Pordenone Fuorilegge 2026, 21 appuntamenti dal 12 al 20 settembre tra diritti e concerti
Terza edizione del contro-festival dedicato ai diritti delle soggettività marginalizzate: incontri, libri, performance e musica.
PORDENONE - Nove giorni di incontri, libri, performance e concerti per affrontare temi come salute, sex work, disabilità, laicità, ecologia sociale e migrazioni. Pordenone Fuorilegge torna in città dal 12 al 20 settembre 2026 con la terza edizione del contro-festival dedicato ai diritti delle soggettività marginalizzate: in cartellone ci sono 21 eventi distribuiti in diversi spazi cittadini.
Promossa dal Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute insieme ad altre realtà del territorio, la manifestazione si presenta come uno spazio culturale alternativo, costruito senza fondi pubblici e sostenuto dall’autofinanziamento, dalla rete associativa e dalla disponibilità di artisti e ospiti. L’edizione 2026 sceglie come filo conduttore uno “sguardo sconfinato”, oltre appartenenze ed etichette, con un’immagine simbolo affidata all’illustratrice Rosmunda: la cornacchia, richiamata come figura di resistenza e tenacia.
Ad aprire il festival, sabato 12 settembre, sarà l’attivista anglo-ugandese Winnie Ssanyu Sseruma, impegnata a livello internazionale nella lotta all’HIV, con un intervento dedicato a prevenzione, salute di genere e giustizia sociale.
I temi al centro del festival
Uno dei nuclei principali del programma riguarda la salute letta anche come questione politica. Giovedì 17 settembre sono previsti due appuntamenti: Ilaria Fineschi, esperta di riduzione del danno e drug checking, presenterà il libro “Sostanze psicoattive. Vademecum per un uso consapevole”, dedicato agli effetti e ai rischi delle sostanze più diffuse; a seguire lo psichiatra e scrittore Piero Cipriano, vicino al pensiero basagliano, partirà dal volume “La salute mentale è politica” per discutere le contraddizioni della medicina contemporanea.
Il tema del sex work sarà invece al centro di domenica 13 settembre con la presentazione di “Cronache di una casa chiusa” di Rossella Menegato, ricostruzione delle case di tolleranza durante il fascismo. Nella stessa giornata è in programma anche la performance teatrale “Voci dal silenzio” di Andrea de Marchi, con Erika Magnabosco e Stefania Gori Bonotto, seguita in serata da un buffet di autofinanziamento.
Martedì 15 settembre spazio alla sessualità come diritto, con Carmelo Comisi e Maximiliano Ulivieri protagonisti della proiezione di “Una storia d’ammore”, video-racconto su Disability Hard, realtà impegnata sull’inclusione sociale e sessuale delle persone con disabilità.
Mercoledì 16 settembre interverrà Roberto Grendene, segretario nazionale Uaar, con “A ragion veduta”, raccolta di contributi dell’omonimo blog, per una riflessione laica e razionale sui fenomeni sociali. Venerdì 18 settembre il ricercatore attivista Federico Venturini parlerà invece di ecologia sociale e pratiche di democrazia dal basso.
La giornata dedicata alle migrazioni
Sabato 19 settembre il programma si concentra sulle migrazioni contemporanee, con particolare attenzione ai percorsi di donne e ragazze nepalesi verso l’Europa lungo la rotta balcanica. L’incontro “La marea silenziosa”, realizzato in collaborazione con Società Cooperativa Sociale Nuovi Vicini, vedrà l’intervento di Barbara Monachesi dell’Associazione Apeiron, da anni attiva in Nepal nella tutela delle donne.
Nella stessa giornata, alle ore 17.00 al Circolo UAAR, sono in programma le presentazioni dei libri “Luoghi di Confine. Violenze e Resistenze del Territorio Italiano” (Derive&Approdi, 2026) e “Women on the Move and the Movements They Build” (GAATW, 2026). Interverranno Daniela Mannu del Progetto regionale “il FVG in rete contro la tratta”, Barbara Bonomi Romagnoli, giornalista femminista, e Veronica Saba, assistente sociale specialista già Progetto Stella Polare. A intervistarle sarà Hermine L. Gbedo, coordinatrice progetto Stella Polare.
Sempre sabato 19, alle 19.30 alla Caverna del Gufo, è previsto il concerto degli xoX con “Polaroid Electro Acustiche”, descritto come un set di elettronica, free jazz e visual. Dalle 20.30 seguirà “Aperizoccola”, appuntamento tra giochi, musica e performance guidato da Porcah Ontas, artista drag e attivista transfemminista, con Zoccole Dure e Prosex.
Chiusura con Ellade Bandini e Le Quartette
Il festival si chiuderà domenica 20 settembre con tre appuntamenti. Alle 16.30 alla Caverna del Gufo, Ellade Bandini presenterà “L'Ellìade. Vita epica di un batterista” (Arcana, 2026), ripercorrendo la propria storia artistica. Bandini è indicato nel programma come musico di Francesco Guccini.
Alle 18.30 all’Arca delle Arti sarà poi presentato “Mondi Paralleli” (Torri del vento, 2025): Valeria Cipolat dialogherà con Giulia Camparsi su un romanzo ambientato ad Haiti e nato dopo una lunga esperienza nella cooperazione internazionale.
La chiusura finale è fissata alle 21.00, di nuovo alla Caverna del Gufo, con il concerto “Uccellini e Uccellacce” affidato a Le Quartette live: Andreina Re, Gioia Bressan, Patrizia SPadon e Valeria Dirani.