Pordenone, dal 1° al 10 settembre torna L'Arlecchino Errante per i 30 anni del festival
La rassegna internazionale organizzata dalla Scuola Sperimentale dell'Attore sarà dedicata a Suoni e sentimenti.
PORDENONE - Dal 1° al 10 settembre 2026 Pordenone ospiterà la trentesima edizione del Festival internazionale L'Arlecchino Errante, rassegna organizzata dalla Scuola Sperimentale dell'Attore e dedicata quest'anno al tema “Suoni e sentimenti”. In calendario ci saranno spettacoli, workshop e incursioni teatrali diffuse in città.
L'appuntamento, arrivato al traguardo dei trent'anni, si conferma tra le manifestazioni culturali più riconoscibili del panorama pordenonese, con una formula che punta su teatro, formazione e presenza negli spazi urbani, non solo nei palcoscenici tradizionali.
Date e formula della trentesima edizione
Il festival si terrà a Pordenone per dieci giorni, dal 1° al 10 settembre, con un programma costruito attorno al titolo “Trent'anni di teatro tra suoni e sentimenti”. La manifestazione proporrà una serie di iniziative rivolte a pubblici diversi, dai bambini ai giovani fino agli adulti, mantenendo la sua impostazione internazionale e diffusa.
Tra gli elementi annunciati per questa edizione ci sono gli spettacoli, i laboratori e le incursioni teatrali in città, una delle caratteristiche che negli anni hanno reso riconoscibile L'Arlecchino Errante nel tessuto urbano pordenonese.
Il ruolo della formazione e i nuovi progetti
Accanto alla parte performativa, resta centrale la formazione, indicata come uno dei tratti distintivi della manifestazione. Nel percorso della trentesima edizione trovano spazio anche nuovi progetti come Teatro Urbano 27 e “Mask Sabbath”, richiamati durante la presentazione come esempi della linea di ricerca e contaminazione che accompagna il festival.
L'impianto della rassegna, infatti, tiene insieme il teatro artigianale e popolare con la sperimentazione e i linguaggi contemporanei, cercando un contatto diretto con la città e con chi la vive.
Le dichiarazioni del Comune
Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato il sindaco Alessandro Basso e l'assessore alla Cultura Alberto Parigi.
Basso ha definito L'Arlecchino Errante un festival capace di parlare a generazioni diverse, dai più piccoli agli adulti, sottolineando come da trent'anni riesca a unire il pubblico attraverso linguaggi creativi che continuano a rinnovarsi.
Parigi ha invece messo l'accento sul valore del teatro come esperienza condivisa e partecipata, ricordando che la manifestazione porta gli spettacoli fuori dagli spazi convenzionali e li fa entrare in piazze e strade. Secondo l'assessore, proprio questa capacità di sorprendere e di creare relazioni con la comunità avvicina il festival ad alcuni dei temi che accompagnano il percorso di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
Nel richiamare i trent'anni della rassegna, Parigi ha inoltre evidenziato la rete che nel tempo si è formata attorno al festival, composta da artisti, volontari, studenti, cittadini e istituzioni. Tra i progetti citati per l'edizione 2026 figurano Teatro Urbano 27 e “Mask Sabbath”.