Pordenone tra le città più virtuose d’Italia nella transizione ecologica
Nel primo incontro dell’Osservatorio nazionale l’assessore Tirelli ha presentato i cantieri del Polo Young, ex Birreria ed ex Battirame.
PORDENONE - Pordenone entra tra le città italiane indicate come più virtuose sul fronte della transizione ecologica. Il riconoscimento è emerso a Roma, nel primo incontro dell’Osservatorio sulla transizione ecologica delle città italiane, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile presieduta da Edo Ronchi, dove il Comune ha portato le proprie esperienze in tema di rigenerazione urbana, efficienza energetica ed economia circolare.
A rappresentare la città è stato l’assessore all’ambiente Mattia Tirelli, intervenuto a un tavolo di confronto dedicato alle pratiche adottate dai Comuni italiani per affrontare temi come adattamento ai cambiamenti climatici, rinaturalizzazione in ambito urbano, rigenerazione del territorio, politiche energetiche ed economia circolare.
I progetti portati al tavolo nazionale
Nel corso dell’incontro, Pordenone ha presentato alcuni interventi considerati centrali per la trasformazione urbana dei prossimi anni: il Polo Young, l’ex Birreria e l’ex Battirame. Si tratta di operazioni di rigenerazione urbana ed efficientamento energetico che, una volta completate e inaugurate, sono destinate a incidere sul volto della città anche dal punto di vista ambientale e sociale.
L’amministrazione ha indicato questi cantieri come esempi concreti di innovazione applicata al recupero di spazi e strutture esistenti, in un quadro che mette insieme riqualificazione del patrimonio urbano e sostenibilità energetica.
Raccolta differenziata e filiera dell’economia circolare
Nel confronto romano sono stati illustrati anche i risultati raggiunti da Pordenone nell’economia circolare, a partire dagli alti livelli di raccolta differenziata, dato che colloca il capoluogo friulano tra le realtà considerate più avanzate a livello nazionale.
Accanto ai risultati, il dibattito ha toccato anche le prospettive future del settore e le criticità che oggi incidono sulla tenuta della filiera. Tra queste, è stato richiamato l’aumento dei costi energetici, indicato come uno degli elementi che pesa sulla sostenibilità complessiva dei sistemi collegati al recupero e alla gestione dei materiali.
Che cos’è l’Osservatorio
L’Osservatorio sulla transizione ecologica delle città italiane nasce con l’obiettivo di costruire un database delle buone pratiche sviluppate nei territori. L’idea è raccogliere e mettere in rete le esperienze giudicate più innovative e allo stesso tempo economicamente sostenibili, creando un patrimonio condiviso di conoscenze e competenze a disposizione dei Comuni.
Al primo incontro hanno partecipato, oltre agli enti locali, anche rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della ricerca. Per Pordenone, la presenza al tavolo nazionale è servita a inserire in questo confronto sia i progetti urbani in corso sia i risultati già consolidati sul versante ambientale.