Casa Pordenone apre le porte all’abitare condiviso: sette posti già assegnati
Primi ingressi dal 28 ottobre nel progetto Indaco di Itaca in via Montereale 45; restano disponibili tre posti.
Pordenone, 30 ottobre 2026
PORDENONE – Una nuova Casa Indaco® ha preso vita a Pordenone, mercoledì 28 ottobre hanno fatto ingresso nell’abitazione di via Montereale 45 i primi due abitanti, altri due sono arrivati oggi venerdì 30 ottobre e ulteriori ingressi sono previsti nelle prossime settimane. “Casa Pordenone” è ora realtà e potrà essere abitata da dieci persone anziane over 65: sette posti sono già stati assegnati e tre restano disponibili. L’avvio della Casa si colloca all’interno di Indaco®, Indipendenza Abitativa Condivisa, il progetto con cui la Cooperativa sociale Itaca promuove un abitare fondato su autonomia, sicurezza, relazioni, scelta e partecipazione alla comunità.
UNA CASA APERTA ALLA CITTÀ
Casa Pordenone si trova in via Montereale 45 con ingresso da via Cavalleggeri di Saluzzo (pedonale e carrabile). La posizione, a pochi passi dall’Ospedale di Pordenone e dalla Cittadella della Salute, mantiene la Casa inserita nel tessuto urbano e vicina ai servizi. L’abitazione si sviluppa su due piani abitabili collegati da ascensore e dispone di quattro camere doppie e due singole, quattro bagni accessibili, cucina, sala da pranzo, soggiorno con area relax, lavanderia, per una superficie interna complessiva di 360 metri quadrati. Affinché ogni persona possa riconoscere e vivere lo spazio come Casa propria, le stanze potranno essere personalizzate con oggetti, fotografie e piccoli arredi.
IL GIARDINO E GLI SPAZI DA VIVERE
Attorno all’edificio si estende un giardino pianeggiante e accessibile, che insieme all’area esterna supera i 1300 metri quadrati, con un marciapiede perimetrale che corre intorno a tutta la Casa e camminamenti in lastre verso le zone più interne del giardino. Vi crescono un grande acero, tre magnolie, un nocciolo, rose, ortensie e tre palme. Sarà uno spazio della quotidianità, per incontrarsi e trascorrere tempo di qualità all’aperto.
RELAZIONI, COMUNITÀ E ACCOMPAGNAMENTO
La Cooperativa sociale Itaca è proprietaria dell’immobile e soggetto titolare della sperimentazione di domiciliarità innovativa. Sulla base di un modello gestionale e di funzionamento elaborato da Itaca, la gestione di Casa Pordenone è stata affidata all’associazione di familiari e abitanti aps Cjase Me. Sono già attive collaborazioni con la Casa del Volontariato sociosanitario e dell'AMA presieduta da Sandra Conte e con la Caritas della parrocchia dell’Immacolata.
L’ABITARE INCLUSIVO DIVENTA CONCRETO
“Con Casa Pordenone rendiamo concreta, anche nella nostra città, l’idea di abitare inclusivo che Itaca porta avanti da più di cinque anni con Indaco® – dichiara il presidente Paolo Castagna –. Quando cambiano l’età, i bisogni e le autonomie, le persone devono poter continuare a essere protagoniste della propria vita, esprimere desideri, compiere scelte e mettere a disposizione tutte le proprie risorse. Una Casa sicura e accompagnata professionalmente non deve sostituire queste possibilità, ma riconoscerle e valorizzarle. Casa Pordenone nasce per essere uno spazio realmente abitato, aperto alle relazioni, alle famiglie e alla comunità”.
UN MODELLO COSTRUITO CON GLI ABITANTI
“Casa Pordenone aggiunge un nuovo tassello alla rete dell’abitare inclusivo – sottolinea Raffaella Cavallo, Presidente di Aps Cjase Me –. Il valore di questa esperienza sta nel mettere in relazione abitanti, familiari e comunità, affinché la Casa non sia un luogo separato, ma parte viva del territorio. La quotidianità coinvolge l’associazione di familiari e abitanti e si apre alle realtà vicine: la comunità può entrare nella Casa e, allo stesso tempo, accompagnare chi la abita a partecipare alla vita della città. È così che il diritto all’abitare diventa un’opportunità concreta di vita, relazione e appartenenza”.
INDACO®, CASE E NON STRUTTURE
Attraverso il progetto Indaco®, Itaca propone un abitare basato sulla condivisione e sulla partecipazione attiva delle persone e dei loro affetti. L’obiettivo è contrastare isolamento ed esclusione sociale, sostenere autonomia e capacità di scelta e offrire un ambiente familiare, accessibile e professionalmente supportato. Il modello è già attivo a Pozzuolo del Friuli con Cjase Me e a Gonars con Casa Gandin. Lo sviluppo proseguirà nei prossimi mesi a Sacile.
TRE POSTI ANCORA DISPONIBILI
Dei dieci posti complessivi di Casa Pordenone, sette sono già stati assegnati e tre restano disponibili. Per informazioni sulla Casa e sulle modalità di accesso è possibile contattare la coordinatrice Maura Murgia al 329 8058698, anche tramite WhatsApp. Il progetto Indaco® è presente su Facebook e Instagram con i propri canali dedicati. Per saperne di più è possibile consultare il video di presentazione su YouTube.