A Pordenone Cinemazero spegne i film per un giorno: 32 studenti trasformano sale e Mediateca in videoinstallazioni

Dalle 17 alle 23 HAHAHAN’T coinvolge Cinemazero, Mediateca e spazioZero con 32 studenti dell’Accademia di Roma.

16 giugno 2026 13:05
A Pordenone Cinemazero spegne i film per un giorno: 32 studenti trasformano sale e Mediateca in videoinstallazioni -
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PORDENONE - Per un pomeriggio e una sera Cinemazero mette in pausa la programmazione tradizionale e cambia funzione: giovedì 18 giugno, dalle 17 alle 23, nelle sale non ci saranno film ma un percorso di videoinstallazioni, performance, immagini e suoni diffusi. Il progetto si chiama HAHAHAN’T e porta in città 32 studenti e studentesse del corso di Videoinstallazione e Videoscultura dell’Accademia di Belle Arti di Roma, coordinati dall’artista pordenonese Daniele Puppi, oggi attivo negli Stati Uniti.

Il dato più concreto per chi vuole partecipare è questo: l’intervento non riguarda una sola sala, ma tutto il complesso di Cinemazero, la Mediateca e spazioZero. L’idea è far diventare il cinema un ambiente da attraversare, non semplicemente un luogo dove sedersi davanti a uno schermo.

Cosa succede a Cinemazero il 18 giugno

HAHAHAN’T prende la forma di un’occupazione artistica diffusa. Le quattro sale di Cinemazero, la Mediateca e spazioZero saranno utilizzati come ambienti comunicanti, trasformati da opere video, proiezioni, interventi sonori e momenti musicali, compresa musica dal vivo.

Nelle sale cinematografiche il progetto lavora soprattutto sullo spazio e sul rapporto con il pubblico. Viene messa in discussione la frontalità classica dello schermo, così come la separazione abituale tra chi guarda e l’immagine proiettata. Le opere sono pensate per ridefinire l’architettura degli ambienti e per spingere il visitatore a un’esperienza più attiva, fisica e immersiva.

Anche spazioZero entrerà nel percorso con immagini e suoni, mentre la Mediateca ospiterà una parte del lavoro più legata al territorio.

Il ruolo della Mediateca e le memorie visive di Pordenone

Uno degli elementi più interessanti del progetto riguarda proprio il materiale utilizzato dalle giovani artiste e dai giovani artisti. Per le installazioni allestite in Mediateca, il gruppo ha attinto al patrimonio di film familiari che raccontano Pordenone, il suo paesaggio e la sua dimensione umana.

Da queste memorie visive sono nate opere nuove, costruite a partire da immagini d’archivio del territorio. È il punto in cui il progetto sperimentale si lega in modo più diretto alla città: non solo un intervento contemporaneo dentro uno spazio culturale, ma anche una rilettura del materiale che conserva tracce della vita pordenonese.

A Pordenone Cinemazero spegne i film per un giorno: 32 studenti trasformano sale e
A Pordenone Cinemazero spegne i film per un giorno: 32 studenti trasformano sale e

Chi è Daniele Puppi e come nasce HAHAHAN’T

Daniele Puppi torna quindi a lavorare a Pordenone con un gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca artistica, da anni, si concentra sul rapporto tra corpo, suono, immagine e architettura, trattando la videoinstallazione come esperienza fisica e sensoriale più che come semplice visione.

Questo approccio è alla base anche del lavoro sviluppato con gli studenti, in un processo collettivo di sperimentazione. Il titolo HAHAHAN’T richiama l’idea di una risata interrotta o disturbata, un cortocircuito tra presenza e assenza, ironia e collasso, che riflette la natura del progetto e il suo modo di alterare la percezione degli spazi.

Le dichiarazioni di Cinemazero e del Comune

Riccardo Costantini, responsabile degli eventi e degli Archivi di Cinemazero, collega l’iniziativa alla necessità di aprire spazi reali ai giovani artisti: secondo Costantini, spesso chi è all’inizio del proprio percorso fatica a trovare luoghi disponibili alla sperimentazione, mentre in questo caso il cinema accetta di trasformare i propri ambienti e perfino la programmazione per lasciare spazio a un’azione corale.

L’assessore alla Cultura Alberto Parigi legge invece l’appuntamento come un segnale della capacità di Pordenone di ospitare e generare produzione culturale, anche attraverso la presenza di studenti e artisti in residenza provenienti da fuori città. Un passaggio che, nelle parole dell’assessore, si collega agli obiettivi fissati nel percorso verso la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2027.

HAHAHAN’T è promosso da Cinemazero in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma. Per il pubblico l’appuntamento è nella sede di via Mazzini 2, tra Cinemazero, Mediateca e spazioZero, dalle 17 alle 23 di giovedì 18 giugno.

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