Pordenone entra nella rete dei Comuni Fioriti in vista della Cultura 2027
Il Comune entra nel marchio promosso da Asproflor: qualità del verde urbano, benessere e possibili circuiti europei e internazionali
PORDENONE - Pordenone entra ufficialmente nella rete dei Comuni Fioriti, il marchio di qualità dell’ambiente di vita promosso da Asproflor, l’Associazione per la Promozione del Florovivaismo. Per la città designata Capitale Italiana della Cultura 2027 si tratta di un passaggio che inserisce il verde pubblico tra gli elementi centrali delle politiche di sviluppo urbano, benessere e accoglienza.
L’adesione, spiega la nota diffusa da Asproflor, si colloca nel percorso di valorizzazione urbana e culturale già avviato da Pordenone e punta a rafforzare il ruolo del paesaggio cittadino come fattore di qualità della vita e di attrattività turistica.
Il significato dell’adesione
Il marchio Comuni Fioriti viene indicato come uno dei principali strumenti italiani per la qualificazione del paesaggio urbano. Coinvolge centinaia di amministrazioni e consente ai territori aderenti di lavorare sul miglioramento del verde, oltre a entrare in circuiti internazionali e ad aumentare la propria visibilità anche in ambito europeo e mondiale attraverso competizioni come Entente Florale Europe e Communities in Bloom, per le quali Asproflor è referente nazionale.
Secondo quanto evidenziato nel comunicato, l’ingresso di Pordenone ha anche un valore strategico perché aggiunge il verde agli elementi identitari della città in un momento in cui il capoluogo è impegnato nel percorso verso il 2027 come Capitale Italiana della Cultura.
Le dichiarazioni
«L’adesione di Pordenone alla rete dei Comuni Fioriti – dichiara Sergio Ferraro, presidente di Asproflor – rappresenta un segnale molto importante. Una città che si prepara a essere Capitale della Cultura sceglie di investire anche nel verde come infrastruttura di qualità della vita, capace di migliorare il benessere dei cittadini e di rendere il territorio ancora più attrattivo per visitatori e turisti. Siamo pronti ad accompagnare Pordenone in un percorso di crescita che potrà portarla anche a confrontarsi nei circuiti europei e internazionali».
Mattia Tirelli sottolinea che «Pordenone ha da sempre una grande attenzione al verde». Per Tirelli, l’ingresso nella rete dei Comuni Fioriti è «un’opportunità concreta per accrescere ulteriormente la qualità del verde urbano e il benessere dei cittadini». Nello stesso intervento aggiunge che, nel percorso che vede la città protagonista come Capitale Italiana della Cultura 2027, «riteniamo fondamentale investire anche nella cura del paesaggio e degli spazi pubblici».
Tirelli rimarca inoltre la soddisfazione per un’adesione che consentirà a Pordenone di confrontarsi con realtà nazionali e internazionali e di migliorare la qualità degli interventi. Da qui anche l’interesse per una possibile partecipazione futura a Entente Florale Europe e, successivamente, a Communities in Bloom, considerate occasioni di crescita in termini di visibilità e valorizzazione del territorio.
Il verde urbano e gli interventi citati
Nel comunicato viene richiamata anche l’attenzione dell’amministrazione alla cura del verde nel suo aspetto floreale. Come esempio viene indicato il recente impegno per la riqualificazione del roseto del Parco Galvani, definito «un vero e proprio museo a cielo aperto» che, con i futuri lavori, sarà reso ancora più fruibile e attrattivo.
Sullo stesso tema interviene anche Gianfranco Marino, presidente di GEA: «La cura del verde pubblico rappresenta oggi un elemento fondamentale della qualità urbana e della vivibilità delle città. Come GEA siamo orgogliosi che il nostro lavoro quotidiano, dalla progettazione alla realizzazione delle aiuole e degli interventi sul territorio, possa contribuire concretamente a questo importante percorso di valorizzazione di Pordenone. Il verde non è soltanto un elemento estetico, ma uno spazio di benessere, identità e relazione per la comunità».
Tra le immagini allegate al comunicato compaiono il roseto di Parco Galvani, l’aiuola di Ponte Nuovo, le aiuole di via Riviera del Pordenone e quelle di via Delle Grazie. Nella nota si evidenzia infine che l’ingresso di Pordenone nella rete dei Comuni Fioriti lega la cura del verde, intesa negli aspetti paesaggistici, ambientali e sociali, ai temi della qualità urbana e dello sviluppo della città.