Via gli alberi per fare spazio ai parcheggi: bufera a Pordenone

Cedri abbattuti in via Vallona a Pordenone. Conficoni accusa la Giunta: «La prova tecnica non prescriveva il taglio».

05 agosto 2026 21:51
Via gli alberi per fare spazio ai parcheggi: bufera a Pordenone -
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PORDENONE – I grandi cedri sono stati abbattuti e al loro posto il progetto prevede l’ampliamento dell’area destinata alla sosta. È scoppiata una nuova polemica politica attorno all’intervento eseguito questa mattina in via Vallona, dove da settimane cittadini, associazioni e opposizioni chiedevano di fermare il taglio.

A denunciare pubblicamente quanto accaduto, attraverso un video diffuso sui social, è stato Nicola Conficoni, consigliere regionale del Partito democratico in Friuli Venezia Giulia.

«In via Vallona si è consumato l’ennesimo scempio», afferma l’esponente dem, contestando una decisione che definisce politica e contraria agli impegni assunti durante la campagna elettorale dal sindaco Alessandro Basso.

Il progetto era già stato al centro di proteste e di un confronto acceso in Consiglio comunale: prevede la realizzazione di circa venti nuovi posti auto nell’area retrostante il parcheggio multipiano e l’eliminazione di diversi alberi, tra cui due cedri di notevoli dimensioni.

Il video pubblicato dopo l’abbattimento

Nel filmato Conficoni mostra ciò che resta degli alberi e richiama la promessa, contenuta nel programma elettorale dell’attuale amministrazione, di tutelare il patrimonio verde cittadino.

«L’abbattimento dei cedri avvenuto questa mattina in via Vallona è una scelta politica che smentisce la promessa di salvare gli alberi scritta nero su bianco nel programma elettorale del sindaco Basso», sostiene.

La vicenda aveva già provocato un sit-in organizzato per chiedere la salvaguardia delle piante. I promotori della protesta contestavano anche l’opportunità di creare nuovi stalli a pochi passi da un parcheggio multipiano già esistente.

La lettera degli agronomi citata da Conficoni

Nel suo intervento, il consigliere regionale richiama anche una lettera di precisazione attribuita agli agronomi Zannier, Buffo e Burbello.

Secondo quanto riportato da Conficoni, le verifiche eseguite non potrebbero essere impiegate per sostenere in maniera generalizzata che tutte le piante dovessero essere necessariamente eliminate.

«Per il cedro più grande – si legge nel passaggio citato dal consigliere – le risultanze tecniche indicano una gestione conservativa e la prova di trazione non prescrive l’abbattimento».

Si tratta della posizione riferita dall’esponente del Pd. Nelle settimane precedenti, invece, il sindaco Basso aveva difeso il taglio sostenendo che le valutazioni tecniche avessero evidenziato problemi di stabilità e ribadendo che la sicurezza non potesse essere oggetto di mediazione.

«Ignorati i cittadini che volevano una città più vivibile»

Conficoni punta il dito contro la Giunta anche per non aver accolto le richieste dei residenti e delle persone mobilitate in difesa dell’area verde.

«Purtroppo, ancora una volta, la sensibilità dei molti cittadini che si sono generosamente spesi per affermare un’idea di città più bella e vivibile è stata ignorata», dichiara.

L’esponente dem lega il caso di via Vallona al dibattito sulle temperature urbane e sulla necessità di aumentare le zone ombreggiate.

«Proprio mentre l’ennesima ondata di calore compromette il benessere della comunità e molte altre realtà puntano sulla depavimentazione degli spazi urbani, è assurdo che la Giunta sacrifichi un’area verde per ricavare una ventina di posti auto».

Le critiche sugli altri progetti cittadini

Secondo Conficoni, via Vallona non rappresenterebbe un caso isolato. Il consigliere cita anche gli interventi già realizzati nella piazzetta dei Domenicani e il progetto relativo a piazza del Popolo, accusando l’amministrazione di assegnare un ruolo insufficiente al verde.

«Pordenone merita di meglio. Continueremo a batterci per una svolta», conclude.

Il taglio dei cedri è stato effettuato, ma lo scontro politico è destinato a proseguire. Da una parte l’amministrazione richiama le valutazioni sulla sicurezza e il progetto di riqualificazione; dall’altra opposizioni e comitati contestano la necessità dell’abbattimento e chiedono una diversa strategia per il verde urbano.

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