garantita proprio dal coniuge, sarebbe deceduta poche ore dopo, senza ricevere le cure mediche necessarie.

Il racconto del nipote

Il nipote ha spiegato come la famiglia si fosse insospettita: si erano preoccupati perché non riuscivano più a sentirli e perché la coppia non dava notizie di sé da giorni. L’uomo ha anche sottolineato come lo zio apparisse in buone condizioni di salute, mentre la zia era da tempo molto sofferente, con gravi difficoltà legate alla demenza.

Nessun segno di violenza

Gli accertamenti effettuati dai vigili del fuoco hanno escluso la presenza di monossido di carbonio, così come segni di effrazione o situazioni anomale all’interno dell’appartamento. Tutti gli elementi raccolti portano a ritenere che si sia trattato di una tragica fatalità.

I decessi, secondo le prime valutazioni, risalirebbero ad almeno 36-48 ore prima del ritrovamento dei corpi,

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