Pordenone, la giunta riparte dalle sagre di quartiere: prime tappe a Torre e Villanova

Per il secondo anno sindaco e assessori visitano sagre e rioni cittadini: prime soste a Sant’Agostino e Festa in Piassa.

28 agosto 2026 16:24
Pordenone, la giunta riparte dalle sagre di quartiere: prime tappe a Torre e Villanova -
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PORDENONE - Riparte dalle sagre di quartiere il giro della giunta comunale tra associazioni, volontari e realtà locali della città. Le prime due tappe del 2026 sono state la Sagra di Sant’Agostino a Torre e la Festa in Piassa di Villanova, nell’ambito di un’iniziativa che il Comune ripropone per il secondo anno consecutivo.

L’obiettivo, secondo quanto comunicato dall’amministrazione, è mantenere una presenza diretta nei quartieri e incontrare chi ogni giorno tiene insieme attività sociali, scuola, sport, cultura e partecipazione. Il tour tocca quindi non solo gli eventi pubblici, ma soprattutto le reti di volontariato e associazionismo che li rendono possibili.

Le prime visite a Torre e Villanova

La prima sosta è stata alla Sagra di Sant’Agostino, nel quartiere di Torre. Qui il sindaco Alessandro Basso e gli assessori sono stati accolti da don Omar e hanno incontrato anche don Giosuè, oltre ai volontari impegnati nella manifestazione e alle associazioni del territorio, compresi i gruppi legati ai donatori di sangue.

Tra gli elementi messi in rilievo dal Comune c’è la presenza di numerosi giovani nell’organizzazione della sagra, considerata un segnale concreto di coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita del quartiere e nelle attività di volontariato.

Durante la visita a Torre, la giunta ha fatto tappa anche alla mostra “L’abito che parla”, promossa da Fiume Crea APS.

La seconda tappa è stata a Villanova, alla Festa in Piassa, nell’area tra la scuola Rosmini, il centro Glorialanza e la parrocchia di Cristo Re.

Il caso Villanova: rete tra scuola, parrocchia e volontariato

Nella lettura del Comune, Villanova rappresenta un esempio di collaborazione stabile tra soggetti diversi del quartiere. La festa viene infatti descritta come il punto d’incontro tra attività per giovani e anziani, scuola, sport, parrocchia, associazionismo e volontariato.

Pordenone, la giunta riparte dalle sagre di quartiere: prime tappe a Torre e Villanova

Questa rete, spiega l’amministrazione, si è consolidata nel tempo grazie alla collaborazione tra le realtà presenti nell’area ed è regolata anche da una convenzione tra le parti. È il modello che ha attirato interesse anche oltre Pordenone e il Friuli Venezia Giulia.

In questi giorni il calendario di fine estate nel Nordest è fitto di appuntamenti tra quartieri, piazze e sport, dalle feste cittadine alle regate come ChioggiaVela 2026.

Le parole del sindaco Alessandro Basso

Per Basso, il senso dell’iniziativa è tenere insieme i progetti di crescita della città e il rapporto con i luoghi della quotidianità. «Pordenone è una città che vuole guardare alto, che sta investendo sulla cultura, sulla propria crescita e sulle grandi opportunità che abbiamo davanti, mantenendo allo stesso tempo salde le proprie radici nella comunità» ha dichiarato il sindaco.

Il primo cittadino ha spiegato che, per questo motivo, la giunta ha scelto anche quest’anno di tornare nelle sagre e nelle feste dei quartieri. «Essere amministratori significa programmare il futuro della città, ma anche stare tra le persone, ascoltare, comprendere i bisogni e conoscere ciò che ogni giorno nasce nei nostri quartieri» ha aggiunto.

Basso ha poi richiamato il ruolo di chi dedica tempo ed energie agli altri, osservando che dietro queste manifestazioni ci sono persone impegnate gratuitamente nella vita collettiva. Secondo il sindaco, è proprio questo intreccio di relazioni, responsabilità e partecipazione a rappresentare una delle basi più solide della comunità pordenonese.

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