"Ci hai insegnato a vedere la città con occhi nuovi": l'addio a Danilo Rommel, stroncato da malore

Pordenone piange il celebre fotografo Danilo Rommel, scomparso a 76 anni a causa di un malore. Funerali nella chiesa di San Giorgio.

24 febbraio 2026 17:19
"Ci hai insegnato a vedere la città con occhi nuovi": l'addio a Danilo Rommel, stroncato da malore -
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PORDENONE – La città perde uno dei suoi volti più conosciuti e appassionati. Danilo Rommel si è spento a 76 anni, stroncato da un malore improvviso. In passato era già stato colpito da un infarto e viveva sotto costante osservazione medica.

Il suo cuore, grande anche nella vita quotidiana, ha cessato di battere lasciando un vuoto profondo nella famiglia e in tutta la comunità.

L’amore per la Destra Tagliamento

Rommel era profondamente legato agli scorci della Destra Tagliamento, agli alberi, agli specchi d’acqua e ai quartieri della sua Pordenone. Attraverso i suoi scatti aveva raccontato la bellezza della città, regalando ai concittadini immagini capaci di fermare il tempo e valorizzare il territorio.

Molti pordenonesi hanno imparato a guardare la città con occhi diversi proprio grazie al suo obiettivo, attento e innamorato.

Il dolore della famiglia

A piangerlo sono la moglie Vilma De Filippo, i figli Massimiliano, Federico e Alessandra, le cognate, gli adorati nipoti e tanti amici.

Particolarmente toccanti le parole del figlio: «Mamma e papà si sono guardati come due ragazzini per tutta la vita». Un ricordo che racconta una storia d’amore lunga e intensa, fatta di complicità e sguardi che non hanno mai perso la loro luce.

L’ultimo saluto

L’ultimo saluto sarà celebrato mercoledì 25 febbraio alle 15.30 nella chiesa di San Giorgio. Al termine della cerimonia, la salma sarà avviata alla cremazione.

Pordenone si stringe attorno alla famiglia, salutando un uomo che ha saputo trasformare la quotidianità in bellezza, lasciando un patrimonio di immagini e affetti destinato a durare nel tempo.

Il ricordo della Pro Loco Pordenone

La Pro Loco Pordenone rinnova il proprio profondo cordoglio per la scomparsa del fotografo Danilo Rommel, figura amatissima e preziosa per la comunità pordenonese. Nato a Milano ma pordenonese nel cuore, Rommel è stato un artista sensibile, capace di raccontare attraverso le sue immagini l’anima più autentica del territorio: le sue luci, i suoi volti, le sue tradizioni, la sua natura.

Nel corso degli anni ha collaborato a lungo e con grande generosità con la Pro Loco, instaurando un rapporto fatto di stima, amicizia e condivisione di intenti. Le sue fotografie non erano semplici scatti, ma frammenti di memoria collettiva: testimonianze preziose di eventi, luoghi, manifestazioni e atmosfere cittadine che oggi diventano patrimonio ancora più caro.

La collaborazione con l’associazione è stata intensa e fertile. Rommel ha accompagnato numerose iniziative, mettendo a disposizione il suo sguardo attento e la sua straordinaria capacità di emozionare attraverso l’immagine. Spesso il suo lavoro è stato realizzato in sinergia con la grafica Ketty Galucci e con Nadia Lorenzon, vicepresidente della Pro Loco Pordenone: insieme hanno dato forma a calendari, pubblicazioni e materiali che hanno contribuito a valorizzare Pordenone nei suoi scorci, nelle sperimentazioni a infrarosso, e nel suo ambiente naturale, dentro e fuori i confini cittadini.

Tra i numerosi progetti che portano la sua firma si ricordano i calendari dal 2016 al 2025, la formazione ai ragazzi del Servizio Civile sulla fotografia documentaria e la realizzazione del progetto dedicato alla storia del fiume, culminato nella mostra “Sguardi lungo il Noncello”, un percorso itinerante dedicato ai paesaggi e alla fauna fluviale, in collaborazione con il fotografo Sergio Vaccher.
Di grande valore anche il lavoro fotografico del 2019–2020 dedicato alle opere di Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto Il Pordenone, in cui Rommel ha cercato e catturato dettagli e particolari nelle chiese del territorio pordenonese e spilimberghese.

«Con Danilo perdiamo non solo un professionista di straordinaria sensibilità, ma un amico vero della nostra comunità» — ha dichiarato il presidente Gianfranco Tonus. «Dietro ogni sua fotografia c’era uno sguardo rispettoso, innamorato della sua città e dell’ambiente naturale che la circonda. Ci lascia un’eredità di immagini che continueranno a parlare per lui».

La Pro Loco Pordenone si stringe alla famiglia — la moglie Vilma De Filippo e i figli Alessandra, Federico e Massimiliano — e a tutti coloro che hanno condiviso con lui un tratto di strada, certa che lo sguardo di Danilo rimarrà vivo nelle sue fotografie, capaci di raccontare Pordenone come pochi hanno saputo fare.
«Grazie, Danilo, per averci insegnato a vedere la città con occhi nuovi».

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