Rimprovera un ultras che fa pipì per strada, donna viene aggredita dal "branco" in Friuli

Pordenone, donna di 53 anni aggredita da un gruppo di ultras dopo aver rimproverato un tifoso che urinava in strada.

09 marzo 2026 09:30
Rimprovera un ultras che fa pipì per strada, donna viene aggredita dal "branco" in Friuli -
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PORDENONE – Doveva essere un tranquillo pomeriggio di sabato, ma si è trasformato in un episodio di forte tensione e violenza. Una donna di 53 anni, residente in largo Cervignano, è stata aggredita da un gruppo di tifosi del Pordenone dopo aver rimproverato uno di loro che stava urinando per strada. L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, poco dopo la fine della partita, e ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorritori.

La donna, identificata come Silvia, è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria degli Angeli. Fortunatamente le sue condizioni non sono gravi: i sanitari l’hanno classificata in codice verde.

La lite nata da un richiamo al senso civico

Secondo le prime ricostruzioni, l’episodio si è verificato intorno alle 18.15, a pochi passi dallo stadio cittadino, al termine dell’incontro che si è concluso con un pareggio.

Il gruppo di tifosi si stava dirigendo verso l’area dei parcheggi di largo Cervignano quando la donna avrebbe richiamato verbalmente alcuni sostenitori per il rumore e soprattutto per il fatto che uno di loro stava urinando in strada, in una zona frequentata anche da famiglie.

Quello che doveva essere un semplice richiamo al rispetto delle regole si è trasformato rapidamente in un momento di tensione.

Accerchiata da un gruppo di ultras

Secondo il racconto dei residenti, la situazione è degenerata in pochi istanti. La donna sarebbe stata circondata da un gruppo numeroso di tifosi, definito da alcuni abitanti come un vero e proprio “branco”.

Le stime sul numero dei presenti variano: per i residenti si trattava di 30 o 40 persone, mentre per la polizia il numero sarebbe inferiore.

Nel clima di forte agitazione, la 53enne si sarebbe trovata accerchiata e intimidita, mentre cercava di allontanarsi spaventata.

Coinvolti anche i figli e un’altra residente

Nel tentativo di difendere la madre, i figli della donna sarebbero usciti di casa, dando origine a momenti di grande tensione tra i residenti e il gruppo di tifosi.

Nel caos è rimasta coinvolta anche un’altra abitante della zona, Laura Reina, che stava rientrando dal supermercato. La donna ha cercato di riprendere la scena con il cellulare e ha chiamato le forze dell’ordine.

Secondo quanto riferito, anche lei sarebbe stata spintonata e strattonata, riportando una ferita a un dito e venendo inseguita per alcuni metri fino all’ingresso dei palazzi.

L’arrivo della Polizia e la fuga dei tifosi

La situazione è tornata sotto controllo solo con l’arrivo delle pattuglie della polizia di Stato, giunte sul posto a sirene spiegate.

L’intervento degli agenti ha provocato un fuggi fuggi generale tra i tifosi, mentre le forze dell’ordine hanno creato un cordone di sicurezza per separare i residenti dal gruppo di ultras.

Diversi sostenitori sono stati identificati sul posto, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto.

Silvia è stata soccorso e accompagnata in ospedale, dove i medici hanno riscontrato condizioni non gravi. Non è ancora chiaro se il malessere sia stato provocato dallo spavento e dallo stress del momento o da eventuali contatti fisici durante l’aggressione.

La paura dei residenti

Dopo l’intervento delle forze dell’ordine, la situazione è tornata lentamente alla normalità. I residenti di largo Cervignano sono rientrati nelle loro abitazioni, ma tra i palazzi resta un forte clima di preoccupazione.

Molti abitanti della zona chiedono ora più sicurezza, controlli e telecamere, per evitare che episodi simili possano ripetersi.

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